Foto Tedeschi

ROMA MOURINHO – Josè Mourinho ha vinto in ben quattro città diverse ed è stato rispettato ovunque e in alcuni casi anche amato. A Roma però si sta vedendo uno Special One diverso, con una simpatia che mai aveva mostrato nella sua lunga carriera da allenatore. Come ricordato su gazzetta.it negli ultimi 20 anni a Trigoria si sono succeduti ben 16 allenatori. Il solo a resistere sulla panchina giallorossa per cinque stagioni è stato Fabio Capello. L’ex tecnico del Milan ha vinto uno storico scudetto che i tifosi non vedono l’ora di cancellarlo con un altro. Questa una sua frase storica: “I tifosi della Roma prima ti esaltano e poi ti gettano nella polvere”. Claudio Ranieri, artefice di una storica rimonta proprio contro l’Inter di Josè Mourinho e terminata con la sconfitta all’Olimpico contro la Sampdoria confidò a Tor Kristian Karlsen, ex dg del Monaco che “allenare la Roma è il mestiere più difficile del mondo”. Stesso parere anche per Luciano Spalletti. Forse anche per questo il tecnico lusitano ora si trattiene e prova a spegnere l’entusiasmo ripetendo sempre che “arriverà il buio”. L’empatia tra Mourinho e la città eterna impressiona anche chi la vede da lontano. Sul quotidiano spagnolo El Pais, un giornalista spagnolo ha analizzato proprio questo rapporto: “Mou ha deciso di essere uno di loro, fa foto con i vicini, mangia la pasta in tuta e visita i musei. A 58 anni è calmo e non provoca più gli avversari. Non esagera, non carica l’ambiente durante la settimana. A Roma ha capito che troverà gente più pazza di lui. E come scoprì quel marziano di Ennio Flaiano sbarcato nella Città Eterna, è suo interesse non suscitarne il crudele cinismo”

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