6 Novembre 2010

L´AVVERSARIA: la LAZIO. Parola d´ordine, tarpare le ali all´aquila. E farle vedere chi comanda

 
Pubblicato il 04/11:
 
Finalmente ci siamo. Il derby della capitale è ormai alle porte e la città si prepara ad affrontare una partita che sa di storia, di rivalità e di sfottò. I cuori dei tifosi romanisti e laziali sono pronti ad infiammarsi più di ogni altra partita, in occasione della gara n.166 tra le due squadre. Il bilancio complessivo vede al momento prevalere la ROMA con 60 vittorie, 60 pareggi e 45 sconfitte. Il match si disputerà domenica allo Stadio Olimpico, alle ore 15 per motivi di sicurezza, di fronte a circa 55.000 spettatori; tra questi ci sarà la nuova mascotte della Lazio, Olympia, che probabilmente non volerà, sempre per evitare pericoli in un ambiente molto “caldo” come quello del derby.
 
 
MOMENTO SI – Come in ogni stracittadina, le due formazioni sono più che mai decise a vincere. La Lazio, che giocherà “in casa”, vuole mantenere il primato in classifica e provare a scappare verso obiettivi che appaiono inverosimili a tutti gli addetti ai lavori. La ROMA, invece, vuole assolutamente evitare di essere doppiata dai cugini (sorte che, in questi ultimi anni, è toccata spesso ai biancocelesti) e rilanciare nel derby tutte le sue ambizioni di vertice, dopo l’incoraggiante vittoria di Basilea. Certo è che nelle passate stagioni la squadra giallorossa ha sempre sofferto i biancazzurri, nonostante ci sia stato più volte un notevole divario tecnico e di classifica tra le due compagini. Quest’anno, inoltre, la ROMA incontra una Lazio che scoppia di salute, solida in difesa (solo 6 reti subite in 9 gare), cinica e concreta in fase offensiva (13 gol messi a segno) e al top della condizione fisica e psicologica. Gli uomini di Reja vengono da 6 vittorie consecutive, di cui 5 in campionato ed una in Coppa Italia contro il Portogruaro; la ROMA è invece ancora “convalescente”, per usare un termine caro a Ranieri, anche se per la prima volta in questa stagione la squadra giallorossa è riuscita a mettere insieme un filotto positivo di 4 risultati utili tra Campionato e Champions League (3 vittorie ed 1 pareggio).
 
CHI GIOCHERA’ – Se Claudio Ranieri dovrà rinunciare a tanti infortunati, ma soprattutto al simbolo, capitano e uomo derby Francesco Totti (il più presente e il più vincente nella stracittadina, con 33 match disputati e 11 vittorie ottenute contro i cugini), Edy Reja potrà contare invece su tutti i protagonisti di questo avvio sprint della Lazio, ad eccezione di Fabrizio Biava, squalificato per un turno a seguito dell’espulsione ricevuta contro il Palermo domenica scorsa. Al posto del 33enne difensore dovrebbe giocare Guglielmo Stendardo, la cui presenza è di buon auspicio per i colori giallorossi. Nei tre derby in cui il centrale napoletano è stato impiegato, la ROMA ha infatti sempre vinto. Per il resto Reja dovrebbe confermare la “squadra che vince” di inizio campionato, schierando un 4-3-1-2 con un recuperato Muslera tra i pali (in settimana il portierino uruguaiano ha risentito di un affaticamento muscolare), una difesa a quattro con Lichsteiner sulla fascia destra (si prospetta un gran duello con VUCINIC), Stendardo-Dias coppia centrale e Radu sulla sinistra a cercare di contenere le sfuriate di JEREMY MENEZ. A centrocampo la regia di Ledesma sarà accompagnata dall’agonismo di Brocchi e dalla qualità degli inserimenti offensivi di Mauri, capocannoniere della Lazio insieme a Floccari con 3 reti. Proprio l’ex centravanti del Genoa sarà affiancato in attacco da Rocchi (preferito a Zarate), con alle loro spalle Hernanes, il fiore all’occhiello dell’ultima campagna acquisti lotitiana. Il trequartista brasiliano ha dimostrato da subito di essere un gradino sopra a tutti gli altri compagni di squadra. Al debutto contro la Roma, è senza dubbio lui l’uomo più atteso dei suoi.
 
