Foto Tedeschi

BODO GLIMT ROMA ANALISI TATTICA – Tracollo e umiliazione, non è il titolo di un austero e datato testo drammatico della letteratura mitteleuropea, ma l’ennesima pagina infausta, inaccettabile, vergognosa, della storia europea della Roma. Un vissuto bipolare fatto di rare imprese a fronte di disfatte inaudite scolpite nella mente dei suoi tifosi, anche ieri unici vincitori persino in una gara di girone di una competizione improbabile, in uno Stadio improbabile, non troppo distante dal Circolo Polare Artico. E nella giornata di arrivo in Norvegia circolava, senza pudore, un vocale sulla ricognizione in campo del gruppo squadra, con la nitida frase “siamo qui per il campionato di mer** dello scorso anno…” che meglio non può contestualizzare l’approccio e il fastidio per una gara da dovere disputare quasi per dispetto, con l’inevitabile risultanza finale del campo.

Moduli e sviluppi di gioco

Nel suo 4-2-3-1 Mourinho opera un turn over totale, valutando il fatto che nelle 3 restanti gare 2 saranno in casa, per preservare giocatori fin qui sovrautilizzati e per concedere chance a chi scelga coi fatti di far parte del progetto. Davanti a Rui Patricio ci sono l’altro titolare di serata Ibanez e Kumbulla, mentre sulle corsie esterne Calafiori e, ritorna a fare capolino, Reynolds, con Darboe e Diawara in mediana al cui vertice c’è Villar sotto punta, che ruota trasformando il modulo in un 4-3-3 in fase di costruzione. Davanti Borja Mayoral sveste la tuta dopo settimane di assenza, con El Shaarawy e Carles Perez punte esterne a piede invertito. Per Knutsen un 4-3-3 ben scaglionato in campo, arioso e molto mobile negli interscambi, molto scolastico negli sviluppi ma efficace, con Berg a dettare i tempi in mezzo al campo e Botheim punta centrale interessante nei movimenti e presenza sotto porta.

Primo tempo figlio di atteggiamenti contrapposti

L’approccio alla gara delle due squadre è in perfetta antitesi, una partenza di impeto ed entusiasmo da parte dei Campioni di Norvegia, a fronte di una Roma indolente in fase di non possesso e sorpresa dall’avvio avversario, su in campo sintetico dove ogni pallone nasconde insidie nel controllo. Al di là delle dichiarazioni del tecnico, i valori tecnici dei giallorossi, anche con le seconde linee, rimangono superiori, ma sono ancora una volta (come nel passato) gli atteggiamenti a indirizzare la gara, con gli uomini di Mourinho troppo passivi in fase di non possesso, senza aggressione al portatore di palla, sempre a rincorsa di una circolazione molto veloce e a 2 tocchi degli uomini di Knutsen. Diversi anche gli atteggiamenti tattici sulla costruzione bassa, con i norvegesi che attendono sulla linea di metà campo, mentre la Roma scala alta, ma regolarmente superata nelle linee di pressing e costretta sempre a correre all’indietro, dove si dimostra sempre in ritardo senza trovare il contrasto. Pertanto i valori tecnici superiori dei giallorossi, che ogni volta che sviluppano trovano una circolazione fluida, sono annullati da una fase difensiva pigra e disordinata, coi reparti scollegati. Nonostante lo svantaggio iniziale, che culmina da li a poco col doppio divario, la Roma trova sempre l’opportunità per raggiungere i giocatori avanzati, per via dell’atteggiamento tattico dei norvegesi che rimangono molto corti fin sulla linea di metà campo, ma con una linea difensiva molto alta e approssimativa che si fa sorprendere sempre con i movimenti di taglio. Sfruttando tale criticità i giallorossi trovano il gol con Carles Perez e la gara pare comunque rimediabile, anche perché il Bodo/Glimt regala fino a 60 metri di campo chiudendosi a difesa dei 40 finali, e la seconda parte del primo tempo vive di una supremazia giallorossa evidente.

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Ripresa da lasciare attoniti

Si riparte con Mourinho che manda conferme e segnali di inadeguatezza a Villar e Borja Mayoral, che rimangono negli spogliatoi per Mkhitaryan e Shomurodov, mentre Cristante rileva Darboe. A tal proposito è bene sottolineare come se da un lato il tecnico certifichi definitivamente e ufficialmente i motivi per cui ritiene solo 13 giocatori all’altezza dell’affidabilità in campo, dall’altra appare altresì vitale provvedere alla loro “ricostruzione” mentale, perché non è pensabile credere di arrivare a Gennaio in tali condizioni e dinamiche all’interno della rosa. A conferma di ciò, e col risultato in bilico ad inizio ripresa, Diawara trova opportuno suffragare i pensieri del Tecnico facendosi sorprendere in un disimpegno e agevolando Botheim per il 3 a 1. Secondo slot, e secondo rinnegare delle scelte iniziali, con susseguente infornata di titolari: Pellegrini per Diawara in mediana, Abraham per El Shaarawy davanti, in un 4-2-4 con i due attaccanti centrali (appunto Abraham e Shomurodov) e Mkhitaryan e Carles Perez punte esterne a piede invertito. Con sempre più titolari in campo Mourinho ottiene risposte incredibilmente opposte. La squadra è in balia degli avversari, slegata e lunga, poco reattiva ed aggressiva in mezzo al campo, con gli uomini di Knutsen che tagliano e penetrano nello schieramento dei giallorossi con una semplicità sconcertante, con la mancata chiusura finale di un imbarazzante Kumbulla che apre la strada all’incredibile 6-1. Da segnalare come anche il Tottenham, in serata, aveva scelto di operare nella medesima competizione un turnover massiccio, ma la sconfitta di misura (1-0) dei londinesi assume rilievi dignitosi, a differenza di una Roma che ha scelto il modo peggiore per preparare la gara col Napoli, autentico rullo compressore di queste prime 8 giornate di campionato.

