Il ricordo di Giacomo Losi: le parole dei suoi ex compagni di squadra

Giacomo Emanuele Di Giulio
05/02/2024 - 18:53

Il ricordo di Giacomo Losi: le parole dei suoi ex compagni di squadra

LOSI COMPAGNI ROMA – Nella serata di ieri è venuto a mancare, all’età di 88 anni, Giacomo Losi. Il difensore classe ’35, era soprannominato “Core de Roma” ed è il terzo calciatore della storia giallorossa per numero di presenze dietro a Francesco Totti e Daniele De Rossi. Un giocatore che ha lasciato un grande ricordo anche nei suoi ex compagni di squadra che hanno voluto rilasciare due parole sul sito ufficiale giallorosso.

Le parole dei compagni di squadra

Fabio Capello

Conservo un ricordo bellissimo di Giacomo. È stato il mio primo capitano nella Roma. Io venivo da Ferrara, ero giovane, lui mi accolse subito da leader facendomi sentire a casa, aiutandomi quando mi serviva. 

Condividemmo lo spogliatoio per due anni. Era un generoso. In campo era un calciatore coraggioso, metteva sempre la faccia, anche se non era altissimo. Un grande difensore.

Franco Cordova

È stato il mio primo capitano. Quando uno arrivava alla Roma, si trovava davanti la storia della Roma, rappresentata da Giacomino. È stato un grande capitano: io ero così giovane, e per noi giovani lui era particolarmente utile. Era prodigo di consigli ed era un esempio: di lotta, di carattere, di serietà professionale. Mi dispiace da morire pensare al fatto che non ci sia più Giacomino. È stato un riferimento importante per me.

Giancarlo De Sisti

Giacomo Losi è stato un esempio, un padre putativo. Vi racconto un aneddoto. La Roma veniva da una sconfitta in Inghilterra e si trovava in ritiro a Montecatini. Lojacono aveva da tre giorni una febbre altissima, ma Foni era comunque intenzionato a impiegarlo, nonostante io, seppure molto giovane, mi fossi allenato regolarmente con loro. Ci fu un’insurrezione: Losi disse che sì, Lojacono era un campione, ma che il ragazzino – ossia, io – offriva garanzie. Losi non era solamente un esempio per i giovani, ma un motore per la squadra, per il suo impegno. Per la sua serietà.

Losi era sudore, era fatica, era sacrificio. E offriva sempre un alto rendimento, perché metteva in campo tutte le sue capacità. L’ho sempre ammirato. Era bello vedere come desse il cuore per la Roma.

Elvio Salvori

Giacomo era una persona squisita. Non era solo il “Core de’ Roma”, come veniva soprannominato. Era veramente un cuore d’oro. Ho tanti bei ricordi di lui e tutti emozionanti. Io sono arrivato alla Roma nel 1964 e dopo due anni sono andato all’Atalanta, per poi tornare in giallorosso nel 1968. 

Ma nei due anni in cui sono stato a Bergamo mi chiamava costantemente, si interessava a me, voleva sapere come andavano le cose. È stato un capitano e un calciatore unico, non era altissimo, ma con la sua forza esplosiva, la sua grinta e il suo senso dell’anticipo poteva marcare qualsiasi tipo di attaccante. È stato un simbolo del calcio e un simbolo della Roma.

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  1. Ciao immenso nostro #CoredeRoma #GiacomoLosi! Mio padre #MassimoBrancaccio, ala destra numero 7 della squadra di #RomaURBE che tu hai allenato in terza categoria nel periodo 1979-1986, conserva sempre un ricordo memorabile di te.
    Grande uomo e grande professionalità!

  2. Ero un bambino, avevo 7 anni , con mio padre Ti vidi per la prima volta. Era il 1963. Eri il Nostro Gladiatore. Grazie GIACOMINO. Vivrai Sempre accanto alla Tua Amata Roma.