9 Gennaio 2023

L’attendismo della Roma, il riscatto di Abraham e un consiglio non richiesto a Mourinho

Sei minuti che cambiano una partita. Sei minuti - dall'87' al 93' - che gettano nello sconforto il Milan. Ibanez e Abraham regalano un punto prezioso e importante per il proseguo del campionato.

Aspettando il 90esimo.  Si candidava ad essere questo il sottotitolo di Milan-Roma per la sponda giallorossa.  Fino all’87 quando Ibanez, alla sua seconda marcatura in questo campionato, ha riaperto una partita che sembrava ormai chiusa. La squadra di Mourinho a San Siro era chiamata a vincere per continuare a inseguire un piazzamento in Champions League e a riuscire in quello che solo una volta nelle ultime cinque stagioni è successo, ovvero fare sei punti nelle prime due gare della Serie A del nuovo anno. 

A Josè non è riuscito né di emulare il risultato ottenuto dal conterraneo Paulo Fonseca nel 2020-21, né di battere i campion d’Italia.  E’ riuscito però nell’impresa di rimettere in careggiata una gara che ha visto la Roma al palo per 85’ prima di un pareggio clamoroso che sa quasi di vittoria dopo quella che si stava apparecchiando come una sconfitta certa.

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Si fa presto a dire “Fab four”

Da “Fab four” a “Sad four”. Il quartetto delle meraviglie romanista – o quello che prometteva di essere in estate – è sembrato a San Siro più un quartetto triste che favoloso. Zaniolo evanescente, Dybala con poche fiammate che non bruciano, Pellegrini a centrocampo che non riesce a dare qualità alle ripartenze. Abraham, uno dei migliori anche prima della zampata nei minuti di recupero che ha regalato il 2-2, è stato generoso ma anche molto impegnato a far ammonire gli avversari tanto da arrivare spompato sotto porta.

Finché i “fab four” sono rimasti in campo tutti insieme, non hanno prodotto valore aggiunto, pochissime trame di gioco, pedine statiche di un attacco disunito e mai pericoloso. Mourinho con la sua mossa voleva sorprendere Pioli, ma ha incagliato la sua squadra costretta a soffrire in mezzo al campo e senza “riserve auree” in panchina per poter cambiare la partita. Consiglio non richiesto allo Special One: la Roma, in questo momento, non può reggere il “peso” dei quattro suoi gioielli in campo tutti insieme.

L’attendismo non può essere un mantra

La Roma dell’imbattuto Foti, guadagna un punticino e aggancia la Lazio in classica a 31 punti trovando l’episodio in grado di scardinare la difesa del Diavolo. Una palla inattiva che rompe l’equilibrio e che dovrà per forza cambiare la stagione fin qui deludente dei giallorossi. Rimontare due gol in casa del Milan (al primo pareggio interno in campionato) non è da tutti, ai rossoneri di beccarne due dall’85’ non succedeva dal 2009 quando a beneficiarne fu il Napoli.

Crederci sempre e crederci fino all’ultimo va benissimo. Ma una grande squadra non può fare dell’attendismo un mantra. Può essere un exit strategy, però per arrivare in Champions serve di più, molto di più. Mourinho faccia ora quadrato intorno al ritrovato Abraham e chiuda i suoi uomini nello spogliatoio di Trigoria per capire i motivi di una reazione così tardiva. Il doppio gol di Ibanez e Abraham non cancellano 80 minuti di una Roma modesta e attendista.

GSpin

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10 commenti

  1. Fabrizio ha detto:

    Il gioco fatto di ripartenza ha senso se hai dei centrocampisti che pressano e si inseriscono.
    La formazione della Roma al momento si affida a 3 punte che non pressano e 2 centrocampisti che si trovano sempre in inferiorità e spompati e che quindi non si inseriscono mai.
    Ne risulta una squadra lunga in cui l’azione offensiva è sempre affidata all’estero di in singolo che è sempre in inferiorità e quindi è più portato a cercare il fallo che a concludere. Questo spiega perché non si segnerà mai su azione.
    Se questi sono gli uomini forse sarebbe più opportuno alzare il baricentro, rischiare di più in difesa e puntare a farne uno più degli altri.
    Mi spiace dirlo ma preferivo la Roma di Zeman a questa mourinhana. Almeno si vedevano sprazzi di gioco e, nella giornata giusta, di facevano delle imprese.

    • Ennius ha detto:

      analisi perfetta, Zaniolo evanescente con il pallone tra i piedi o lo perde o casca.
      il centrocampo con due giocatori è inutile e dannoso

      • mario rossi ha detto:

        Pienamente d’accordo, sono due anni che (modestamente_ lo dico: con due centrocampisti non si va da nessuna parte.

    • Flavio ha detto:

      Fabrizio non me ne volere ma sembra un commento tratto da “l’allenatore del pallone”!!! Comunque si vede l’impegno, riprovaci dai! Ancora con Zeman, vincevi 4-0 e ti potevano rimontare in cinque minuti, daje “Oronzo Canà”!

  2. BAH!!! ha detto:

    … quinta a 3 punti da quarto posto e ancora a parlare di Zeman??? … quello che faceva divertire solo gli altri !!!

    • Roberto ha detto:

      Dovremmo essere fieri di un quinto posto? In realtà siamo sesti, visto che stiamo a pari punti con la Lazio ma abbiamo perso il derby (senza fare un tiro in porta)

  3. Mikele ha detto:

    Finché Mourinho sarà allenatore della Roma, scordiamoci il bel gioco. Era catenacciaro prima, ora ancora di più e davvero superato. Infatti prendiamo lezioni di calcio da tutti, grandi o piccoli che siano. Mou non sa proprio mettere i giocatori al posto giusto, né si vedono geometrie e movimenti degni di nota.

    • Newthor ha detto:

      Continui a parlare di lezioni di gioco…
      Ma il Milan di ieri secondo te ha giocato tanto meglio della Roma? 🤔
      Ha segnato su calcio d’angolo, come noi, e – su autogol – al termine di un’azione di contropiede nata da una palla persa e da 2 rimpalli!
      Per il resto, stesso numero di tiri e stesso tasso di impegno del portiere avversario, cioè nullo.
      La prossima volta magari prima guardala, la partita!
      O forse è meglio che non la guardi proprio, tanto il tuo commento in fotocopia è sempre lo stesso ogni settimana e prescinde da quanto accada in campo 🤪

  4. Gianluca ha detto:

    Una squadra attendista e senza gioco, stavolta ci è andata bene,ma non si può andare avanti così
    Spero vivamente che Mourinho accetti la panchina del Portogallo o del Brasile
    Credo che il suo modo di intendere il calcio non sia più adatto ai tempi moderni

  5. leo ha detto:

    abraham uno dei migliori prima del gol ? Mi sa che ho visto un altra partita. IL problema e’ il centrocampo. Semplicemente sempre in affanno e non propositivo, in parole povere non funziona. Zaniolo imparasse a giocare con gli altri.