Juan Silveira Dos Santos, da Rio de Janeiro. Per tutti, semplicemente, Juan. Da pronunciarsi quasi senza la prima lettera, prendendo la rincorsa sulla ‘u’, per ricordare l’origine spagnola del cognome. Per lui, il mese di febbraio è cominciato bene: dopo aver compiuto 29 anni (il 1° febbraio), si è ripreso definitivamente dal fastidioso infortunio subìto, a Roma, contro il Torino negli ottavi di finale di Coppa Italia. Lesione di secondo grado al collo del piede destro, fu la diagnosi, cui si aggiunse l’infrazione dell’apice peroneale. Ieri, dopo tre settimane di cure e lavoro differenziato, il ragazzo di Rio si è (ri)unito al gruppo nell’allenamento. Non a caso, Spalletti ha annunciato, al Roma Club Montecitorio, di aver “recuperato Juan”. Il quale, prima dell’infortunio di metà gennaio, era stato uno dei più presenti in campo (1832 i minuti di gioco totali, di cui 1300 in serie A, 442 in Champions e 90 in Coppa Italia), avendo saltato solamente sette partite di campionato, di cui quattro nell’ultimo mese. Nel girone d’andata, infatti, il brasiliano non scese in campo contro Palermo, Fiorentina, Napoli e Catania; mentre in quello di ritorno non se lo sono trovato di fronte, gli attaccanti di Palermo, Siena e Reggina. Quasi certamente, dunque, il ragazzo sarà convocato per la trasferta sabauda di sabato, giocando magari uno scampolo sostanzioso di gara; in preparazione alla sfida cruciale di martedì contro Raul & Co. L’elegante numero 4 giallorosso, contro le Merengues, ha giocato già due volte, in carriera; entrambe nell’edizione 2004/2005 della Champions League. In quegli anni, il centrale brasiliano era in forza al Bayer Leverkusen con cui, durante le cinque stagioni di permanenza, ha raggiunto 139 presenze in Bundesliga e 9 in Champions. Per la Roma, era quella la stagione dei tanti allenatori e delle tante sfortune; ma in Coppa Campioni si trovarono nello stesso girone Bayer Leverkusen, Real, Dinamo Kiev e Roma (e questo fu anche l’ordine di arrivo finale…). Juan, nelle uniche due sfide contro il Real Madrid, non ha mai perso. Mercoledì 15 settembre 2004, andò in scena, nel teatro della BayArena, la prima di Juan contro gli spagnoli. I ragazzi di Klaus Augenthaler si imposero su quelli di Camacho per 3 reti a 0, (a segno Krzynówek, França e Berbatov) con un’ottima prova della difesa, guidata dall’attuale compagno di reparto di Mexes; mentre nella giornata di ritorno, il 23 novembre 2004 al Bernabeu, il Leverkusen fu raggiunto da Raul, dopo essere andato in vantaggio con Berbatov (1-1, il finale). Ora, dopo tre anni e tre mesi, Juan ritrova i campioni di Spagna. Contro cui non ha mai perso. Solo un caso?

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