24 Novembre 2022

Mourinho: “Per Abraham la Roma era un’opportunità di crescita. Un giapponese? Se costa poco…” (VIDEO)

Le dichiarazioni del tecnico portoghese in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole che i giallorossi giocheranno contro il Nagoya Grampus 

Foto Tedeschi

Il tecnico della Roma José Mourinho ha parlato in conferenza stampa dal Giappone in vista dell’amichevole che domani i giallorossi giocheranno contro il Nagoya Grampus al Toyota Stadium (calcio d’inizio alle 11.30 ore italiane). Di seguito le sue dichiarazioni:

Adesso stai allenando la Roma e hai portato giocatori dalla Premier League. Qual era l’intenzione? E come allenatore quali sono gli obiettivi?

“L’intenzione? E’ una questione di opportunità, non abbiamo la forza di andare in Premier League e prendere giocatori che sono al top. Ma nel caso di Tammy, era un giovane giocatore che aveva bisogno di giocare, crescere e Roma era una grande opportunità per lui per sviluppare il suo livello di gioco. Il caso di Matic è diverso, è un giocatore di 34 anni che ha giocato nei migliori club. In Inghilterra ha vinto titoli e coppe. In questo momento della sua carriera è tornato a giocare con me e cerca di dare esperienza a un club molto giovane.”

Sui calciatori a disposizione nella rosa:
“Devi essere fortunato, avere giocatori con le giuste motivazioni e qualità. Noi allenatori le possiamo implementare ma non facciamo miracoli. Ognuno ha tutto nelle proprie mani”

Sulla vittoria del Giappone contro al Germania ai Mondiali:
“Non ho visto la partita, ero a letto, la televisione era accesa ma mi sono addormentato, ero distrutto. Complimenti al Giappone, ma non è una sorpresa così grande, è una buona squadra che sta crescendo. In Europa ci si concentra sulle individualità. Ho allenato giocatori asiatici e sono fortunato perché ho allenato i migliori, hanno la giusta mentalità, per questo penso che ieri non fosse una grande sorpresa”.

Sulla possibilità di vedere in giallorosso un giapponese: 
“Un giocatore giapponese a Roma? Se costa poco”

Sull’eventualità di essere allenatore della Nazionale nipponica: 
“Nel calcio mai dire mai, ma non penso che la nazionale giapponese abbia bisogno di me, ha allenatori di un certo livello. Nel calcio è difficile parlare di progetto, ma mi sembra difficile.

Sull’ospitalità trovata a Tokyo: 
“Qui in Giappone cerco di essere più gentile che posso con persone magnifiche che offrono una ospitalità incredibile e voglio dare qualcosa in cambio”.

Sulle amichevoli che affronterà la Roma: 
“I Marinos sono campioni, hanno più qualità e fantasia in avanti; il Nagoya è organizzato, mi aspetto partite dure. Mi mancano giocatori ed il jet-lag non aiuta”.

Sugli infortunati: 
“Abbiamo giocatori importanti infortunati, è importante recuperarli. Non è un dramma ma abbiamo effetti a lungo raggio. Dobbiamo recuperali. Poi il secondo obiettivo è dare riposo a chi ha giocato 3 partite a settimana. Dopo il Giappone avranno 10 giorni che sono importanti”.

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4 commenti

  1. Oramai... ha detto:

    S’è stancato.
    Si vede dalle risposte sfiduciate

  2. elconde ha detto:

    E’ sconcertante vedere la rassegnazione di un grande allenatore… Acquisti? Solo se costano poco. Da questa proprietà ci si aspettava molto di più. Siamo ridotti alla serie C del calcio mondiale.

  3. mark69 ha detto:

    Non abbiamo la forza di andare a prendere giocatori in Premier.
    Devi essere fortunato, avere giocatori con le giuste motivazioni e qualità.
    Un giocatore giapponese a Roma? Se costa poco
    Nel calcio è difficile parlare di progetto (Ma non era a Roma per un progetto triennale?)

    A me sembra un bel “”Ciao ciao Roma è stato bello””.

  4. LUCA DA BOLOGNA ha detto:

    io ho visto il solito Mou xche’ dite che si e’ stancato