IL PAGELLONE DI FRANCI: 8 a Cassetti e a Phil Mexes, 5 a Ranieri, 4 a Julio Baptista

Redazione RN
24/10/2010 - 0:00

8 a Cassetti Neanche io, che mi diletto nel sano e puro cazzeggio con voi e per voi, ho abbastanza bronzo da mettermi in faccia per osare voto più alto in in una partita così brutta. Talmente grigia e triste che in confronto i cd dei Negramaro sono film di Jim Carrey. Cassettone nostro, pensa te, alla fine è il migliore, con quel ciuffo da fotoromanzo anni ’70, le spalle ora curve quando c’è da difendere, ora imperiosamente dritte quando le verdi praterie s’aprono al suo galoppo. Mette due-tre palloni che manco Dani Alves a Barcellona, ma stavolta là davanti che Borriello versione “C’è posta per te”, cioè lento come la lettera di una vecchia zia d’America. Il timbro dunque non arriva, o meglio arriverebbe pure se non ci fosse Free Willy, l’orca brasiliana. Chi è? Ci vediamo più giù e ne parliamo. 8 a Phil Mexes Mister otto milioni, tal Anastasio Burdisso sorellastro di Cenerentola, finisce in panchina dopo le mirabolanti recenti prestazioni. Il francese de noantri contraccambia la fiducia di Mastro Minestraio Ranieri, che pure ha fatto di tutto per ridurlo a un tremolante e insicuro pollastrino, con una gara delle sue: petto in fuori, anticipo, randello e qualche svolazzo di cachemire. Si concede anche una potente rovesciata, che in una partita così pare l’improvvisata di Cameron Diaz all’elezione di miss vecchia zitella. Tira in porta più di Borriello, Totti e Vucinic messi insieme e là dietro giocherella facile prima con Bojinov e poi con lo zio Crespo. Ma sì, non gli rinnovate il contratto che tanto ci sono i Burdisso e, perché no, Loria si può riprendere dal Toro a prezzo d’occasione. 7 a Cicinho Non fate quella faccia! Il voto è per chi si concede dando una mano alla slabbrata congrega del mastro minestraio, pur avendo goduto dello scivolo per il prepensionamento trigoriano, finendo per passeggiare lì, sulle verdi colline che circondano il castello di Rosella, dando da mangiare molliche ai piccioni, assieme agli amici Doni, Baptista, Simplicio (Adriano? No.. Ce l’hanno portato una volta ma s’è mangiato prima le molliche poi i piccioni). Insomma: metà della poco produttiva e tanto costosa colonia brasiliana. Il voto altino è perché intanto quando corre non perde ruggine dalle ginocchia eppoi perché ce la mette tutta, giocando anche onesta gara, nonostante sia stato buttato in campo all’ultimo secondo. Furibondo a fine partita: «Questa la potevamo vincere» ha confidato agli amici. Ma non si riferiva al Parma, ma alla sfida a Burraco con Doni contro due vecchie zie di Ghirardi, saltata per la chiamata alle armi di Ranieri. Sarà per un’altra volta. 7 a Fabio Simplicio Per ora è il campione del mondo del doppio mento, in una sfida serratissima con Adriano, vinta di misura anche grazie a quella faccia da Ciccio Formaggio, vecchia canzone napoletana che mi ronza nelle orecchie tutte le volte che lo vedo. Si vocifera che a Trigoria le costose bilance volute dai dottori per soppesare l’eroica centuria del mastro minestraio, abbiano messo a segno una clamorosa evasione di massa pur di evitare il contatto ravvicinato con i due. Nonostante le rare apparizioni però, si spalanca il mondo dello spettacolo: la Endemol ha comprato i diritti d’immagine di Ciccio Formaggio per fare un reality che si chiamerà “Il Grande Fardello”. Adriano invece ha rubato il posto al tricheco della Vigorsol, quella che prende a pizze il povero ragazzotto sul ghiacciaio. La partita? Un paio di sponde e l’immagine di un pinguino che corre sui maccheroni scotti. 5 a Claudio Ranieri Perfido Mastro Minestra! Coglie tutti in contropiede e che ti combina? Toglie Totti nel segreto dello spogliatoio, evitandosi così il pubblico smoccolamento del capitano. Con il silenzio stampa in corso poi – ma voi mi spiegate a che diavolo serve far star zitto l’allenatore e far parlare della partita i borghesucci Pradè o Montali? Boh – il delitto è perfetto, perché così il capitano non si può neanche lamentare davanti alle comari tottiane, pronte a raccoglierne anche il meno sofferto degli aneliti. Intendiamoci: la sostituzione ci stava tutta, peccato che al suo posto sia entrato Ciccio Formaggio, che per adesso sta al campo di calcio come Berlusconi sta ad Anno Zero.4 a Julio Baptista Quando fugge lesto verso la porta dell’atterrito Mirante mancano quattro minuti. E mi ritrovo lì seduto a passarmi la lingua sulle labbra come fa il gattone affamato innanzi alla grassa quaglietta (Simplicio? No, la quaglia è più veloce). L’azione si snoda e attorno a Julione c’è un vero e proprio rave party in giallorosso, può darla ovunque a chiunque e sì, sarà gol, vittoria esterna e, forse, fine della maledizione. Lui che ti fa invece? Goffo come l’orca Free Willy appena spiaggiata, tira fuori un tocchetto con la pinna che non è carne né pesce e neanche un tozzo di pane duro. S’arrabbiano di brutto Paletta e Lucarelli, alabardieri di Marino, perché il grande intervento difensivo di Free Willy li priva della palma di migliori difensori del Parma.

Scrivi il primo commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Seguici in diretta su Twitch!

Leggi anche...