7 Novembre 2023

Il Pagellone – La “prima” del Fluminense, l’Olimpico infinito e l’ennesimo disastro di Taylor

Ecco i voti nel pagellone della settimana di Paolo Marcacci

| Romanews.eu

pagellone marcacci

MARCACCI PAGELLONE – La “prima” della Fluminense in Copa Libertadores, lo Stadio Olimpico che spinge la Roma ad una rimonta incredibile fino all’ennesimo errore di Taylor anche nella Serie B inglese. Questi i voti della settimana nel pagellone di Paolo Marcacci.

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Il Pagellone di Paolo Marcacci

10 Fluminense
Per la prima volta sul trono calcistico d’America, dopo aver avuto meritatamente ragione di una leggenda come il Boca Juniors. È il calcio relazionale e non posizionale di Fernando Diniz, tecnico classe ’74 con idee e innovazioni da vendere. È da vedere.

9 Curva Fiesole 
Una rivendicazione, la loro, che in un momento di grande difficoltà e di fibrillazione per una regione intera la autorità avrebbero quantomeno dovuto ascoltare. Ancora una volta, il calcio italiano si è mostrato schiavo dei suoi ritmi asfissianti, dei suoi calendari jukebox , dei suoi meccanismi a orologeria sballata, che tra l’altro non producono nemmeno gli introiti necessari, da un bel po’ di tempo.

8 Stadio Olimpico
La partita della Roma contro il Lecce la firmano Azmoun e Lukaku, ma la vince il pubblico perché comincia a crederci, con un’empatia che viaggia attraverso il cordone ombelicale che connette i tifosi e l’allenatore, proprio quando la squadra stava per mollare. 

7 Rudi Garcia
Naviga di cabotaggio tra sbuffi vulcanici presidenziali, malumori di primedonne e confronti con l’identità del passato, approdando al Lungomare di Salerno con altri tre punti. 

6 Nicola Zalewski 
Finalmente una giocata degna di nota, ovvero l’assist per Azmoun in occasione del momentaneo 1-1 firmato dall’iraniano Roma, dal quale ricomincia, proprio mentre stava per finire, la partita della Roma. L’episodio cancella anche le titubanze evidenziate in fase difensiva. 

5 Rafael Leão 
Anche contro l’Udinese, le percussioni del portoghese del Milan assomigliano al corteggiamento di chi abbina bene la cravatta con la giacca, sceglie il locale giusto, apre la portiera alla signora e alla fine la molla sul portone, senza rimediare neanche un bacetto. 

4 Il tentativo di parata di Terracciano in occasione del gol di Miretti
Ha ragione Giovanni Galli: ha voluto sfidare le leggi della fisica, cercando di opporsi con le mani invece che con i piedi. E dire che ha disputato un’ottima partita. 

3 I cori dei fiorentini contro Vlahovic 
Per l’ennesima volta, il giocatore serbo si becca l’epiteto di zingaro. Lo stesso pubblico capace di sensibilizzare l’opinione pubblica dopo l’alluvione, si macchia di nuovo di un comportamento che trasuda razzismo, bullismo da stadio, ignoranza evidentemente irreversibile. 

2 Union Berlino 
Dodicesima sconfitta di fila. Un pubblico come il loro, così affezionato e rappresentativo della inimitabile storia del club, non merita quest’onta.

1 I cambiamenti alla “Bobo TV”
Un concorso di colpa, verosimilmente, che ha portato alla rottura di un divertente giocattolo. Peccato. 

0 Anthony Taylor
L’ineffabile “arbitro” di Siviglia – Roma scende di categoria ma continua a combinarne più di Carlo in Francia. La sera della finale i romanisti vennero lasciati soli anche dall’opinione pubblica italiana, oltre che dalle autorità calcistiche nazionali; di settimana in settimana le loro ragioni di cinque mesi sono apparse via via più nitide. 

Paolo Marcacci

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2 commenti

  1. Gianfry ha detto:

    L’Italia è piena di “Taylor”.

  2. Fab ha detto:

    Se fossi in grado lo clonerei per fargli arbitrare solo e tutte le partite di premier league visto che è stato difeso da tutti gli inglesi per i cori dei tifosi ‘romanisti all’aereoporto perchè di questo e null’altro si trattava avete difeso taylor ora sorbitevelo