Foto Tedeschi

JUVENTUS ROMA CONFERENZA MOURINHO – Per la Roma è tempo di tornare in campo e l’impegno è subito tra i più complicati: domenica alle 20.45, allo Stadio Olimpico, la squadra di José Mourinho affrontano la Juventus all’Allianz Stadium, nel match valido per l’8a giornata di campionato. Il tecnico portoghese presenta la sfida in conferenza stampa oggi alle 15.30.

Le parole di Mourinho

Oggi Abraham si è allenato, può giocare?
“Vediamo. L’allenamento di oggi è poco, però viene con noi e domani vediamo. Migliora giorno dopo giorno”

Dubbio su Vina?
“Nessun dubbio, è perfetto. Ci sarà”

La Juventus è partita malissimo, può lottare per lo scudetto?
“Questa è una domanda per Max non per me. Se ti devo rispondere ti dico ovviamente di si. Una squadra che lotta sempre per vincere il campionato. Sono più di 20 giocatori con grande qualità e un grande allenatore con esperienza nel calcio italiano. Un candidato forte”.

Villar è fuori dai convocati? Ci sono problemi con lui?
“Perchè è fuori? Mi sembra strano che chiede nello specifico di Villar. Non significa che non è convocato. Magari qualcuno lo ha visto mezz’ora fa andare via da Trigoria e ha tratto le decisioni sbagliate. Sarà convocato e sarà in panchina. Sta lavorando bene e si sta sforzando per imparare il mio modo di calcio. Si sta sforzando per imparare un modo di giocare diverso, l’anno scorso per lui era più facile. Sono contento con lui e le opportunità per lui arriveranno già domani. Parte dalla panchina non sarà titolare”.

Cosa la stimola nel confronto con Allegri? Secondo lei ha senso la distinzione tra giochisti e risultatisti?
“Quelli che sono chiamati risultatisti sono quelli che vincono. Altrimenti sembra una cosa negativa ma è il contrario. Questo per me è un concetto sbagliato. Io e Max abbiamo vinto qualcosa e questo è positivo. Grazie a dio che mi possono chiamare così. La sfida tra me e lui non esiste, è Roma-Juve e nel passato Juve-Manchester o Inter-Cagliari. Sarà un piacere salutarlo prima e dopo la partita al 200%. C’è rispetto e stima, siamo stati insieme tante volte in 10 anni nelle riunioni di UEFA, pranzi e cene. Non si può dire grande amicizia ma a me lui piace come persona e abbiamo un buon rapporto. Sarà un piacere stare con lui. Sono felice che sia tornato a lavorare perchè per uno come lui tanta vacanza è troppo.”

Che accoglienza si aspetta dallo stadio della Juventus? Orsato sarà sereno nell’arbitrare Mourinho?
“Partiamo dall’arbitro. Prima della partita sono sempre contento dell’arbitro. Non mi interessa dei risultati e di chi è l’arbitro. Mi fido di tutti, parto dal principio che tutti vogliono fare bene. Un uomo dell’esperienza di Orsato serve sempre. Non ho problemi con lui. L’accoglienza sarà la stessa di sempre o magari diverso. Oggi si parla di rispetto con la gente e in quella partita con il Manchester si era dimenticato tutto. Sono nel calcio da tanti anni e non è un dramma quello.”

Come stanno gli altri due centravanti?
“Stanno bene. Se devono giocare giocano per noi non è un dramma. Abbiamo qualche posizione dove se manca il titolare siamo in difficoltà, cosa che altre squadre non hanno. Nel nostro caso se non gioca Tammy abbiamo due giocatori in condizione di giocare e nessun problema.”

La sfida con la Juventus è come le altre o la sente di più? Le fa piacere che il Newcastle l’ha definita l’uomo ideale?
“Sul Newcastle niente da dire. Da tanti anni che ho lavorato con una delle più grandi persone della storia del Newcastle come Robson e ho avuto sempre un rapporto emozionale con la gente. Sono molto felice di essere qui al 100% con il progetto Roma-Friedkin. Piace a tutti giocare le partite più grandi. Sono partite da 3 punti, vincere contro una squadra che è nella parte bassa è lo stesso sono sempre 3 punti. Giocare contro squadre con più qualità piace sempre a tutti.”

L’anno scorso la Roma è arrivata a 16 punti dalla Juventus: sente di aver ridotto questo gap? Cosa bisogna fare per farlo?

“Difficile qualche volta rispondere perchè sembra che ripeto spesso le stesse cose. Ci sono squadre che giocano per vincere la Champions e alcune che giocano la Conference League. Una cosa è chi vince 10 in Serie A e chi 0. Una cosa è una formazione che gioca con Max 5-6 anni e una che gioca con un allenatore che arriva da 2-3 mesi. Una cosa è chi ha 25 giocatori e chi ne ha 13-14 e poi tanti giovani. Però quando inizia una partita siamo là e fino all’ultimo secondo dobbiamo dimenticare tutto questo. Bisogna avere il coraggio e la personalità di fare la nostra partita per provare a vincere.”

Lei ha detto che queste sono le partite più difficili e la Roma spesso non le vince. Avete apportato qualche modifica?
“Non lo so perchè non posso paragonare con il lavoro dello scorso anno. L’unica cosa che si può paragonare sono i numeri. Un modo per provare a far crescere la squadra per concetti diversi. Si abbiamo un piano di gioco, difficile lavorare tutti insieme perchè non avevamo tutti a disposizione tranne oggi. Abbiamo lavorato in piccoli gruppi e individuale. Sappiamo con chi giochiamo e Max saprà la squadra che gioca. L’unica cosa da sapere per loro è se gioca Tammy o Shomurodov o Mayoral. Per noi è impossibile sapere chi gioca di loro perchè ne hanno davvero tanti. Quello che vogliamo per noi stessi e per il nostro futuro è vincere. Noi siamo in crescita e per me avere un’identità è molto importante. Non voglio andare alla Juventus e pensare in un modo completamente diverso come squadra. Andiamo lì per giocare, se perdiamo voglio che sia merito della Juventus e non per colpa nostra. Tutte le differenze devono essere dimenticate domani, e che vinca il più bravo.”

Cambierà lo sviluppo offensivo della Roma dato che la Juventus toglie profondità nelle sue partite?
“Chi loro? Normale che tolgano profondità fa parte delle dinamiche del gioco. Quando dico che non voglio perdere identità di gioco non è perchè non voglio essere naif. Vogliamo dare all’avversario cose che non gli piacciono. Durante la partita mi piace adattare la squadra ma è più difficile farlo per me che per lui.

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1 commento

  1. Speriamo che Mourinho abbia sturato bene le orecchie ed aperto gl’occhi a certi giornalistuccoli ed a certi tifosi.La situazione e le differenze sono chiarissime.

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