12 Novembre 2010

L´AVVERSARIA: LA JUVENTUS. Bianconeri contro giallorossi: la sfida infinita tra campo e mercato

 
Nel momento migliore della sua stagione dopo le vittorie con Basilea, Lazio e Fiorentina, la Roma affronta l’ennesimo incontro decisivo per agganciare le prime posizioni della classifica. Sabato 13 novembre, allo stadio Olimpico di Torino (ore 20.45, settima volta in notturna per i giallorossi in questa stagione), andrà in scena Juventus-Roma, gara valevole per il dodicesimo turno di Serie A; la dodicesima, sarà una giornata particolarmente importante nell’ottica di un campionato che non vede squadre in fuga: difatti si affronteranno i primi sei club della garduatoria, fattore che potrebbe dare un importante scossone alla classifica. Oltre alla sfida tra i giallorossi e i bianconeri, andranno in scena anche Lazio-Napoli e il derby di Milano. Il supergol di Diamanti nella trasferta di Brescia (1-1 il risultato finale), ha rallentato il cammino juventino, permettendo agli uomini di Ranieri di arrivare alla sfida con un solo punto di svantaggio rispetto alla squadra di Delneri.
 
RIVOLUZIONE BIANCONERA – Dopo la deludente stagione vissuta lo scorso anno, in cui la gestione tecnica venne affidata prima a Ferrara (sostituto di Ranieri due anni fa) sostituito in corsa da Zaccheroni, nel club di Corso Galileo Ferraris si è palesata la necessità di un cambio sia a livello societario che tecnico. Ad assumere la presidenza del club è stato Andrea Agnelli, eletto dall’assemblea dei soci il 28 aprile del 2010, prendendo il posto di Jean-Claude Blanc , fortemente contestato dalla piazza nel periodo vissuto al vertice del club bianconero (ricopre ora il ruolo di Ad del club torinese). Alessio Secco, Ds bianconero durante “l’era Ranieri”, è stato sostituito dall’ex uomo mercato della Sampdoria, Giuseppe Marotta, arrivato da Genova con all’attuale allenatore della Juventus, Luigi Delneri. Anche la squadra è stata fortemente rinnovata; nel mercato estivo, il club bianconero ha acquistato undici giocatori a fronte di dodici cessioni. La tabella degli acquisti avrebbe potuto annoverare anche due nomi importanti dell’attuale rosa giallorossa. Quelli di Nicolas Burdisso e Marco Borriello
I “NO” DI BURDISSO E BORRIELLO – Per il difensore argentino, il discorso sembrava chiuso. Durante l’estenuante telenovela andata in scena in estate tra Roma e Inter per il cartellino del “Bandito”, la Juventus tenta di inserisi necessitando di un rinforzo per la retroguardia. Negli ultimi giorni di agosto si tiene un incontro tra la dirigenza bianconera (che trova l’accordo con quella interista sulla base di otto milioni, offerta pareggiata dalla Roma ma che viene rifiutata dai neroazzurri), l’agente di Burdisso, Fernando Hidalgo e il giocatore stesso. La piazza romana vive momenti di disperazione, pensando che uno dei protagonisti della trionfale stagione appena conclusa potrebbe vestire la maglia di una rivale storica. Tuttavia quando l’accordo sembra fatto, Burdisso rifiuta il trasferimento, affermando di aver ormai dato la sua parola a Rosella Sensi. Pochi giorni dopo, la Roma annuncia l’acquisto dell’argentino. Discorso simile per Marco Borriello. Il centravanti napoletano, dopo l’arrivo di Ibrahimovic al Milan, vede ridursi lo spazio a sua disposizione. Mancano poche ore alla chiusura del mercato e il suo nome rappresenta una ghiotta occasione per molti club. La Juventus e la Roma scendono in campo per questa partita di mercato per assicurarsi l’attaccante della Nazionale italiana. Anche in questo caso, la Juve riesce a trovare un accordo con la dirigenza del Milan, ma ancora una volta si sente dire “no” dal giocatore. La Roma a quel punto è pronta a farsi sotto, e dopo qualche ora, chiude la trattativa. “E’ stata la passione con cui mi ha parlato Rosella Sensi a convincermi”, saranno le parole usate da Borriello per motivare la scelta del giallorosso.
TATTICA – Delneri, complici i tanti infortuni subiti dai suoi giocatori, non è quasi mai riuscito a schierare la stessa squadra per più partite. Anche in questo caso, rispetto al pareggio di Brescia, l’ex allenatore della Sampdoria sarà costretto a cambiare gli interpreti della sua Juventus. In difesa, il posto dell’ex romanista Motta (squalificato) sarà preso da Salihamidzic (che tornerà a vestire una maglia da titolare dopo molto tempo) e sarà completata da Bonucci, Chiellini e Grosso. Il centrocampo vedrà il ritorno di Felipe Melo che agirà al fianco di Alberto Aquilani, con Pepe e Marchisio come esterni. Il tandem d’attacco sarà composto da Quagliarella (miglior marcatore bianconero con 6 gol) e molto probabilmente da Iaquinta, che prenderà il posto del capitano juventino Del Piero.
 
Giacomo Capellini
Juventus F.c
1 –  Buffon Gianluigi (ITA) 28 gennaio 197831 –  Costantino Marco (ITA) 8 maggio 199113 –  Manninger Alexander (AUS) 4 giugno 197730 –  Storari Marco (ITA) 7 gennaio 1977
 
Difensori
19 – Bonucci Leonardo (NAZ.ITA) 1 maggio 19873 – Chiellini Giorgio (NAZ.ITA) 14 agosto 198429 – De Ceglie Paolo (ITA) 17 settembre 19866 – Grosso Fabio 28 (ITA) novembre 197721 – Grygera Zdenek (REP.CEC) 14 maggio 198033 – Legrottaglie Nicola (ITA) 20 ottobre 19762 – Motta Marco 14 maggio (ITA) 198626 – Rinaudo Leandro (ITA) 9 maggio 198317 – Traoré Armand (FRA) 8 ottobre 1989
Centrocampisti
14 – Aquilani Alberto (ITA) 7 luglio 198427 – Krasic Milos (NAZ.SER) 1 novembre 198420 – Lanzafame Davide (ITA) 9 febbraio 19878 – Marchisio Claudio (NAZ.ITA) 19 gennaio 198625 – Martinez Jorge (URU) 5 aprile 19834 – Melo Felipe (BRA) 26 giugno 198323 – Pepe Simone (NAZ.ITA) 30 agosto 19837 – Salihamidzic Hasan (BOS) 1 gennaio 19775 – Sissoko Mohamed Lamine (FRA-MAL) 22 gennaio 1985
Attaccanti
11 – Amauri (BRA-ITA) 3 giugno 198010 – Del Piero Alessandro (ITA) (C) 9 novembre 19749 –  Iaquinta Vincenzo (ITA) 21 novembre 197918 –  Quagliarella Fabio (NAZ.ITA) 31 gennaio 1983
Allenatore: Luigi Delneri (ITA)
Probabile Formazione: 4-4-2
Storari; Salihamidzic, Bonucci, Chiellini, Grosso; Pepe, Melo, Aquilani, Marchisio; Quagliarella, Iaquinta

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