UOMINI DERBY – Edy Reja in carriera non ha mai battuto la ROMA; per lui solo 2 pareggi e 6 sconfitte contro i giallorossi. “C’è sempre una prima volta” ha dichiarato spavaldo il tecnico di Gorizia. Chi invece si può permettere una buona dose di sfrontatezza è Tommaso Rocchi, lo spauracchio della Roma con i suoi 5 gol in 10 derby disputati. Vista la sua particolare confidenza con questa sfida, l’attaccante biancoceleste dovrebbe partire titolare domenica. In questi giorni, infatti, Reja lo ha provato spesso in allenamento al fianco di Floccari. Quest’ultimo non ha invece bei ricordi della stracittadina, visto che fu proprio lui a farsi parare da JULIO SERGIO il rigore del 2-0 nell’ultima sfida contro la ROMA, permettendo così ai giallorossi di rimontare e di vincere poi per 2-1 grazie ad una doppietta di MIRKO VUCINIC. Non possiamo infine dimenticare di citare Mauro Zarate, l’attaccante argentino che si presentò nella stracittadina con un gol d’autore e con gli sfottò a Totti, per poi partecipare, nei successivi tre derby disputati, alle altrettante sconfitte dei suoi. 
 
CHI E’ PIU’ FORTE – Se guardiamo la rosa della Lazio nella stagione 2010-2011, scopriamo che l’ossatura dei biancocelesti è rimasta pressappoco quella di una squadra che a maggio ancora rischiava la retrocessione. Cosa è cambiato in questi sei mesi? Prima di tutto le motivazioni. In seguito alle delusioni delle ultime due annate (se si escludono i pur importanti successi in Coppa Italia e in Supercoppa Italiana nel 2009), i giocatori biancazzurri hanno voluto dimostrare che non sono dei “brocchi” (senza alcun riferimento al mediano laziale) e che la loro è una squadra competitiva, almeno per entrare nell’Europa che conta. Di sicuro la Lazio ha risentito positivamente di una certa pulizia all’interno della rosa (con l’addio di alcuni “catenacci” come Cruz, Baronio, Cribari, Dabo, Makinwa e Siviglia), della possibilità di concentrarsi solo sul campionato, di un acquisto che può cambiare da solo il volto di una squadra come Hernanes, oltre che della ritrovata vena di giocatori che l’anno scorso hanno deluso (come Mauri, Rocchi, Muslera, Ledesma, Dias e Biava). A determinare questo cambio di rotta ha contribuito Edy (all’anagrafe Edoardo) Reja, che, da quando è subentrato a Ballardini alla 24’giornata dello scorso campionato, ha ottenuto in 24 partite di Serie A un bottino di 46 punti, frutto di 14 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Un cammino da Europa League. Ma a sorprendere tutti è stato l’exploit di questo inizio di stagione, che ha regalato alla Lazio ben 7 vittorie in 9 partite, primato in classifica e dieci punti in più dei giallorossi. L’aquila sta iniziando a volare pericolosamente. Per la ROMA è dunque questo il momento giusto per tarparle le ali. E per ricordare ai cugini chi comanda.
 
Federico Antonio Petitto
 
SS LAZIO
 
ROSA 2010-2011: (I nazionali si riferiscono alle ultime convocazioni ricevute; i nuovi acquisti sono evidenziati in grassetto)
 
 
PORTIERI86 Muslera Nestor Fernando  (Naz. Uru)1 Bizzarri Albano Benjamin (Arg)12 Berni Tommaso  (Ita)
 
 
DIFENSORI 21 Diakhite` Modibo  (Fra)14 Garrido Javier Behobide  (Spa)2 Lichtsteiner Stephan  (Naz. Svi)3 Andre` Dias Goncalves  (Bra)26 Radu Stefan Andrei   (Naz. Rom)20 Biava Giuseppe  (Ita)13 Stendardo Guglielmo   (Ita)39 Cavanda Luis Pedro (U21 Bel)79 Bonetto Riccardo  (Ita)
 
 
CENTROCAMPISTI 11 Matuzalem Francelin Da Silva   (Bra)68 Manfredini Christian  (Ita)6 Mauri Stefano  (Naz. Ita)27 Meghni Mourad   (Fra)
5 Scaloni Lionel Sebastian (Arg)15 Gonzalez Alvaro Rafael Luengo (Uru)32 Brocchi Cristian  (Ita)23 Bresciano Mark  (Aus)24 Ledesma Cristian Daniel  (Arg)4 Firmani Fabio (Ita)8 Hernanes Anderson De Carvalho (Naz.Bra)55 Correa Lucas Alberto  (Arg)
 
 
ATTACCANTI18 Kozak Libor  (U21 Cze)10 Zarate Mauro Matias  (Arg)9 Rocchi Tommaso   (Ita)17 Foggia Pasquale   (Ita)81 Del Nero Simone   (Ita)22 Floccari Sergio     (Naz.Ita)16 Perpetuini Riccardo  (Ita)74 Quadri Alberto   (Ita)7 Barreto Mastropierro Gonzalo (Uru)
 
 
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Stendardo, Dias, Radu; Brocchi, Ledesma, Mauri; Hernanes; Rocchi, Floccari. All. Reja
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.