INCROCI PERICOLOSI: RANIERI, il “suo” Cagliari e gli sgambetti dell’anno scorso

21/01/2011 - 17:02

E’ l’uomo del momento. Dopo il poker di vittorie consecutive nei derby, impresa mai riuscita a nessun allenatore giallorosso, Claudio Ranieri si appresta ad affrontare un’altra sfida dal sapore speciale. A Cagliari il tecnico di San Saba ha infatti iniziato la sua ultraventennale carriera di allenatore e ha lasciato, come ha ricordato anche oggi un conferenza stampa, un pezzo di cuore.

ALTRO RECORD – Tra l’89 e il ’91 Ranieri conquistò alla guida dei rossoblu un altro dei suoi record, quello delle due promozioni consecutive, dalla C1 alla A, per poi traghettare i sardi ad un tranquillo quattordicesimo posto nella massima serie. Nel 1991 le strade del Cagliari e del tecnico romano presero direzioni diverse in seguito alla chiamata che Ranieri ricevette dal grande Napoli del dopo-Maradona. Da quel momento per l’attuale allenatore della Roma è sempre stata un’emozione particolare incontrare la sua ex squadra da avversario. A dir la verità questa stessa emozione ha giocato anche brutti scherzi.

SGAMBETTI – Lo score di Claudio Ranieri contro il Cagliari parla di 8 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte: un risultato discreto, ma ci si aspettava qualcosa di più considerando anche il valore assoluto della squadra rossoblù negli ultimi 20 anni (il Cagliari è stato anche sei stagioni in Serie B considerando il periodo dal ’91 fino ad oggi). E’ in terra sarda che l’attuale mister giallorosso ha fornito le prestazioni meno rassicuranti: 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, ultima delle quali la sonora cinquina che la Roma ha subito da Daniele Conti e compagnia nella gara d’andata di questo campionato (risultato finale 5-1 con i gol del già citato figlio di Bruno, il pareggio di De Rossi, poi la doppietta di Matri e le reti di Acquafresca e Lazzari). Un anno fa (il 6 gennaio 2010) i giallorossi di Ranieri subirono invece, sempre al Sant’Elia, la famosa rimonta in extremis (da 0-2 a 2-2) firmata da Lopez e da Daniele Conti (sempre lui), che si rivelò poi decisiva nell’economia del campionato della Roma (lo scudetto è stato infatti mancato per due soli punti).

MURA AMICHE –  In casa il bilancio di Ranieri contro la sua ex squadra è invece di 6 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, quest’ultima incassata sulla panchina della Juventus nel febbraio del 2009: 2-3 per gli ospiti il risultato finale, dopo che i bianconeri si erano anche portati sul 2-1 grazie alle reti di Sissoko e Nedved (in seguito al vantaggio cagliaritano di Biondini). A siglare la rimonta sarda furono Jeda e Matri. Proprio l’attaccante di Lodi, attuale capocannoniere del Cagliari con 9 gol in 20 partite, andrà tenuto d’occhio anche domani sera dalla difesa romanista. L’ultimo successo di Ranieri contro i rossoblu corrisponde all’ultimo Roma-Cagliari di campionato, disputatosi alla penultima giornata dello scorso campionato. La Roma, seconda a -2 dall’Inter, rimase attaccata al treno scudetto grazie alla vittoria per 2-1 all’Olimpico sul Cagliari allenato da Gianluca Festa. A passare in vantaggio fu la squadra sarda con Lazzari al 73′, poi ci pensò Totti con una doppietta (un gol su rigore) a mettere le cose a posto per la Roma. Tre punti che non bastarono però ad agguantare un titolo che avrebbe avuto del miracoloso e che proprio nel 2-2 di Cagliari era stato gettato alle ortiche. Domani sera allo Stadio Olimpico l’imperativo di Ranieri sarà quello di mettere da parte le ragioni del cuore e di non perdere ancora una volta punti preziosi contro il “suo” Cagliari, che ha gli ha già fatto troppi sgambetti.

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