1 Aprile 2016

Lazio-Roma. Gabrielli: “Così com’era la Curva Sud non poteva essere gestita”

NOTIZIE AS ROMA – Franco Gabrielli, prefetto di Roma, ha parlato della questione sicurezza in ottica derby. Queste le sue parole, riportate dall’Ansa: “Abbiamo sempre detto che viviamo in una condizione di minaccia ma per fortuna non ci sono situazioni specifiche, puntuali, che ci fanno ritenere una situazione più pericolosa dell’altra, ma l’attenzione deve essere massima. Non riceviamo segnali particolari, ma tutto questo non ci consente di abbassare la guardia. C’è gente che ci vorrebbe in qualche modo far male, un’altra cosa è la realizzazione effettiva di questa minaccia e dunque l’attentato”.

Per il prefetto bisogna accettare “l’idea che così com’era la curva non poteva essere gestita e si ritorna allo stadio a tifare, si tratta di rispettare le elementari regole che sono a salvaguardia dell’incolumità delle persone. Sono rispettoso e viviamo per fortuna in una democrazia dove la gente fa quello che ritiene più opportuno nel rispetto della legge. Mi dispiace che i tifosi della Roma non vadano a vedere la partita. Se si immagina che la soluzione del problema sia il muro contro muro in cui debbano cedere le istituzioni, mi sembra un po’ improbabile”

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7 commenti

  1. Dario ha detto:

    Comunque regà, io vado in curva da 35 anni, tutti sanno che in curva oltre ai famosi “scavalchi”, in curva c’erano centinaia di persone che entravano ai tornelli senza biglietto o con biglietto di altro settore. Solo che ammettere questo vorrebbe dire che chi controllava non lo faceva bene, quindi le forze dell’ordine. Allora si sono inventati le barriere più alte per i scavalchi l’inutile divisorio (messo solo per dispetto) per controllare più agevolmente il flusso all’entrata. Ma se il problema era all’entrata che utilità il divisorio all’interno?

    • Marks ha detto:

      Quindi, parafrasando, se io lascio casa aperta per sbaglio o distrazione tu ti senti legittimato a entrare e fregarmi tutto, dico bene?

      • Dario ha detto:

        Mesà che hai parafrasato troppo, scrivo più semplice va che c’è chi ha fatto solo le elementari…. ho detto che se volevi controllare che entrassero gli ottomila consentiti in curva, bastava che con adeguati controlli, accedessero in curva solo chi disponeva di titolo di ingresso per quel settore, senza chiudere un occhio quando passava l’amico di turno, o l’amico dell’amico senza biglietto. Quindi dividere all’interno la curva non era necessario. Speso di essere stato chiaro, se non capisci stavolta ti faccio un disegnino.

      • GG ha detto:

        parafrasando, se tu lasci casa aperta e ti vengono a rubare, la soluzione consiste nel chiudere casa, o controllare bene l’entrata.
        NON nel dividere in tre la tua vasca da bagno.
        Si capisce meglio così?

  2. Marcolino ha detto:

    L’anno prossimo quando non rinnoverà nessuno, e lo stadio sarà vuoto, che si inventeranno pallotta e lotito?

    • Dodo ha detto:

      Non rinnoverà nessuno dove? In Curva Sud? e che cambia, tanto li non entra nessuno neanche oggi. Quello che molti fanno finta di non capire, aldilà delle barriere, dei controlli, etc.. è che la curva era un posto fuori da ogni contesto. Quello che vale fuori non valeva li. E tutti quelli come noi sono passati in curva lo sanno. Come in tutte le cose c’è un momento che si passa il limite, superato il quale, qualcuno interviene. Gabrielli è stato chiaro, Vanno rispettate le regole basilari di convivenza civile. Se a qualcuno questo non piace, beh che se ne stia a casa sua.

  3. Adriano ha detto:

    Scusate ma quando andate al cinema vi mettete a disquisire su in quante file é divisa la sala? Uno si siede e si guarda lo spettacolo. Tutto questo casino sulle barriere in curva nn fa che confermare il fatto che chi andava li (e ora nn ci va più) nn lo faceva x vedere la partita ma esclusivamente per fare casino. E quindi ben venga la curva vuota x i prossimi 20 anni