9 Dicembre 2022

La Roma e l’uscita dalla Borsa: tutte le procedure fatte dai Friedkin

Tutte le tappe che hanno permesso ai Friedkin di uscire dalla Borsa dopo 22 anni

Foto Tedeschi

Uno degli obiettivi raggiunti dai Friedkin è quello dell’uscita dalla Borsa. La presidenza americana ha voluto fortemente questo traguardo per avere più libertà manageriale. L’operazione ha avuto un costo di 37 milioni di euro.

Lo step definitivo è stato il 14 settembre

Ci sono voluti tre mesi per la Roma per uscire dalla borsa e chiudere un’era iniziata il 23 maggio 2000 ad opera di Franco Sensi. Come riporta Tuttosport, 22 anni dopo i Friedkin hanno puntato sul delisting andato in porto il 22 luglio scorso dopo il lancio dell’OPA. Uno dei vantaggi riguarda il risparmio dei costi che il club era obbligato a sostenere per la quotazione in borsa così come quello delle tantissime informazioni da divulgare. L’operazione è stata in linea con il low profile che contraddistingue i Friedkin ed è costata 37 milioni di euro. Dall’annuncio al lancio dell’OPA è passato un mese nel quale la Consob ha approvato il tutto. La società giallorossa ha poi chiesto alcune proroghe per il raggiungimento del 95% che è stato raggiunto il 22 luglio. Il 14 settembre, poi, il definitivo squeeze out e l’acquisto dei Friedkin dell’ulteriore 4% rimasto in mano a privati o società per il raggiungimento del 100% del capitale sociale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.