La Roma femminile ricomincia da dove aveva lasciato vincendo 4 a 0 con l´Ariete Calcio

07/01/2008 - 0:00

 
Si riprende con il calcio giocato e la Roma, priva di Parejo e Rocchi, comincia il 2008 con una vittoria in Coppa Italia battendo l’Ariete per 4 a 0. Matematicamente qualificata agli ottavi, per il 13 gennaio, quando si disputerà la quinta ed ultima gara del girone contro l’A.C. Femminile L’Aquila, la Roma potrà permettersi di far riposare qualche calciatrice tra quelle che hanno giocato sempre fin qui o che devono ancora recuperare al meglio da qualche acciacco. La partita con L’Ariete non ha avuto storia. Malgrado un arbitraggio discutibile (diversi fuorigioco fischiati erroneamente alle romane) ed un’ incessante pioggia che rendeva quasi impossibile gestire la palla sul campo in sintetico di Riano, le giallorosse hanno fatto valere la loro superiorità chiudendo la gara nel primo tempo con tre reti siglate in cinque minuti (al 31’, 35’ e 36’) da Giovanetti, Olivieri e Mazzantini.  A dire il vero in precedenza (al 27’) Olivieri aveva già segnato, ma la rete le è stata annullata per un inesistente fuorigioco. Il primo vero goal arriva per un incertezza del portiere abruzzese, Merlanghi, che lascia scivolare dalle mani il pallone che era riuscito ad intercettare su tiro da fuori area di Giovanetti. Il secondo arriva da un perfetto diagonale di Olivieri imboccata splendidamente da Masia. Il terzo è una perla di Mazzantini che prima s’invola sulla fascia destra, poi finta un cross proprio sul vertice dell’area di rigore e segna.Il secondo tempo, a risultato acquisito, diventa più noioso ed a senso unico. Nella Roma salgono in cattedra Volpi e Bischi che colpiscono prima un palo ciascuna (all’8’ ed al 23’)  e poi segnano la quarta rete duettando tra di loro: Bischi passa palla al 38’ a Volpi che cala il poker. Con la qualificazione in tasca, la Roma aspetta ora di conoscere il nome dell’avversaria che incontrerà agli ottavi. Sicuramente sarà una formazione sarda, la blasonata Torres o la sorprendente Villaputzu. Per alcune ragazze della Roma native di Sassari o che hanno militato nella Torres (Masia, Deiana e Parejo) “non sarà una partita come le altre – ci dice il capitano Masia – ma una volta scese in campo metteremo da parte l’emozione e cercheremo di annullare la differenza che c’è tra le nostre diverse categorie di appartenenza. Noi vogliamo incontrarle anche l’anno prossimo giocando entrambe in A, ma per farlo dobbiamo dimostrare già da ora e in queste partite di meritare la promozione”. In attesa della prossima gara la Roma femminile continua a prodigarsi nel suo impegno nel sociale. Dopo essere stata negli ospedali romani, in settimana farà visita alle detenute di Rebibbia e ai loro bambini portando in dono indumenti e giocattoli e “teniamo moltissimo all’asta benefica ancora aperta sul sito della nostra addetta stampa (www.magliagiallorossa.it) – ci dice Masia – di una nostra divisa che, ricordo, non è possibile trovare in vendita, e di un vinile storico per veri collezionisti commissionato dal presidente Anzalone per i 50 anni della AS Roma al giornalista Ezio Luzzi, il ricavato andrà interamente all’AIPA, associazione italiana pro adozioni a distanza perciò speriamo sia piuttosto consistente”.

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