La Roma al bivio: confermare Mourinho o impostare un nuovo futuro?

Valerio Bottini
02/06/2023 - 9:54

Getty Images
La Roma al bivio: confermare Mourinho o impostare un nuovo futuro?

ROMA MOURINHO – Domenica la gara contro lo Spezia per chiudere la stagione, poi sarà tempo di scelte, per Mourinho ma anche per la Roma. Se è vero che lo Special One ha raggiunto due finali europee in due anni (vincendone una e perdendo l’altra ai rigori), è pur vero che il gioco espresso dalla squadra e i risultati in campionato non hanno convinto. La società si trova ora ad un bivio.

La riconferma o il lancio di una nuova era

Doveva essere l’impresa. Se non la più prestigiosa, certo la più iperbolica della sua storia, vincere la seconda finale europea consecutiva con un club che sta lì da una vita a leccarsi le ferite di quaranta e trenta anni prima, ricorda La Gazzetta dello Sport. La ‘Volpe’ di Setubal aveva studiato tutto nei dettagli, era entrato come mai nelle teste dei suo. Quel Dybala dal primo minuto. Quella folla commovente, distribuita tra Budapest e l’Olimpico. Bambini che trepidavano all’unisono con i loro padri e i loro vecchi.

Le sottili perfidie dell’arbitro, sì, gli errori del tecnico, che aveva indovinato tutto prima e ha sbagliato tutto durante e un Siviglia appena onesto che ha fatto la sua onesta partita, hanno invece rovinato la festa. E ora? Da dove si riparte? Se la Roma si rassegnasse a cambiare pagina senza che la cosa risulti una tragedia? E se si scoprisse l’inaudito, che c’è vita, c’è Roma anche dopo Mourinho? Se si scoprisse che il nuovo arrivato non sentirà l’urgenza di scagliarsi contro l’arbitro di turno?

Ripartire dal molto di buono che c’è. Il miglior Smalling di sempre, l’immane Matic, l’abbagliante Dybala, i Pellegrini, Mancini, gli Ibanez, i Cristante, i Zalewski, lo stesso El Shaarawy e tutti quelli che verranno. Tutto passa e anche Mou un giorno passerà. Perché Mourinho è questo, un uomo che brucia, e non c’è niente di più emozionante che vedere un uomo bruciare a tempo pieno, consolando poi migliaia di tifosi che per due anni hanno vissuto un’esperienza unica.

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  1. Io voglio fare un ragionamento scevro da qualsiasi pregiudizio.
    Se mai ci sarà questo incontro, come auspica Mourinho, sono due gli scenari che si profilano.
    La società crede in Mourinho, quindi gli rinnovano il contratto per altri due o tre anni, si affida anima e corpo a Mou e cerca di accettare le sue richieste e di accontentarlo nel limite del possibile.
    Secondo scenario i Friedkin dicono a Mourinho per noi hai un altro anno di contratto, niente rinnovo Mourinho diventa un allenatore a scadenza e le sue richieste non vengono accettate, visto che per la proprietà Mourinho resta solo perché ha un altro anno di contratto, ma ci e non ci credono, non sono più tanto sicuri di lui.
    Allora a quel punto se si dovesse ipotizzare il secondo scenario, Mourinho stizzito se ne va oppure resta per onorare il contratto ma difatto depotenziato perché la maggior parte delle sue richieste saranno rispedite al mittente?

  2. Sembra ieri, non due anni fa.
    L’annuncio, l’incredulità, la gioia, un popolo intero che gridava il nome dello Special One, un futuro che sembrava non più chimera.
    In questi due anni Mou ha fatto anche di più rispetto a quanto mi aspettassi.
    Ha forgiato il carattere dei suoi calciatori, ha riportato i Romanisti allo stadio, ci ha difeso contro tutti e tutto, si è esposto ed ha pagato in prima persona, ci ha fatto sentire ancora più orgogliosi di essere Romanisti, ha pianto di gioia con noi per aver riportato un trofeo a Roma.
    E la Proprietà?
    La Proprietà tace, va via dallo stadio di Budapest senza fare i complimenti a Mou e ai suoi Pretoriani, senza fare un gesto verso quella marea di Legionari che ha macinato chilometri per essere al fianco della Magica.
    Questa è stata la vera sconfitta, per me sul campo hanno vinto Josè e i suoi ragazzi, dando una vera lezione a voi che ci considerate, evidentemente, un puro e semplice “asset”.
    Forza Roma

  3. parere personale ,dopo aver letto commenti e giornali Mou farebbe bene a lasciare la Roma ,la gente non capisce che e` olra che le classi arbitrali vengano anche criticate senza incorrere in squalifiche . Nessuno e` infallibile ,ma chi gestisce la moviola divrebbe correttamente intervenire sugki errori. Questo signor Taylor ha sbagliato ed e` inutile che inglesi e spanoli si accaniscano contro Mou e certe manifestazioni di dissenso .L’er.rore e` determinante e falsa il risultato.La proprieta `sta zitta continui pure raccogliera quel che semina.