La Gazzetta dello Sport: “De Rossi, basta un pari per far risvegliare i fucilieri di Mourinho”

Marco Guerriero
03/04/2024 - 7:33

A Lecce è arrivato il primo risultato "deludente" per la Roma di De Rossi. E dopo il pareggio, non sono mancate le lamentele dei tifosi

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La Gazzetta dello Sport: “De Rossi, basta un pari per far risvegliare i fucilieri di Mourinho”

DE ROSSI MOURINHO ROMA – Il pareggio maturato a Lecce ha frenato la corsa della Roma in campionato. Al rientro dalla sosta nazionali, i capitolini sono incappati nel primo e vero passo falso, fornendo la peggior prestazione da quando Daniele De Rossi si trova al timone della squadra. Nulla di compromesso, ovviamente, per quanto riguarda la lotta Champions. Il risultato al Via del Mare, però, ha risvegliato alcuni malumori che erano rimasti sopiti per un paio di mesi abbondanti. E il nome di José Mourinho è riecheggiato tra i tifosi.

“De Rossi, basta un pari per far risvegliare i fucilieri di Mourinho”

Al minimo mezzo passo falso, i fucilieri di Sir Mourinho hanno aperto il fuoco contro la Roma derossiana, scrive Giancarlo Dotto su La Gazzetta dello Sport. La tumultuosa marea dei vedovi, arretrata fino all’altro ieri in uno stizzoso silenzio, è uscita così gioiosa allo scoperto, non solo vituperando la cilecca di Lecce ma profetizzando immancabili sciagure a ripetizione tra aprile e maggio. La tribù dei cuori spezzati aspettava al varco la squadra giallorossa, che a Lecce ha dovuto fare a meno di Dybala e Pellegrini. La mattina seguente lo sfratto dello Special One da Trigoria, sono diventati ostili a De Rossi in quanto usurpatore. Avendo amato furiosamente Mourinho non avevano più nulla da dare.

A Roma e ovunque l’Incantatore José aveva giocato la sua partita altrove. Ha dato spettacolo ovunque, tranne che in campo. Il leader da idolatrare non ha mai la faccia e le parole di Daniele, uno che non si vergogna di firmare e mostrare in bianco la sua felicità di essere a Trigoria, ma l’irraggiungibile superbia del portoghese che trascina le sue folle adoranti nella guerra contro l’establishment. De Rossi sa che verranno giorni difficili a Roma. È successo da giocatore, quando gli davano dell’alcolista e del complottista. Succede e succederà da allenatore. Lui è forte e chi tace è dalla sua parte.

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  1. De Rossi è un mito e ringrazierò sempre di averlo alla Roma ma come si fanno a dimenticare due finali europee? … una vinta e una rubata !!! Nessuno spara su DDR ma sui giocatori, lunedì sera incommentabili, e sulla solita classe arbitrale che anche DDR ha criticato “da solo”, come sempre !!!

  2. Veramente, leggendo la rassegna stampa, mi pare che sono quelli che hanno eletto De Rossi come grande allenatore anti-Mou, a mettere già Daniele sul banco degli imputati..che ipocriti…

  3. Che articolo triste!
    Di “stizzosi” ci sono solo Dotto ed il suo sproloquio, nel quale non si fa altro che mistificare la realtà, plasmandola a proprio uso e consumo!
    Se tutto quello che ha da dire è sintetizzato nell’articolo, allora l’unico che dovrebbe restare in silenzio dovrebbe essere proprio lui…
    Scrivere (e, ancora peggio, pensare!) frasi del tipo “l’incantatore Jose” è indegno di chi pretenda di dirsi giornalista.
    Sostiene che chi sia dalla parte di DDR taccia? Bene: lo faccia lui per primo!

  4. Dotto ha ragione. D’altra parte 100 anni fa Piazza Venezia era sempre strapiena di una certa tipologia di “tifoso” romano, tanto attratta dall’uomo forte, la stessa tipologia che ancora oggi si lascia affascinare da discutibili incantatori di folle calcistiche.

    1. Veramente è l’ esatto opposto: l’ 8 settembre ’43 in Italia è da sempre sport nazionale…prima si incensa (giustamente ovviamente nel caso dei trionfi dei due anni di José) e poi si tradisce. Nella Roma è accaduta, come da classici e mediocri italiani, esattamente la stessa cosa. La storia, se ben studiata, come sempre insegna.

