Foto Tedeschi

BOLOGNA ROMA – Quattro gare con lo stesso modulo, rischi corsi prossimi allo zero, ma dopo 3 vittorie l’esito della quarta gara è l’ennesima dimostrazione che la mancanza di continuità nei risultati potrà scavare molto presto un gap incolmabile nei confronti delle posizioni vitali di Champions. Come nel gioco dell’Oca, la Roma ritorna nuovamente al via, con la sesta sconfitta in 15 gare. Il Bologna col minimo sforzo offensivo e una fase difensiva ordinata e compatta trova i 3 punti e una classifica impensabile nei pronostici di inizio stagione.

Moduli e sviluppi di gioco

Nel 3-5-2,davanti a Rui Patricio c è Smalling con braccetti Mancini (che entra spesso dentro al campo per fare gioco) e Ibanez (più bloccato). Karsdorp ed El Shaarawy sulle corsie esterne e Diawara davanti alla difesa. Veretout e Mkhitaryan si sistemano ai lati del guineano, alle spalle di Zaniolo e Abraham. Mihajlovic propone il suo consolidato 3-4-2-1, con Soumaoro e Theate braccetti, Medel centrale davanti a Skorupski. Skov Olsen e Hickey esterni di una mediana, dove Svanberg e Dominguez presidiano la zona centrale del campo, non disdegnando inserimenti senza palla. Dietro al terminale Arnautovic le punte esterne sono Soriano e Barrow.

Primo tempo bloccato e sterile

A distanza di 72 ore la Roma ritrova un avversario con l’ultimo modulo battuto: il Bologna come il Torino sviluppa un 3-4-2-1 dove decidono duelli nelle catene, anche se i giallorossi godono di superiorità dentro al campo. Entrambe le squadre costruiscono basso, così come entrambe scalano alte sulla costruzione avversaria. Entrambe attraverso il palleggio prendono campo senza trovare sbocchi finali perché le fasi difensive prevalgono sulle offensive. Molto presto Mihajlovic deve rinunciare ad Arnautovic per infortunio: con Sansone al suo posto, Barrow sale prima punta. Il Bologna difende con due linee serrate al centro, lasciando i duelli esterni a compimento. La Roma sugli esterni sfonda a destra con Karsdorp, mentre a sinistra è più elaborata negli sviluppi, ma la criticità principale di un primo tempo sterile e dai ritmi non elevati e dato dal fatto che il Bologna avendo Medel al centro nei 3 dietro è spesso lungo perché scappa molto togliendo profondità e non subendo così la corsa lunga di Zaniolo e Abraham. E un primo tempo senza emozioni e che non porta sussulti, se non un colpo di testa da posizione favorevole di Abraham, viene rotto dal calcio a giro di Svanberg.

Ripresa episodica ma nel finale manca fortuna

Al rientro c’è Carles Perez per Diawara, nella posizione di mezzala, con Veretout in mezzo. La squadra fatica ad assestarsi soprattutto quando dopo pochi minuti El Shaarawy deve uscire, facendo posto a Shomurodov, che trasforma i suoi in una sorta di 3-3-4 con l’uzbeko largo a sinistra e Karsdorp a destra. Ma la prima metà del secondo tempo è confusionaria, con Shomurodov che lavora male sul centro sinistra senza offrire l’ampiezza e venendo dentro al campo a farsi marcare. Con Cristante per Veretout l’ultimo quarto di gara Mourinho lo affronta con un 4-3-3, ancora più evidente quando Vina rileva Mancini diffidato, opportunamente sostituito onde evitare che il mediocre Pairetto facesse ulteriori danni dopo avere regalato due patetiche ammonizioni a Zaniolo e Abraham, con quest’ultimo squalificato per la gara di sabato con l’Inter. Nonostante un finale confusionario, al secondo tempo dei giallorossi manca solo il gol, con 3 occasioni nitide, più un calcio di rigore negato per un fuorigioco (l’ennesimo millimetrico) di Mkhitaryan.

