29 Maggio 2022

‘La strada verso Tirana’, dalla Turchia all’Albania: la fotogallery del trionfo della Roma in Conference

ROMA CONFERENCE LEAGUE – “Mi sentirei di dirti che il viaggio cambia un uomo e il punto di partenza sembra ormai così lontano”, cantava Marco Mengoni, e la Roma ha percorso una strada lunga, da Trebisonda a Tirana, nel segno della T. La stessa ‘T’ di trofeo, che i giallorossi hanno alzato al cielo in Albania. Una coppa internazionale mancava dagli anni ’60 dalle parti di Trigoria, e ora la bacheca è stata rispolverata. Dalle fredde notti norvegesi all’Olanda, passando per l’Inghilterra e poi il calore dell’Olimpico, ripercorriamo le tappe che hanno condotto capitan Pellegrini e compagni alla festa sul bus scoperto in giro per la città tra l’euforia dei tifosi.

Preliminari

TRABZONSPOR-ROMA 1-2, 19/08/21: La Roma ha affrontato il club turco fuori casa, al Şenol Güneş Spor Kompleksi,  nell’andata dei preliminari, vincendo 2-1 con Pellegrini ad aprire le marcature e Shomurodov a siglare la rete decisiva dopo il pari di Cornelius.

ROMA-TRABZONSPOR 3-0, 26/08/21 – Una settimana dopo i giallorossi ritrovano il club turco all’Olimpico, e la gara si rivela meno combattuta. I giallorossi calano il tris con Bryan Cristante, Nicolò Zaniolo e Stephan El Shaarawy. Per il 22 questo gol è stato particolarmente significativo, perchè arrivato dopo il doppio infortunio, con la marcatura che mancava dal 22 luglio 2020 nella gara contro la Spal.

Girone C

ROMA -CSKA SOFIA 5-1, 16/09/21 – Nel debutto nel girone C i giallorossi all’Olimpico travolgono il CSKA Sofia calando la ‘manita’. La squadra di Mou finisce in svantaggio per la rete di Carey, ma poi ribalta il risultato e dilaga con la doppietta di Pellegrini, El Shaarawy, Mancini e Tammy Abraham, al primo gol europeo in maglia giallorossa.

ZORYA-ROMA 0-3, 30/09/21 – Buona la prima e anche la seconda per la Roma, che alla Slavutych Arena cala ancora il tris e guadagna bottino pieno nella seconda del girone. A risolvere la pratica ci pensano Stephan El Shaarawy, Tammy Abraham e poi una zuccata di Chris Smalling, alla prima marcatura nel torneo.

BODO GLIMT-ROMA 6-1, 21/10/21 – A bottino pieno la Roma si reca a Bodo, dove Mourinho fa ampio turnover e schiera in campo molti giocatori con pochissimi minuti da titolari fino a quel momento. I giallorossi subiscono una disfatta che rischiava di danneggiare seriamente la stagione e compromettere il primato del girone, incassando ben sei reti all’Aspmyra Stadion (doppietta di Botheim e Solbakken più Berg e Pellegrino). Il gelo norvegese diventa vero e proprio ghiaccio per i capitolini, a cui serve a poco la rete di Carles Pérez.

ROMA-BODO GLIMT 2-2, 4/11/21 – L’occasione per rifarsi arriva poco dopo per la Roma, ma la squadra non riesce a sfruttarla, complicando la strada verso il primato del girone. All’Olimpico i capitolini non vanno oltre il 2-2, con il merito però di riuscire due volte a rimontare lo svantaggio, prima con El Shaarawy (che risponde a Solbakken) e poi la prima marcatura in coppa di Ibañez, che riprende il vantaggio di Botheim. La vera chance per la ‘vendetta’ arriverà però qualche mese più tardi.

ROMA-ZORYA 4-0, 25/11/21 – I giallorossi tornano alla vittoria travolgendo ancora lo Zorya, stavolta all’Olimpico, con un poker firmato dalla prima doppietta europea con la Roma di Tammy Abraham, e poi da Carles Pérez e da Nicolò Zaniolo, che continua il suo trend di marcature europee che si porterà fino a Tirana.

CSKA SOFIA – ROMA 2-3, 9/12/21 – La Roma si gioca il primato del girone su campo bulgaro. Per i giallorossi è imperativo vincere per non arrivare dietro al Bodo, che non riuscirà poi a superare l’ostacolo Zorya. La squadra di Mou alla Balgarska Armiya si impone con un’altra doppietta di Tammy e con una rete di Borja Mayoral, con qualche brivido nel finale visti i due gol di Catakovic e Wildschut. Ma l’obbiettivo primi nel girone C viene centrato, e non sarà l’ultimo…

Ottavi di finale

VITESSE ROMA 0-1, 10/03/22 (andata) – Al sorteggio degli ottavi la Roma pesca gli olandesi del Vitesse. Una gara difficile e combattuta per i giallorossi, che riescono ad uscire vincitori dal GelreDome grazie ad un tiro sotto l’incrocio di Sergio Oliveira che raccoglie l’assist di Zaniolo e ottiene il massimo vantaggio prima del ritorno.