  5. Perché Daniele De Rossi dovrebbe essere l’anti Mourinho? La piazza era in maggioranza con il tecnico portoghese, ma una volta che DDR si è seduto sulla panchina della Roma i tifosi lo hanno giustamente sostenuto, non solo perché è uno di noi romano e romanista! Ma soprattutto per il bene dell’AS Roma che è l’unica cosa che conta. Questo articolo è pretestuoso cerca di alimentare polemiche che non esistono, poi a Lecce la Roma ha giocato male al netto di un rigore non dato, ma questo è un altro discorso che ha a che fare con la qualità di alcuni giocatori, la scarsa vena di altri e qualche accorgimento tattico da rivedere nella fase difensiva e quando hanno palla gli avversari

    1. Bravo: hai centrato il punto!
      Ad essere del tutto sbagliato è l’assunto di fondo: cioè che chi abbia sostenuto Mourinho “gufi” DDR e non veda l’ora che naufraghi!
      Niente di più falso e stupidamente social (cioè degno di webeti)!
      La realtà è che la stragrande maggioranza dei tifosi della Roma (non quelli delle proprie idee!) è SEMPRE stata a fianco di Mou, così come ora sostiene DDR.
      Ma questo non preclude, né ha mai precluso nemmeno in passato, il sacrosanto diritto di criticare o non condividere certe scelte.

  6. “Ave Mou” e “Ave Mou, il trionfo di Tirana”. Due libri, lo stesso autore: Giancarlo Dotto. O sbaglio??? Ahahah

  7. A questo punto tanto vale rimpiangere anche capello, liedholm ed herrera…
    Il livello di qi è questo, auguri

  8. Cari amici giallorossi, io penso che l indifferenza sia peggiore del disprezzo!!! Questo bisognerebbe fare, su questi articoli scritti da pennivendoli da carta igienica!!! Daje Roma daje DDR. 💛❤️

  9. Lasciando perdere l’ipocrisia di certi giornalisti e lasciando perdere anche le fazioni DDR-MOU, vorrei rimarcare che DDR sono più partite che sbaglia la formazione iniziale e\o la strategia, e che a differenza di Mou, DDR è stato fin qui anche aiutato dalla fortuna, riconosciuto ciò e ricordando sempre che in campo ci vanno sempre i soli “poni” Cristante, Karsdrop, Angelino, Zelensky e che di contorno a questi abbiamo un nutrito gruppo di giocatori mediocri, non dobbiamo aspettarci niente di più niente di meno siamo questi.

  10. Indipendentemente dall’articolo, è un fatto che gli adepti del Santone sono rispuntati fuori come funghi. Perché loro tifano l’allenatore, non la squadra.

  11. Le vedovelle smarrite di Josè sono tornate alla ribalta!!.che spettacolo, loro hanno il poster del loro beniamino in cameretta e godono quando la Roma non vince non aspettano altro, visto che non tifano la ROMA ma il comunicatore di Setubal…

    1. Mentre noi romani diventavamo Campioni d’Europa a Tirana e Budapest (sul campo), tu laziale gufavi e speravi che tornasse la Rometta. Hai gufato bene.

      1. Laziale formellese ce sarai te, elconde, Vincent Vega e tutti i gufi come voi!. Tifo la Roma, non mourinho, SEMPRE FORZA ROMA!.conta soltanto il bene della Roma

  12. Io non sono mai stato un sostenitore di José, anzi non vedevo l’ora che se n’è andasse e devo dire che fino a Lecce, avrei visto di buon grado il rinnovo di De Rossi.
    Dopo Lecce invece ho dei dubbi grossi su un suo eventuale rinnovo.
    Lecce è stata una partita da brividi, siamo stati in balia del Lecce dall’inizio alla fine, poteva finire con una disfatta tanto a poco per loro.
    E purtroppo lì non ho visto l’allenatore, perché quando tu subisci in quel modo ventisette tiri in porta ha fatto il Lecce, devi avere la capacità di cambiare in corsa la partita, mettendoti tattaticamente in altro modo, cercando di arginare quelle folate giallo rosse verticali, che ci entravano dappertutto e invece lì la mano del tecnico purtroppo non si è vista per nulla

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