• Il Pagellone – L’amore della Curva Sud, l’ingenuità di Zalewski e la magia di Muriel

    Redazione RN
    12/12/2023 - 14:13

    | Romanews.eu
    Il Pagellone – L’amore della Curva Sud, l’ingenuità di Zalewski e la magia di Muriel

    PAGELLONE MARCACCI – Un altro weekend calcistico è finito in archivio. Dai mille volti e polemiche di Roma-Fiorentina alle difficoltà di Milan e Lazio, fino alla magia di tacco di Muriel e all’ennesimo crollo stagionale del Manchester United. Di seguito i voti ai protagonisti della settimana nel consueto pagellone di Paolo Marcacci:

    10) Curva Sud 
    A lezione d’empatia. Con la Roma in nove uomini, fiaccata negli umori e annebbiata nei nervi, la curva capisce che la squadra riesce a stare in equilibrio solamente grazie a un’impalcatura di adrenalina, allora le soffia sul viso tutto il suo amore. C’è ancora in giro qualcuno che pensa si tratti soltanto di una vicenda di palloni, tacchetti e linee di gesso, ma contro l’ignoranza emotiva nulla possiamo.

    9) Matteo Brunori 
    Scendiamo per un attimo nel campionato cadetto per toglierci il cappello davanti alle due splendide realizzazioni dell’attaccante e capitano del Palermo, che a Parma segna prima con un pallonetto al millimetro da distanza siderale, poi apre il compasso con l’interno destro e dipinge una traiettoria che bacia l’incrocio dei pali. 

    8) Luis Muriel 
    Questo voto andrebbe considerato un nove – bis, perché non è stato tanto il colpo di tacco, di per sé bellissimo, quanto la preparazione della giocata – complice la difesa del Milan – che dimostra che aveva già in mente di ricavarsi lo spazio per eseguirla. Con un’altra costanza, che tipo di giocatore sarebbe stato?

    7) Rui Patricio 
    Una domenica sugli scudi, finalmente. Un risultato protetto e ammantato in mezzo ai suoi guanti: volando all’incrocio, scivolando a terra, respingendo con assoluta reattività. Una delle sue prove migliori. 

    6) Il rientro di Lorenzo Pellegrini 
    Per un’ora almeno, una corsa fluida e più di un pallone ben lavorato. Ovviamente gli si chiede ben altro, però il segnale è positivo. 

    5) Milan 
    A Bergamo, la squadra di Pioli mostra nel primo tempo un calcio presuntuoso, velleitario ed evanescente; nella seconda parte sembra entrare in partita con lucidità, poi però la sua manovra si sfilaccia e l’Atalanta ne approfitta.

    4) Lazio
    A Verona in realtà disputa una partita migliore rispetto a quelle delle scorse settimane, ma l’atteggiamento di sufficienza con il quale conduce il secondo tempo la esonero al pareggio scaligero, dopo il quale i biancocelesti non sono più stati in grado di riprendersi il match.

    3) Nicola Zalewski 
    Contro la Fiorentina, dopo alcune buone folate iniziali, perde qualche confronto sul fronte fisico; il modo in cui rimedia il secondo cartellino, denota perdita di controllo e mancanza di lucidità agonistica nel momento in cui la Roma aveva più bisogno di esserci “tutta” e tutta insieme. 

    2) Erik Ten Hag
    Tra le mura dell’Old Trafford ha banchettato in maniera irriverente il Bournemouth, per la prima volta nella storia della Premier. Panchina inevitabilmente traballante, per una guida tecnica che finora è mancata a livello identitario. 

    1) Luca Massimi
    Confuso all’inizio, alla fine fuso: il direttore di gara di Frosinone – Torino dal quarto minuto in poi ne combina di tutti i colori; giustamente Rocchi lo ferma fino a fine anno. 

    0) La dietrologia sulla panchina della Roma 
    Mourinho e il suo staff non saranno “monaci di Tibet”, tanto per citare un’espressione del tecnico portoghese; nessuno però dice che con questa scusa due squadre avversarie su tre arrivano e inscenano una gazzarra come quella di Italiano e del suo staff, tanto sarà sempre colpa della Roma. 

    Paolo Marcacci

    Vedi tutti i commenti (1)

    Scrivi un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


    *

      Tutti i commenti

    Seguici in diretta su Twitch!

  • Leggi anche...