Maurizio Rafaiani

13 Commenti

  1. Sarà … Però, con i “migliori” entrati nel secondo tempo ci hanno fatto 4 goals ! Nella ripresa, c’erano 7/8 titolari e, comunque, non siamo riusciti a strappare un pareggio ! Sembrava una partita tra un gruppo di giocatori( non una squadra !) in gita ed una squadra che giocava alla morte ! Voglio vedere domenica come se la cavano con questo Napoli e,poi, saranno capaci loro di fare 6 gol al Bodo o si accontenteranno di un misero 1-0 (se c’è la fanno)

  2. Buongiorno …. comunque non puoi fare turn over con 9/11 con giocatori che non fanno una partita da settimane e bombardati mentalmente che non sono all’altezza dei 13 titolari …. trasmissioni ieri sera dicevano che lo special one ha voluto dare una dimostrazione che non ha gente in grado di sostituire i titolari …. comunque fatto sta 6 a 1 e tutti a casa … al momento a mou non gli si può criticare nulla … mi immagino se ci fosse stato fonseca al suo posto ….. buonagiornata a tutti … sempre con la roma nel cuore.

  3. La cosa drammatica è che la squadra del secondo tempo Con Cristante Mikitaryan Pellegrini Shomurodov Abraham ha fatto peggio di quella del primo beccandosi un imbarazzante parziale di 4 a 0.
    Quindi i presunti bravi i presunti titolari sono pure peggio delle riserve.
    Scandalosi tutti.

  4. Però occhio a dare addosso a Mourinho… lo vogliamo cacciare? Dare addosso a uno degli allenatori più vincenti della storia significa che poi ci rimane da prendere solo Guardiola. Quanti allenatori abbiamo bruciato negli ultimi 20 anni? Una quarantina…. ed erano tutte pippe incapaci… forse il problema è cronico qui a Roma. 6/7 gol li abbiamo presi con molti allenatori diversi. Nessun allenatore fa miracoli senza una rosa all’altezza. Dai mandiamolo via e prendiamo Mazzarri…. quest’estate avevo espresso la mia, Spalletti. Definendolo il miglior allenatore dopo Capello. Tutti a dire “piccolo uomo”, permaloso… Totti… etc. Beh guardate il Napoli.

  5. Perche i favolosi titolari che sono entrati dopo che cosa hanno fatto di meglio?…ridicoliiiiiiiii pensate solo ai soldi ve dovete vergognareeeee

  6. I calciatori devono autotassarsi e rimborsare il costo del biglietto e le spese di trasferta ai 400 tifosi che sono andati al seguito.
    Questo è IL MINIMO CHE POTREBBERO FARE.
    Apriamo una PETIZIONE PER IL RIMBORSO!
    FORZA ROMA SEMPRE (solo la MAGLIA)

  7. l’ unica cosa che mi viene da dire e’ rivolta al nuovo Sindaco .. a Gualtieri .. per cortesia, dica all’ AMA di passare al piu’ presto a Trigoria e de portasse via tutta quella monnezza che oramai puzza pure ..

  8. Ma poi a parte le evidenti carenze qualitative e quantitative della rosa.
    Anche Mou ci mette del suo.
    Le formazioni devono avere degli equilibri…
    Quando spalletti giocava con il 4231 le punte erano solo 2 non 3/4
    Perché perrotta..era un polmone .taddei anche… e totti e vucinic quelli dsi piedi buoni.
    Capello uguale..giocava con bati e totti. E del vecchio, che doveva fare il lavoro sporco..ricordate e in panca aveva un certo montella, che per equilibri non lo metteva di certo titolare.
    Quindi tu non puoi gioca con mikitarian, abraham, zaniolo e pellegrini.
    Questo è solo un pensiero che và oltre alla vergognosa prestazione di ieri, e, come già detto, questa è una rosa veramente mediocre..dove il mister cmq ha poche scelte.

  9. anzi .. un’ idea .. mettere sui contratti che in caso di comportamenti indegni tipo come hanno giocato ieri sera, gli stipendi di chi ha giocato malissimo, vengano penalizzati con una multa, anche abbondante .. mi avete fatto davvero schifo. meglio esse tifosi del forlimpopoli e con tutto il mio rispetto per quella gente.

  10. Purtroppo dobbiamo renderci conto che la proprietà non capisce nulla di calcio ed ha altre finalità.
    Mi dispiace prendere a paragone Boniperti ma il dirigente in questione, quando un giocatore andava a chiedere l’adeguamento dell’ingaggio, mostrava i risultati conseguiti nell’anno. Cosa hai vinto? Niente. Quindi che adeguamento vuoi?
    Lo stesso Boniperti capiva poi di calcio.
    Qui invece….rinnovo a cifre stellari per Pellegrini. Poi Darboe, poi questo, poi quell’altro. Sempre a salire. Una proprietà seria sospenderebbe il pagamento degli stipendi per un mese oltre a rimborsare i tifosi in trasferta in Norvegia. Un professionista super pagato non può fare queste figuracce.

  11. Ripeto da anni che il turn over vada fatto con due massimo tre elementi…
    E che la Conference vada presa con il massimo impegno e concentrazione, che già perderemo tante posizioni in classifica UEFA senza i punti della Champions e della Uefa League: se mai dovessimo arrivarci ci troveremmo forse in terza fascia …e questo non è buono, visto che siamo attualmente (almeno come classifica) tra le prime 12.

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