• Il pagellone giallorosso del 2014, top e flop dell’anno appena chiuso

    Francesco Cartei
    01/01/2015 - 19:15

    IL PAGELLONE DI ROMANEWS.EU – Il 2014 della Roma è terminato con lo 0-0 contro il Milan nell’ultima giornata di campionato prima della sosta natalizia. E’ stato un anno importante per i colori giallorossi, ricco di emozioni e riflessioni. La seconda parte della stagione 2013/14 ha vissuto l’entusiasmante rincorsa alla Juventus, arenatasi solo nelle ultime giornate che hanno consegnato alla classifica una Roma seconda e matematicamente qualificata per la fase a gironi della Champions League. Il grande ritorno nell’Europa che conta era l’obiettivo di stagione, un risultato di prestigio atteso da società e tifosi da oltre tre anni dopo la bruciante eliminazione patita contro lo Shakhtar Donetsk. La seconda parte dell’anno è stata vissuta sul doppio binario dell’impegno di Champions e di campionato con quest’ultimo che ne ha, in parte, pagato lo scotto.
    Prima di tuffarci anima e corpo nel 2015 con rinnovate ambizioni e speranze, è tempo di fare un bilancio del 2014 con il Pagellone di fine anno stilato da ROMANEWS.EU.

    Giulia Spiniello

    DE SANCTIS 6. Sul suo giudizio pesano inevitabilmente le poche certezze emerse nella seconda parte dell’anno, condizionata anche dai problemi fisici figli dell’intervento subito in estate al gomito destro.

    SKORUPSKI 6. Per il giovane polacco è stato un anno importante, ma non decisivo per convincere la dirigenza ad affidargli le sorti della porta giallorossa nonostante si sia messo in luce in diverse circostanze, anche in gare delicate come le trasferte contro Juventus e Manchester City.

    DODO’ 5. Ha lasciato la Roma in estate, ma all’interno del GRA nessuno lo ha rimpianto. Le sue prestazioni non hanno lasciato un’impronta indelebile, tanto da rimediare diverse panchine in favore di Bastos e Romagnoli.

    CASTAN 7. Con Garcia ha vissuto la sua prima, grande stagione da quando è alla Roma e ad inizio 2014 ha dimostrato il suo vero valore. Il giudizio su di lui rimane incompiuto per non averlo potuto ammirare negli ultimi 4 mesi dell’anno per i noti problemi di salute. Forza Guerriero!

    BALZARETTI SV. Merita una menzione anche se nel 2014 non è mai sceso in campo. Fermo da Roma-Sassuolo del 10 novembre 2013, il terzino torinese è alle prese con una particolare forma di pubalgia e la sua decisione di ridursi l’ingaggio gli rende onore. Campione!

    ROMAGNOLI 6,5. E’ forse lui il vero rimpianto del 2014 giallorosso. Messosi in luce nella scorsa stagione, sia come centrale che come terzino, sarebbe potuto tornare utile alla causa di Garcia anche in nella seconda metà dell’anno se non fosse stato girato in prestito alla Sampdoria dove sta facendo un grande campionato.

    TOROSIDIS 7. E’ l’uomo ovunque della Roma, utilissimo su entrambe le fasce, garantisce sempre buone prestazioni. Il suo 2014 è stato sicuramente uno dei suoi migliori anni dal punto di vista prestazionale.

    JEDVAJ SV. Difficoltà caratteriali e qualche problema di rapporti nello spogliatoio lo hanno portato lontano da Trigoria dopo aver collezionato soltanto panchine e tribune, salvo vederlo in campo nell’inutile trasferta di Genova dell’ultima di campionato nel ruolo di terzino destro. Sembra si stia mettendo in mostra al Bayer Leverkusen, ma a Roma è rimasto un oggetto misterioso.

    BENATIA 6,5. La sua metà giallorossa del 2014 è da incorniciare. Tanti elogi in campo, meno fuori dal campo. La querelle sul suo trasferimento al Bayern ha caratterizzato in negativo la sua esperienza alla Roma, ma tanto di cappello al difensore.

    MAICON 7. Fino a maggio vola, complice anche la chance di giocarsi il Mondiale brasiliano. Lo stesso che gli farà accusare più di un acciacco alla ripresa della stagione giallorossa. La carta d’identità continua ad aggiornarsi inesorabilmente, ma della sua qualità la Roma non può fare a meno.

    TOLOI 6. Quanto sarebbe stato utile anche nella seconda parte del 2014? L’interrogativo sarà balzato in testa al ds Sabatini più di una volta dopo lo stop forzato di Castan. Arrivato in prestito a gennaio, la sua affidabilità non è servita a trattenerlo all’ombra del Colosseo. In 5 presenze, con lui in campo la Roma ha perso solo una volta, con la Juventus.

    ASTORI 6. Dopo averlo soffiato alla Lazio, il difensore ex Cagliari arrivato per giocarsi un posto da titolare, si è ritrovato ben presto tra i sicuri del posto a causa degli infortuni che hanno falcidiato il reparto. Non ha demeritato, soprattutto se consideriamo che non ha potuto trovare continuità con una coppia di centrali fissi, alternandosi ora al fianco di Manolas, ora di Mapou.

    MAPOU 6,5. Doveva essere una riserva, e si è  ritrovato spesso e volentieri a fare il titolare, peraltro senza demeritare.

    MANOLAS 7. Appetito da mezza Europa, è arrivato alla Roma con il difficile compito di rimpiazzare Benatia. Beh, il giovane greco se l’è cavata piuttosto bene. Rivelazione!

