ITALIA SPAGNA NATIONS LEAGUE – L’Italia perde a San Siro con lo Spagna nella semifinale di Nations League. Due a uno il risultato finale per gli uomini di Luis Enrique già sul doppio vantaggio al termine del primo tempo grazie alla doppietta di Ferran Torres e con un uomo in più dal 41′ per l’espulsione di Bonucci. Pellegrini e Cristante hanno cominciato dalla panchina, con il capitano giallorosso in campo al 63′ al posto di Jorginho e autore del gol dell’Italia all’82’ al termine di una discesa solitaria di Chiesa. La Spagna, in finale di Nations League, affronterà la vincente della sfida Belgio-Francia in programma domani, per l’Italia la finale del terzo e quarto posto domenica a Torino.

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Italia-Spagna 1-2* (17′, 45’+2 Ferran Torres, 82′ Pellegrini)

*in corso

Le formazioni ufficiali

Italia (4-3-3): Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Insigne, Bernardeschi.
A disp: Meret, Sirigu, Acerbi, A. Bastoni, Di Lorenzo, Calabria, Cristante, Locatelli, Dimarco, Berardi, Pellegrini, Kean, Raspadori.
All.: Roberto Mancini


Spagna (4-3-3): Unai Simon; Azpilicueta, Laporte, Pau Torres, Marcos Alonso; Koke, Busquets, Gavi; Oyarzabal, Ferran Torres, Sarabia
A disp: De Gea, Sánchez, Porro Eric Garcia, Martinez, Alonso, Rodri, Pedri, Llorente, Yeremi Pino, Fornals.
All.: Luis Enrique

Arbitro: Karasev (RUS)

2 Commenti

  1. purtroppo e’ 0 a 2 anche per l’ espulsione o stupida o esagerata per doppio giallo di Bonucci .. insigne voto 2 .. speriamo o che esca, che magari entra Chiellini in difesa, o che si riprenda e giochi e segni come sa ..

  2. Dopo una partita dominata in lungo e in largo da una Spagna formata per lo più da giocatori semisconosciuti, la prima cosa che mi viene in mente è il tecnico iberico. Ripenso a come Luis Enrique fu trattato dai media e dalla massa di ebeti della tifoseria come lo scemo del villaggio quando era sulla panchina della Roma. Gli fu affidata una squadra quasi tutta nuova, messa su in poche ore, dopo che il passaggio di proprietà si concretizzò a fine agosto. A fine stagione dovette fuggire tra i lazzi e pernacchie di molti e pochi ringraziamenti. A Roma succede anche questo

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