• Il Pagellone – Il ricordo di Antonio Juliano, Inzaghi allunga grazie al gioco e la giornata no di Turati

    Redazione RN
    19/12/2023 - 9:33

    | Romanews.eu
    Il Pagellone – Il ricordo di Antonio Juliano, Inzaghi allunga grazie al gioco e la giornata no di Turati

    MARCACCI PAGELLONE – Dal ricordo del compianto Antonio Juliano, i grandi meriti di Simone Inzaghi per l’allugno dell’Inter in classifica fino agli errori di Stefano Turati e l’inconsistenza di Renato Sanches. Ecco i voti della settimana calcistica nel pagellone di Paolo Marcacci.

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    Il Pagellone di Paolo Marcacci

    10) Antonio Juliano 

    “Totonno” fu regista raffinato, malgrado i compassati tempi di gioco; uno dei volti che hanno incarnato il crescendo delle ambizioni del Napoli molti anni prima dell’avvento di Maradona. Da dirigente, è stato uno dei maggiori artefici dell’arrivo del Pibe a Napoli. Gli sia lieve la terra. 

    9) Simone Inzaghi 

    L’Inter è fisicamente una corazzata e, per quanto riguarda le individualità, la prima rosa della Serie A per distacco; il fatto che giochi così fluidamente e in modo piacevole, però, è merito dello spartito e quello chiama in causa per prima la maturazione del tecnico. 

    8) Victor Osimhen 

    Ancora meglio del gol del primo vantaggio napoletano, è la rifinitura a beneficio di Osimhen in occasione del due a uno. Impatto vecchio stile sulla non facile partita contro il Cagliari.

    7) Bologna

    Squadra di gamba e di spartito, con un gioco articolato e interpreti fidelizzati al progetto tecnico di Thiago Motta. 

    6) Milan 

    Risolve la gara contro il Monza con una facilità superiore al previsto, per giunta esibendo una convincente fluidità di gioco, incastonandovi dentro la perla del giovane Jan – Carlo Simic.

    5) Udinese 

    Decimo pareggio, ennesima rimonta subita. La zona rossa, anche incandescente se vogliamo, ora è un passo sotto. 

    4) Il momento di Lorenzo Pellegrini 

    Non le sue prestazioni, il suo momento. È un concetto un po’ diverso, un cono d’ombra per uscire dal quale c’è bisogno – anche – della spinta del suo stadio, non di una raffica di critiche via social. 

    3) L’impatto di Renato Sanches sulle partite 

    Non soltanto la sua condizione è figlia di una preparazione condotta a livelli semiprofessionistici, ma la sua tempra agonistica è molto più fioca del lumicino di speranza di chi s’era voluto illudere sulla sua utilità. 

    2) Adam Marusic 

    Retropassaggio suicida sullo 0 – 0, l’Inter non necessita di questi regali. Non il suo primo, decisivo errore in questo periodo. 

    1) Stefano Turati 

    Dispiace per il portiere del Frosinone, ma è stata una giornataccia al quadrato la sua: il

    Lecce la vince, alla fine, soprattutto per i suoi errori. 

    0) La gaffe di Udine

    Minuto di silenzio per Juliano, sul maxi schermo compare Paolino Pulici. No comment. 

    Paolo Marcacci

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    1. Non si tratta di cono d’ombra ma di mediocrità. Perchè si continua a nascondere che sia una persona raccomandata? Non ci vuole un giornalista di inchiesta per capirlo, ormai lo sanno tutti.

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