• IL PAGELLONE DI FRANCI: 10 all´arbitro Gervasoni, 9 a Corvia

    Redazione RN
    31/10/2010 - 0:00

    10 all’arbitro GervasoniUno con un nome così, da gag di Gene Gnocchi o, meglio, Teo Teocoli, come poteva non mettere su il teatrino  comico? Con quel suo capello alla “Cento vetrine”, attento più alla messa in piega che alle cose di campo, incappa in una topica da far arrossire il galeotto Byron Moreno. I ben informati dicono che gli fosse colata la lacca per capelli negli occhi proprio qundo Olivera sgambetta Totti. Dunque non un granchè come arbitro, evidente, ma se la Garnier chiama,  è il testimonial giusto. E ora Totti salta il derby. La domanda è scabrosa: Siete tutti, ma proprio tutti dispiaciuti?10 a Mirko VucinicSi vabbè si mangia qualche gol di troppo, ma il rosa delle sue magiche scarpette è in tutte, ma proprio tutte, le azioni offensive della Roma. Non esulta e questo un po’ stupisce, perché siamo abituato al Cirko di Mirko: performance in mutande, corse pazze, mani alle orecchie. Segna il gol della sicurezza e dice di sentirsi un po’ leccese. Libero di sentirsi un po’ laziale domenica prossima.9 a Daniele CorviaMemore del suo passato da giovin virgulto romanista, si immola alla causa giallorossa (la nostra) sbagliando un gol con un tiro a porta vuota che finisce sul coscione di Burdisso. Un gol che avrebbe segnato anche Maurizio Costanzo bendato e con le pinne ai piedi, per chi non l’avesse visto. Peccato perché “Bobone”, così lo chiamavano i compagni della Primavera per la vaga somiglianza con Vieri, aveva pure arronzato la traversa con un pallonettone chic, spaventando Julio Sergio in altre occasioni. Sulla somiglianza con Vieri non aggiungiamo altro, colti da improvviso e lacerante attacco di buonismo.8 a Guillermo BurdissoCerto che quando corre in panchina ad abbracciare il fratello pare una scena da indigeribili telenovele sudamericane che trasmettono all’ora di pronza su Rete4. Come quali? Quelle che se soffri di insonnia guarisci miracolosamente con un colpetto sul telecomando. Una canzone di De Gregori s’intitola “il Bandito e il Campione”: il primo è lui il secondo… Dai lo sapete è Phil Mexes. Stavolta però, a parte un paio di svarioni, il Bandito è decisivo quando si tuffa disperato sulle conclusioni di Bobone il pippone, che si divora gol fatti alla stregua di un bimbo al MacDrive, eppoi sale in cielo inchiodando al muro il Lecce con una splendida capocciata. 7 a Francesco Totti“Porcozzzio sarto er derby!!!”. E lì la brocca ha preso le valigie, il passaporto ed è partita per lidi lontani, a caccia di Olivera, che se non avesse fatto lo sgambetto al divin capitano non sarebbe neanche finito nel tabellino, tanto è stato anonimo. Intendiamoci: per come ha giocato, il capitano è dietro la lavagna, ma come si fa a non intenerirsi di fronte alla sceneggiata strappacore sulla scalinata? In tribuna stampa è successa una cosa strana: qualcuno fa: «Addio derby», mi giro e conto i sorrisi. Tanti. Un collega di sponda aquilina mi fa: «…zzo, il tridente Vucinic, Borriello, Menez, no porca Eva..». Siamo davvero a questo punto?5 a Claudio RanieriAltro mestolone di minestra, bello caldo e ricco di vitamine. Diciamo la verità: la Roma di sabato è stata brutta e per lunghi tratti squinternata. Lui, il baronetto, accenda una decina di ceri a San Mirko e preghi per la sua preservazione in vista del derby. Poi vada a iscriversi urgentemente all’Actor’s Studio, perché ha bisogno di un corso intensivo di recitazione. Perché? Riguardatelo bene quando parla di Totti che salterà il derby: vi pare davvero uno dispiaciuto?

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