1 Gennaio 2011

IL PAGELLONE: i voti della ROMA 2010

PAGELLONI VOTI AS ROMA 2010 – La Roma saluta il 2010 senza trofei in bacheca, ma con tanti ricordi ed emozioni scolpiti nelle menti e nei cuori di tutti tifosi giallorossi, inoltre con la lucida consapevolezza di esser stata in Italia la squadra che ha raccolto più punti nell’anno solare (81). Romanews.eu ha voluto dare i voti all’annata della truppa di Ranieri, in attesa di un 2011 ricco di soddisfazioni possibilmente più “luccicanti”.

Julio Sergio 7: il brasiliano conferma quanto di buono aveva messo in mostra lo scorso anno. Il 2010 è stato per Julio l’anno della consacrazione. Tanta sostanza, qualche miracolo salva-risultato e pochissimi errori per lui. Un leggero calo nel finale, complici anche alcuni infortuni.

Lobont 6: Un’annata senza infamia e senza lode per l’estremo difensore rumeno. Quando è stato chiamato in causa ha alternato momenti di buona sicurezza tra i pali a incertezze decisive come quella contro l’Inter in Supercoppa.

Doni sv: Non è stato praticamente mai impiegato da mister Ranieri. Un 2010 da dimenticare, eccezion fatta per le luci di San Siro nell’ultima giornata dell’anno contro il Milan, in cui il portiere brasiliano sembra aver trovato nuova linfa.

Cassetti 7: Buonissima annata quella di Marco Cassetti, fatta di corsa e qualità in entrambe le fasi. Nonostante l’età avanzi, il numero 77 giallorosso si è rivelato come uno dei punti fermi di questa Roma, come confermato anche dal  suo minutaggio.

Mexes 6.5: “Rugantino”, ultimamente sulla bocca di tutti per via del suo contratto in scadenza, gioca poco e male nella prima parte dell’anno, per poi riscattarsi alla grande con l’inizio della nuova stagione. Grazie alle sue ottime prestazioni Phil si è riconquistato il posto da titolare e sembra essere tornato lui.

Juan 7: La solita certezza. Dopo i primi anni giallorossi in cui accusava una certa fragilità fisica, il centrale brasiliano dimostra di essere una vera e propria sicurezza nel reparto arretrato. Uno dei più costanti.

N.Burdisso 7: per il “Bandito” vale l’inverso di Mexes; ad inizio anno gioca da fenomeno, poi alla distanza qualche errore lo commette.

Riise 6: semplicemente strepitoso nel finale della scorsa stagione. Nell’inizio della nuova, in seguito ad un brutto infortunio alla testa rimediato in Nazionale, limita di molto le sue galoppate sulla fascia e appare spento. Meriterebbe 8 fino a settembre, 4 negli ultimi mesi di 2010. Ma il “Vichingo” tornerà quello di prima.

Castellini 6: acquistato per far respirare Riise, ha delle chances importanti e se le gioca senza mai strafare.

Cicinho e Rosi sv: i due terzini destri, così come Doni, sono stati finora poco utilizzati e figurano nella lista dei partenti.

Antunes, G.Burdisso, Loria sv: mai impiegati da mister “Ranieri”. Solo Burdisso junior dovrebbe restare nella Capitale.

De Rossi 6.5: la passata stagione di “Capitan Futuro” è stata impreziosita da tanti gol ma il suo rendimento non è mai stato all’altezza. Quest’anno Danielino è tornato a macinare con continuità ottime prestazioni. La grinta e l’amore per la maglia non gli sono mai mancati.

Pizarro 6.5: la prima parte del 2010 è stata sensazionale per il Pek, che si è dimostrato un play-maker vecchio stampo capace di far girare tutta la squadra. Ad un certo punto la Roma è sembrata Pizarro-dipendente, ma dopo il ritiro estivo il regista cileno è stato piano piano messo da parte e addirittura si parla adesso di una possibile partenza per lui.

Simplicio e Greco 7: hanno tolto di fatto il posto a Pizarro, i due volti nuovi della Roma 2010-2011. Iniziano come “gregari”, per poi ritagliarsi un ruolo fondamentale nel nuovo assetto a “rombo” del centrocampo giallorosso. Per loro anche alcuni gol, belli e soprattutto importanti.

Perrotta e Brighi 6.5: quando c’è da dare tutto in campo, rispondono sempre “presente”. Simone corre per quattro tutto l’anno, risentendone fisicamente nell’ultima parte di 2010, mentre la “tassa” giallorossa è sempre capace di non far rimpiangere i titolari.

Taddei 6: anche Rodrigo non si risparmia mai, anche se le sue prestazioni sono state spesso condizionate da diversi problemi fisici.

Menez 7: dribbling che lasciano sul posto, assist a non finire, aiuto anche in difesa; la vera esplosione del 2010 è stata la sua. Nell’ultimo scorcio di stagione Jerry dimostra di poter fare già la differenza, nonostante abbia solo 23 anni. La Roma del futuro deve partire anche da lui.

Totti 6: un 2010 così e così per il capitano giallorosso, che è passato da “indiscutibile” a “discusso”. Ha cambiato il suo ruolo rispetto alla Roma di Spalletti, giocando con Ranieri al fianco ad una punta pesante (prima Toni, poi Borriello). Pochi gol, partite di sacrificio e qualche panchina di troppo. Ma Francesco resta un punto fermo per tutta la squadra, anche a 34 anni.

Borriello 8: Devastante il suo impatto nella capitale. E’ l’uomo in più di questa Roma. Arriva di corsa nelle ultime ore del calcio-mercato estivo e con la stessa velocità fa innamorare tifosi e compagni di squadra. Undici gol in quattro mesi, niente male.

Vucinic 6.5: andamento altalenante nel 2010. Passa dal finale eccellente dello scorso campionato, in cui sembrava esser giunto a completa maturazione, al calo accusato negli ultimi mesi.

Adriano 5: Arrivato come una scommessa da vincere, ci mette il massimo impegno ma viene frenato da due infortuni. Nell’ultimo mese è tornato a giocare e sembra sia cominciata davvero la sua avventura alla Roma.

Okaka sv: il giovane Under 21 non trova spazio nell’attacco giallorosso. Come Rosi, Antunes e Loria, anche lui saluterà sicuramente la capitale a gennaio.

Baptista 4: Chiudiamo con il brasiliano, in partenza per Malaga. Nell’ultimo anno per lui soltanto presenze sporadiche, in cui non ha mai brillato.

Ranieri 6.5 : Fino a Settembre non sbaglia praticamente nulla, porta la sua Roma a un passo da uno scudetto che avrebbe avuto dell’incredibile, poi però, qualcosa si inceppa e tutto inizia a girarirgli male.. Riesce comunque ,nel finale dell’anno, a ritrovare condizione e convizione, riportando la formazione giallorossa nell’alto della classifica.

Marco Valerio Rossomando

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