• IL PAGELLONE DI PAOLO FRANCI:** Totti alla Joaquin Cortez **e Cicinho alla Fantozzi

    Redazione RN
    10/11/2008 - 0:00

     
    8 a Juan
    Neanche fosse capitan Achab a caccia della balena bianca, si piazza sulla tolda giallorossa e lavora d’arpione che è una bellezza, strappando palloni dai piedi di Di Vaio e a chiunque capiti dalle sue parti. S’era perso dietro un’interminabile serie di acciacchi, ma ora pare tirato a lucido e tagliandato alla perfezione. Speriamo bene.
    8 a Francesco Totti
    Diciamo la verità, chissà quanti di voi (noi) a un certo punto hanno iniziato a invocare lo sguinzagliamento della Bestia brasiliana, al posto di un Totti tanto volenteroso ma ancora tanto intorpidito? Poi, un suono di violini, un tuono di grancassa e la rete che si gonfia. Che è successo? Nulla di anormale: il Nostro l’ha stoppata, portata avanti con una movenza alla Joaquin Cortez e, olè, palla nel sacco. Niente di nuovo, in effetti, ma mancava da un po’.
    7 a Doni
    Mette le provvidenziali manone tra il destro di Marchini e la rete che si gonfia. Un episodio che tiene chiusa la fragile saracinesca del tunnel oscuro, dal quale pare essere uscita la Roma dopo la notte dei Blues. Non bastasse, offre in sacrificio alla squadra il cuoio capelluto, salvando un gol fatto dopo la corbelleria di Cicinho che, come la vispa Teresa, si fa pizzicare a metà strada tra palla e avversario. E fosse solo questo il danno…
    7 a Sinisa Mihailovic
    Bruciante e breve passione giallorossa, poi, nemico per una vita, sempre col piglio della moglie tradita, passando dalla Lazio all’Inter, via Sampdoria. Vecchio amico di Totti, nel nome del vecchio detto” Dai nemici mi guardi Dio che dagli amici mi guardo io”, sfila da sotto il morbido cuscino giallorosso tre punti d’oro per un colpo di fortuna. Però alla squadra ha dato voglia, nerbo, coraggio e grinta. Mica poco.
    6 a Christian Panucci
    Nomade della zona arretrata, parte a sinistra come nella martellante serata di Champions e si ritrova al centro per l’acciacco di Phil Mexes. In un caso e nell’altro, si rende conto che non è serata da samurai e neanche da geisha e allora decide di pizzicare le corde della sostanza senza strafare né forzare. Eppoi, diamine, il ragazzino era anche un po’ stanco.
    5 a Mirko Vucinic
    Ci risiamo. Napalm in Champions, semolino in campionato. Benedetto ragazzo ci farai ammattire. Alibi piuttosto corposo nella totale assenza di rifornimenti, ma il gol che si divora nel primo tempo e quel piattone alto tacciato di fuorigioco che non c’era, gridano discreta vendetta. Eppoi, dai su, chi s’è mangiato Terry, Alex e Mikel vuoi che non prenda mai la porta contro – con tutto il rispetto – Moras, Terzi, Lanna e Zenoni? Suvvia…
    4 a David Pizarro
    Il voto è per quel giallo da pivello che incassa a fine partita nella terra di nessuno, compiendo un fallo stupidissimo. Da uno pieno di metaforiche cicatrici pallonare come lui, davvero non te lo aspetti.
    0 a Cicinho
    Fantozzi, Filini e Calboni gli hanno chiesto l’autografo. Jim Carrey, alias Ace Ventura, vorrebbe farsi una foto con lui. Mr. Bean gli ha proposto di girare un film insieme. Quelli di Zelig stanno morendo d’invidia, l’associazione italiana comici gli chiederà gli arretrati per l’iscrizione all’albo, mente Roberto Pruzzo, Aldo Serena e Mark Hateley gli hanno fatto causa per plagio.Ha spiegato a Spalletti che era sicuro di aver inquadrato la porta per bene. Non abbiamo dubbi.

     
    Paolo Franci
    (Quotidiano Nazionale)

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