    COLE 4,5. È il vero flop del 2014 giallorosso. Acquistato per dare alla squadra la giusta dose di esperienza per il ritorno in Champions League, ha disatteso le speranze di società e tifoseria.

    EMANUELSON SV. Non giudicabile la porzione di anno in giallorosso dell’ex Milan. Non inserito nelle liste Uefa per la Champions, non si capisce quale sia stato il motivo “sportivo” che lo ha portato a Trigoria. Per lui spazio soltanto per 10′ e il resto è noia in panchina e tribuna.

    DE ROSSI 6. Il suo anno è stato caratterizzato dai soliti alti e bassi che hanno contraddistinto l’ultima parte della sua carriera. In crescendo nel girone di ritorno passato, anche in vista del mondiale brasiliano, e sottotono l’inizio della stagione in corso.

    PJANIC 6,5. Per lui 2014 significa prolungamento di contratto con la Roma. Un prolungamento meritato e da meritare. Nel 2015 vorremmo vederlo sempre decisivo come contro Parma e Inter.

    FLORENZI 6,5. Dodici mesi di corsa e rincorse. Non sempre è partito dal primo minuto, ma mai ha fatto mancare dedizione, grinta e qualità. L’istantanea dell’anno è senza dubbio l’abbraccio con la nonna dopo il gol contro il Cagliari all’Olimpico che lo ha incoronato di diritto “Nipote del 2014”.

    STROOTMAN SV. Un anno funesto per lui, iniziato nel peggiore dei modi con il brutto infortunio che lo ha costretto fuori dal campo per oltre 8 mesi e a saltare il mondiale. Propositi per il 2015? Tornare ad essere la “lavatrice” di Garcia.

    NAINGGOLAN 7,5. Il 2014 coincide con il suo primo anno di Roma. Arrivato nel mercato di gennaio si è pian piano ritagliato un posto di primo piano a suon di grinta, qualità e gol. E’ lui la rivelazione degli ultimi 12 mesi giallorossi!

    BASTOS 5. La sua esperienza nella capitale sarà ricordata per il gol numero 4000 nella storia del club nella massima serie. Una rete nel suo semestre giallorosso, al Sassuolo, e poco altro. Delusione!

    KEITA 6,5. Oltre alle già note qualità tecniche, l’ex Barcellona ha portato carisma e tanta esperienza nella Roma 2014/15. Partito forte in autunno, ha vissuto un lieve calo sul finire dell’anno. Lo aspettiamo al ritorno dalla Coppa D’Africa.

    TADDEI 6,5. Il 2014 per lui rimarrà l’anno dell’addio alla Roma, dopo 9 anni di onorata carriera in giallorosso. Da campione qual è si è fatto trovare in Curva Sud tra i tifosi per assistere alla prima di campionato dei suoi ex compagni. Romantico lottatore!

    TOTTI 7. Il 2014 è ancora un anno di record: il 25 marzo contro il Torino festeggia le 700 presenze in assoluto con la maglia giallorossa; il 4 maggio segna il gol numero 290 con la Roma diventando il miglior marcatore di sempre di una squadra italiana assieme a Del Piero. Il 30 settembre con il gol segnato al Manchester City diventa, a 38 anni e tre giorni, il goleador più anziano in Champions League. La sua rete al CSKA tiene in vita la Roma in Europa fino all’ultima giornata.

    DESTRO 6. Sembrava avviato ad essere l’anno della sua consacrazione: segna la sua prima tripletta in Serie A e chiude la stagione scorsa con 13 reti in 20 presenze, una media di una ogni 93 minuti, la migliore del campionato italiano. Poi gli ultimi mesi vissuti tra alti e bassi.

    GERVINHO 7. Autentica scoperta dello scorso anno per chi non lo conosceva, si è dimostrato l’arma in più del tecnico francese anche nella seconda metà del 2014.

    LJAJIC 6,5. Letteralmente scomparso da gennaio a maggio 2014, ha ritrovato la verve dei  tempi migliori negli ultimi due mesi mette dosi in vetrina con gol e assist. 

    BERISHA SV Una panchina con la prima squadra, il tentativo nella Primavera di Alberto De Rossi e poi neanche più quella per il giovane svedese arrivato con le stimmate di di Ibrahimovic. Flop!

    BORRIELLO SV. Neanche un minuto sinora con la squadra di Garcia dopo il rientro dal prestito al West Ham (e due sole presenze) nella seconda parte del 2014.

    ITURBE 5,5. L’acquisto più oneroso della gestione americana è al momento anche il meno fruttuoso. La seconda metà dell’anno vissuta in giallorosso ha regalato tante delusioni all’ex Verona ai tifosi della Roma. Il 2015 dovrà essere per forza il suo anno.

    PAREDES SV. Poche occasioni per mettersi in luce (3 presenze nella seconda parte del 2014), ma sembra aver fatto una buona impressione ad allenatore e società tanto da meritarsi il probabile riscatto previsto nell’accordo con il Boca Juniors.

    UCAN SV. Una presenza, nessuno gol. Un affare oneroso per la Roma, ma finora tra infortuni e difficoltà con la lingua, il suo impiego è stato ridotto al lumicino.

    SANABRIA SV. Come sopra. Arrivato in gennaio con la fama di giovane promessa del calcio mondiale, a dispetto delle aspettative, non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in prima squadra.

    GARCIA 6,5. Incidono sul suo giudizio quel rompete le righe anticipato che ha fatto lievitare a 17 i punti di distacco dalla Juventus nella classifica 2014/15, così come la scarsa precisione con cui sono state preparate alcune gare della stagione 2014/15.

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