IMMOBILE LAZIO COVID – Ciro Immobile ancora sotto la lente d’ingrandimento dell’Asl. Un primo molecolare sostenuto privatamente aveva dato esito negativo. Quindi l’attaccante della Lazio ne ha effettuato un secondo in una struttura accreditata dalla Regione e con i risultati è arrivata un’altra doccia fredda: per la Asl deve restare in isolamento. La positività a riscontri alterni di Immobile è dunque sempre più un caso, che rivela l’urgenza di un laboratorio unico e che evidenzia anche il ruolo determinante della Asl in tutto ciò che ha a che fare con il Covid. Come scrive La Gazzetta dello Sport, la situazione di Immobile è quella che più di ogni altra ha messo in luce le troppe anomalie nella società biancoceleste. Dal 26 ottobre a oggi l’attaccante ha effettuato almeno undici tamponi, con risultati apparentemente spartiti in modo equo tra positività e negatività, al netto di quello effettuato ieri. Un’alternanza che, senza il corretto coinvolgimento della Asl, avrebbe determinato diverse violazioni, a partire dall’l’isolamento interrotto da Immobile.

8 Commenti

  1. Vanno condannati anche bi fiancheggiatori come il direttore del CdS che non si sono posti il dubbio nel parlare sugli articoli del giornale o come le radio a loro dedicate come radio radio. Del loro direttore che anzi, provava ad infangare e mettere nel cesto le positività dei calciatori della Roma. Vergogna!

  2. si ma la Lazio c’entra poco misà … è un gran casino, poi che abbiano violato svariate regole è sicuro, ma sul fatto che sto poro Cristo di Immobile sia positivo e negativo e viceversa cosa c’entra una società ?

  3. Anch’io penso che Immobile non sia colpevole se gli dicono che è negativo e può giocare , ma la Lazio centra e come, il laboratorio di Avellino è stato scelto da Lotito e fino a qualche giorno fa anche il medico della squadra non dava informazioni alle ASL c’è una responsabilità diretta e oggettiva . Se dovessero punirli per i resti commessi e’ esclusione dal campionato diretta.

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