Il Pagellone di Paolo Franci: **Totti è un supereroe, **De Rossi ´piovresco´

Redazione RN
01/12/2008 - 0:00

 
10 a Francesco Totti
Quando fa quella giravolta svelta ribattuta da Frey o quando, maligno, spizza quel pallone di testa che centra il palo ti vengono in mente quegli eroi della Marvel che cadono da un grattacielo e si rialzano, gli sparano e non muoiono e alla fine salvano la città. Lui, senza maschere e mantelli, questo fa, ingaggiando un duello infinito con Wolverine-Frey (gli somiglia eh?) che, alla fine, scivola su quell’olivetta ascolana che il nostro gli spara dal limite. Dai diciamolo, l’eroe è tornato e ha salvato la città.
 
9 a Mirko Vucinic
Con quella faccia perennemente assonnata, racconta che la difesa della Fiorentina l’ha trattato come un trota nel laghetto, sbattendolo in fuorigioco una volta sì e l’altra pure. “Potevo fare 4 gol”, spacconeggia davanti ai microfoni, proprio come fanno quei pescatori che hanno preso un cefaletto e raccontano un orata di 5 chili. E invece lui, l’orata l’ha presa eccome, danzando tra marionette in viola, scherzandole col tunnel o girandogli intorno prima di cercare il tocco al cioccolato. In mezzo a Zauri, Gamberini e Kroldrup, tanto per restare nel magico mondo marino, fa la figura dello squalo tra succulenti e saporiti tonnetti.
 
9 a Luciano Spalletti
Ci voleva coraggio per abbandonare il fascinoso e sofisticato calcio dipinto a olio per un più sostanzioso e semplice pallone al pennarello. Lui lo fa e, diavolo di un omaccione, senza sbaffi sul foglio. Diverte poi, chi lo osserva mentre segue la partita, elegante come un rimorchione da night con quelle lunghe braccia scimmiesche che s’agitano, con la mano perennemente alla testa manco fosse Carlo Capponi il bidello dell’isola e le movenze da Adriano Celentano versione “Prisencolinensinainciusol, all right!”.
 
8 a Doni
“Ma ‘ndo vai se la banana non ce l’hai?”. L’aria svagata con quel sorriso un po’ così, dà l’idea di uno che fischietti perennemente il motivetto reso celebre da Albertone e dalla Vitti. Mutu se n’è accorto, prima di calciare quella lametta assassina e ha chiesto a Montolivo: “Chi fischia mentre io concentro me?” (traduzione letterale dal rumeno) e Montolivo: “Boh, nessuno..”. Errore, benedetto  ragazzo mio, perché quel fischiettar guascone  significa che il Nostro c’è e svolazza felice da un palo all’altro respingendo la lametta manco fosse Federer nel famoso spot.
 
8 anche alla Bestia
Dicono sia una delle creature più temibili della giungla amazzonica, spietato nei duelli per il predominio sul branco e feroce oltre ogni limite quando va a caccia.  Cosa c’è dietro al segreto della Bestia? Di cosa si nutre? Quali sono i suoi nemici in natura? E’ davvero così crudele come raccontano i laziali? Scopritelo questa sera, su Rieducational Channel…
 
7 a Daniele De Rossi
Se Juan e Mexes fanno la parte di Jack Lemmon e Walter Matthau lo devono anche a lui, che gioca calcio piovresco moltiplicando i garretti e piombando in tackle come nembo di tempesta. Piazzato là davanti col fido Brighi al fianco, custodisce la muraglia franco-brasiliana come meglio non si potrebbe e interpretando al meglio la nuova sceneggiatura dell’uomo di Montespertoli.
 
5 a Mutu
Fiammeggiante nella prima mezz’ora, tra punizioni assassine e veroniche vertiginose, s’ammansisce pian piano come un vitellino stanco, forse travolto da pensieri e rimorsi e dalla sindrome dell’”ogni lasciata è persa”. S’incarognisce nel finale piazzando pure una zampata gaelotta ma, lo sappiamo bene, non è mai stato la vispa teresa che svolazza tra l’erbetta.
 
4 alle televisioni
“La visione di questo gol è sconsigliabile ai bambini che non siano accompagnati da adulti”. Ma, dico io, con quale leggerezza si è deciso di trasmettere una scena così violenta senza proteggere bimbi e adolescenti perlomeno col sottotitolo? Quel gol, quello del capitano, è tarantiniano e grandguignolesco, un  manifesto pulp alla violenza nel calcio. Eppoi ci si lamenta se la grande scuola dei portieri italiani è agonizzante. Ovvio, i bambini, traumatizzati, scappano dalla porta…
 
3 al destro della Bestia
Bufera in Figc, Coni preoccupatissimo. Come non lo sapete? La finale di Champions a Roma è a rischio. Trapela infatti dalle segrete stanze del Foro Italico che quel destro dela Bestia che ha piegato la traversa sotto la Nord, abbia prodotto scosse telluriche tali da rendere inagibile la Curva Nord e parte dei Distinti Tevere. Senza contare il disagio di quegli spettatori che in quel momento stavano bevendo il Borghetti e se lo sono dato in faccia.

 
Paolo Franci
(Quotidiano Nazionale)

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