Maurizio Rafaiani

12 Commenti

  1. Il divario con le prime 4 è incolmabile e già con l inter si prospetta un altra sconfitta…..
    Squadra senza un identità di gioco,con giocatori MEDIOCRI,ieri veretout peggiore in campo anche se la partita precedente non aveva giocato,diawara impresentabile,eccetera eccetera…
    Con le big si può anche perdere ma se perdi con Venezia,Bologna che hanno rose NETTAMENTE INFERIORI non ci sta.
    Si lotta x il 5/7 posto come l anno scorso.
    VERGOGNA.

  2. Chi pensava che i problemi della Roma fossero in via di risoluzione, è servito … D’altronde, la partita col Torino (squadra modesta) cosa aveva mostrato: un misero gol, poche azioni pericolose, possesso palla nettamente a favore del Torino (!). Mou, il bandolo della matassa non l’ha ancora trovato … Questa squadra, in certi momenti, sembra che volutamente giochi a ritmi bassi e ti aspetti che, da un momento all’altro, “acceleri” per dare il colpo di grazia: il più delle volte, purtroppo, non succede. Con queste premesse e con alcuni “titolari” assenti, con questa Inter cosa c’è da sperare ? Un pareggiotto, simil-Napoli, sarebbe già tanto !

  3. Bisogna essere onesti, la squadra è più debole dello scorso anno abbiamo perso Dzeko e preso Abrham che sicuramente diventerà un campione ma allo stato attuale e di molto inferiore al bosniaco.

  4. Gufettiiiiiiii!!! Persa una partita e già ve scatenate, non vedevate l’ora eh?! Poi quando tra 1-2 anni le cose saranno diverse non v’azzardate a sali’ sul carro però eh…pe’ coerenza!!! FORZA JOSE’, FORZA RAGAZZI, FORZA ROMA!

    • Si ma non è una tragedia! Soprattutto perchè nessuno, tra società ed allenatore, ha mai dichiarato obiettivi più importanti del 4° posto…quindi perchè siete tutti così amareggiati???

  5. Tutto ok. Il settimo posto ci aspetta. Mi domando solo perché spendere così tanto per mourinho quanto bastava un semplice nedo sonetti

    • Perchè non siamo una società che può allestire una squadra da scudetto in un anno. Si va per gradi. Il primo grande tassello l’hanno messo (Mou) poi arriveranno i giocatori funzionali all’idea dell’allenatore. Stiamo tranquilli dai…
      FORZA ROMA SEMPRE

  6. Mourinho dovrebbe insegnare ai suoi giocatori a tirare in porta, possibilmente centrandola, non solo con i tap in, ma tirando anche da fuori area. Ma tant’e`….

  7. Dai è un anno di transizione, i Friedkin il primo anno non hanno fatto nulla di rilevante il secondo hanno cambiato l’allenatore e cominciato a smaltire la rosa da calciatori obsoleti che consumavano il monte ingaggi senza ritorno sul campo, questo è un altro anno di transizione, come già scritto, dalla stagione prossima potremo vedere qualcosa, con due sessioni di calcio mercato, questa invernale e la prossima estiva.
    Strategia già abbondantemente chiarita da Pinto, quando parla di tempo significa questo, purtroppo..

  8. la squadra ha lottato e combattuto ma non e’ completa .. Mancano il portiere davvero forte (se vuoi davvero essere una grande squadra ..) , un terzino destro davvero forte ( se vuoi davvero essere una grande squadra ..) , DUE, ripeto .. due centrocampisti davvero forti (se vuoi davvero essere una grande squadra ..) e una punta che segni davvero 25 gol solo in campionato (se vuoi davvero essere una grande squadra ..)

  9. Mourinho sarà pure un grande allenatore ma la Roma non ha ancora un gioco. Anche quando vince fatica molto.
    Non credo che i giocatori della Roma siano inferiori a quelli del Bologna, del Verona o del Venezia ed allora perchè ci perde ?

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