ROMA-VITESSE 1-1, 17/03/22 (ritorno) – Alla Roma basta anche un pareggio per accedere ai quarti, ed è proprio questo il risultato che i giallorossi acciuffano quasi nel finale contro il Vitesse nel ritorno all’Olimpico. Anche in questo caso qualche brivido per la squadra di casa, e, di nuovo, non sarà l’unico. Sotto di un gol (Wittek) quasi fino alla fine, nel recupero ci pensa un colpo di testa di Tammy Abraham a spalancare le porte della fase successiva del torneo.

Quarti di finale

BODO GLIMT – ROMA 2-1, 7/04/22 (andata) – L’ironia del calcio non ha limiti. La Roma pesca il Bodo ai quarti di finale dall’urna dei sorteggi e pregusta la rivincita già a partire dall’andata in Norvegia, che però non arriva. Ma l’appuntamento, lo sappiamo, è solo rimandato. All’Aspmyra, capitolo secondo, vince ancora la squadra di Knutsen, in rimonta. Satlnes e Vetlesen ribaltano il vantaggio di Lorenzo Pellegrini. E in Norvegia c’è anche il ‘terzo tempo’, perchè proprio il capitano denuncerà un episodio spiacevole avvenuto dopo la gara, ovvero una presunta rissa tra Knutsen e Nuno Santos, che costerà ad entrambi una squalifica.

ROMA- BODO GLIMT 4-0, 14/04/22 (ritorno) – E poi arriva una delle notti che ha incendiato i tifosi e ha iniziato ad alimentare sempre di più la speranza di arrivare a Tirana, visto che il Bodo sembrava una sorta di maledizione. I giallorossi invece se ne sono liberati, grazie anche al calore dei 60mila dell’Olimpico. Tammy Abraham ha aperto le marcature, e poi è stato uno show di Nicolò Zaniolo, con la prima tripletta, che ha spedito la Roma in semifinale. I norvegesi sono stati annichiliti sul piano del gioco e hanno lasciato la Capitale senza mai impensierire Rui Patricio.

La semifinale

LEICESTER-ROMA 1-1, 28/04/22 (andata) – Ad attendere i giallorossi in semifinale il Leicester di Rodgers, avversario per la prima volta. L’andata è al King Power Stadium, con la città che accoglie i tifosi giallorossi, accorsi in massa per questa gara che è uno step in più verso l’obiettivo. Le aspettative crescono, e la squadra non le disattende, tornando in Italia con un buon pareggio in tasca, con il vantaggio siglato da uno splendido tiro al volo di capitan Pellegrini. Alla rete del numero 7 ha però risposto una sfortunata deviazione di Gianluca Mancini nella propria porta, in un match che era stato equilibrato, in cui la difesa aveva contenuto a dovere le iniziative di Vardy.

ROMA – LEICESTER 1-0, 5/05/22 (ritorno) – E’ il momento del verdetto, il momento di capire se il gate per Tirana sarà aperto oppure no per la Roma. Oggi, la risposta la conosciamo tutti. Mourinho aveva invitato i tifosi a non guardare solamente la partita, ma a scendere metaforicamente in campo con i giocatori. Così è stato, il pubblico si è rivelato il 12esimo uomo, e tutti insieme hanno protetto con le unghie e con i denti il gol siglato da Tammy Abraham nei primi 15 del primo tempo, quando ancora c’è una vita da giocare. La squadra si è compattata dietro questo importantissimo vantaggio e ha imbarcato le valigie per Tirana in un’atmosfera sempre più pregna di adrenalina.

? LA FINALE ?

ROMA-FEYENOORD 1-0, 25/05/22 – Una data che i romanisti non scorderanno. Infiniti giorni di attesa per una gara che poteva portare la Roma sul tetto d’Europa dopo anni e anni, la partita che può valere una stagione. Contro il Feyenoord all’Arena Kombetare di Tirana novanta minuti di ansia, frenesia e sofferenza che hanno sfociato in un’estasi giallorossa. Ci ha pensato Nicolò Zaniolo, al quale spesso c’è chi ha fatto notare di non aver segnato tantissimo durante l’anno (ricordiamo, veniva da due crociati rotti). Ma poi è arrivata la carezza d’autore che ha consegnato la coppa a Mourinho, una rete che non vale solo 1. Una rete che i tifosi della Roma incorniceranno, chissà, alcuni se la tatueranno vicino alla Conference, che porta la firma indelebile della Roma. E poi il muro Smalling, il sacrificio di Mkhitaryan, la certezza Rui Patricio e il contributo di tutti, anche di chi non è sceso in campo. Da lì, è stata pura emozione a tinte giallorosse, con giocatori e tifosi che si sono uniti insieme in un unico coro.
Grazie, Roma. Così, come doveva essere.

M.Teresa Tonazzi

[Foto Credit Tedeschi / Bertea]

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