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BODO-ROMA MOURINHO – Dopo il Manchester United, il Bayern Monaco e il Barcellona in Champions League, dopo la Fiorentina in Coppa Italia, la Roma ci ricade e ne prende sei anche dagli “sconosciuti” fino al giorno precedente i sorteggi di Conference League, del Bodo/Glimt. Sì, va bene, sono primi in classifica nella Serie A norvegese. Si giocava con vento e freddo. Il terreno di gioco non era un terreno in quanto sintetico. La squadra giallorossa era completamente stravolta rispetto alla sfida con la Juventus grazie al turnover deciso da Mourinho. Ci mettiamo tutte le attenuanti del caso, ma c’è qualcuno che davvero pensa che l’ennesima figuraccia europea non potesse essere evitata? La Roma ha battezzato anche la nuova competizione UEFA con un tabellino tennistico e lo Special One ha dovuto incassare per la prima volta nella sua carriera 6 reti. Non sapeva nemmeno come fosse fatto un risultato con 6 gol al passivo l’uomo di Setubàl.

Il crollo con una “piccola” fa più male che un cappotto con una big

Il 6-1 fa male per i contenuti e per la classifica, con i giallorossi costretti a cedere ai norvegesi anche il primato del Girone C.  Le seconde linee schierate da Mourinho reggono appena 8 minuti, capitolano di nuovo al 20’, poi si illudono con il gol del 2-1 di Carlez Perez che invece segna l’uscita di scena definitiva dal match della Roma. A nulla serve il tentativo di Mourinho di correre ai ripari inserendo 5 titolari. L’umiliazione, gol dopo gol presi da Rui Patricio, si palesa gradualmente, progressiva, onesta, senza colpo ferire dinanzi agli occhi increduli dei 400 eroi partiti da Roma per sostenere i propri beniamini in una trasferta tra le più complicate che un tifoso possa affrontare, a 300 km di distanza. Lo spettacolo offerto dai giallorossi è indecoroso, con gli 11 in campo che sembrano assistere inermi alle scorribande degli avversari improvvisamente irresistibili, inarrivabili. “Eppure dovremmo esserci abituati!” La butta lì ironico qualche internauta al 90esimo. Alle figuracce non ci si abitua mai, soprattutto se arrivano con avversarie, almeno sulla carta, decisamente inferiori. Perché un conto è perdere tanto a poco al cospetto dei club europei più blasonati, un conto è capitolare senza difese contro una squadra che faticherebbe a salvarsi nella nostra Serie A.

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Roma, serve una cosa da Mourinho

Come si spiega il crollo con i norvegesi? Sotto accusa finisce, ovviamente il tecnico. Mourinho alla vigilia aveva largamente preannunciato il turnover (9 cambi rispetto al match dell’Allianz Stadium) e fatto capire che i suoi titolari non li avrebbe rischiati sul campo sintetico del Bodo. Plausibile immaginare che i giocatori schierati, gli stessi che dallo Special One in questa prima parte di stagione sono stati impiegati con il contagocce, abbiano in qualche modo inconsciamente facilitato il tremendo blackout? Oppure ha avuto ragione Josè, e il motivo per cui le riserve vengono utilizzati con parsimonia lo hanno dimostrato loro stessi nella disfatta storica nella terra dei vichinghi? Il portoghese si è detto sicuro che questa debacle lascerà delle ferite. Per le ferite servono i cerotti. Ma alla Roma e al suo ambiente serve una cosa da Mourinho, uno strappo, una inversione di marcia, qualcosa che faccia dimenticare in fretta il clamoroso tracollo e cambi la stagione giallorossa.

GSpin

8 Commenti

  1. Quindi mò er sor Vespinho diventa il parafulmine di una società che colleziona solo figuracce per la nostra storia, vedi i “tavolini” in Coppa Italia e le batoste in C.Uefa??? Ma una critica a qiesti Texani ??? FACTA!

  2. A Roma news è inutile che usate i tifosi incazzati per attaccare mourinho..siete così incompetenti ed inetti a fare il vostro lavoro che pure un laziale ci arriverebbe ..al vostro strumentalizzare..fate i boni su siete i cugini stupidi de Roma..

  3. Volevo solo correggere, per rispetto ai tifosi spintisi fin lassù, che con 300 km arrivi più o meno sopra Bologna. Non so valutare con esattezza, ma a occhio e croce potrebbe mancare uno “zero”. Secondo me, sò 3000 (tremila). per il resto, meglio tacere, specie se uno deve dire certe caxxate come il cosiddetto Special (o Sola) ONE ha esternato. Non sarà facile, almeno per me, ma buonanotte a tutti.

  4. I calciatori devono autotassarsi e rimborsare il costo del biglietto e le spese di trasferta ai 400 tifosi che sono andati al seguito.
    Questo è IL MINIMO CHE POTREBBERO FARE.
    Apriamo una PETIZIONE PER IL RIMBORSO!
    FORZA ROMA SEMPRE (solo la MAGLIA)

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