IL PAGELLONE DI FRANCI. 10 a Luis Enrique e De Rossi, 4 al tronista Osvaldo

Redazione RN
18/09/2011 - 19:30

PAGELLONE  FRANCI-
10 a Luis Enrique

“Scusino, loro hanno scambiato questa mia Rolls per un’ambulanza?”. Alberto Sordi, ne “I Mostri”, s’affannava nello spiegare a due ottusi infermieri che la sua auto di lusso non era adatta al trasporto del “malconcio”. Un po’ come Lucho tenta di spiegare a noi profani, per mesi ormai, che il suo calcio è cibo di lusso e non pane e frittata. Mai nella storia del calcio s’era vista una squadra che si presenta al Meazza con due difensori di ruolo (che poi sarebbe come andare in mezzo ai nudisti vestiti da sci) e alzi la mano chi non ha dato del matto allo spagnolo quando ha letto la cosa di Perrotta e Taddei. E invece…Vuoi vedere che questo qua è come ET e piano piano ci sta insegnando la lingua del suo mondo?

10 a Daniele De Rossi

Visto che siamo in tema di Ufo beccatevi il trailer de “La Cosa di un altro mondo”, un mostro con l’occhio iniettato di sangue, la capacità di sdoppiarsi e le vene del collo che paiono giovani betulle. Lui ci mette tutto, ma proprio tutto: corsa, sacrificio, classe, randello, voglia, personalità, grinta e quando non ci arriva chiede aiuto a Ernesto (zebedeo destro) ed Evaristo (zebedeo sinistro) sacrificando i gioielli di famiglia all’altar patrio. Nel solito e infantile giochino della caccia alle somiglianze tra Roma e Barcellona, questo qui è uno che manda Busquets a vendere i gelati.

9 a Simon Kjaer

Nostalgia canaglia: un biondo alto e grosso ci mancava là in mezzo. Questo è meno “Ken e Barbie” di Mexes, non ha bisogno di tingersi i capelli e sa usare piuma e mazza con eguale maestria. La paura di scoprire che fosse il cinghialone di Wolfsburg e non il coguaro palermitano ha attanagliato le genti giallorosse fino alla giostra dell’altra sera, quando disarciona Forlan come fosse un bimbetto sui somarelli di Villa Ada senza mai sbagliare un affondo. Santo il guizzo di stinco con il quale ferma il vile tiro di Sneijder come a dire: Mexes? Chi è costui?

9 a Fabio Borini

Un missilotto alieno – che volete oggi m’è presa la sindrome di Spielberg – perennemente innescato, che si nutre di metri di campo, guizzi assassini e va pazzo per le Ranocchie. Una di queste, grande e grossa, se la mangia un boccone per volta, incurante del gracidar calcio  d’anticipo del pennellone nerazzurro.  Continua a essere sfigato sotto porta, perchè se non lo fosse sarebbe capocannoniere. Stavolta è Julio Cesar prima e nobili terga interiste poi, a negargli un gol che meritava. Diamine se lo meritava.

9 a David Pizarro

Tra le tante leggende agostane, m’era toccato leggere pure quella di un tal piccoletto dai piedi fatati, che sarebbe stato inadatto al gioco di Lucho. Un po’ ci avevo creduto perchè in fondo sono un tipo ingenuo, un po’ però m’ero chiesto come fosse mai possibile. E infatti non lo era, perchè il Puffo in 3D appena in piedi, si prende una maglia da titolare sorpassando in tromba aitanti giovanotti di buone pretese. E’ come il vespone e la Settimana Enigmistica: non passa mai di moda.

8 a Taddei & Perrotta

“Ma che è matto questo?”. Come l’abbiam pensato noi, l’hanno pensato loro, ne siamo certi. Ma figurati se sti due gattacci di strada si spaventano per la riga laterale più vicina rispetto al solito. Certo, Nagatomo pare l’80 barrato rincorso dalla vecchina che l’ha perso, ma non si poteva chiedere a questi due di fare i fulmini di fascia. Passato l’imbarazzo iniziale, crescono, ripagando con gli interessi il coupe de theatre di Luis Enrique. Negli spogliatoi s’appartano e sghignazzano guardando Totti: “Lui ancora non lo sa, ma contro il Siena finisce in porta..”. Benvenuti nel calcio totale di Lucho.

4 a Osvaldiano il tronista

Ma quanto li pagano i tronisti in Rai? Ve lo chiedo perchè credo che la Roma abbia sforato il tetto sindacale per prendere Osvaldiano il bello, un tale che vaga per il campo con la stessa aria del rimorchione sul Corso al sabato pomeriggio. Totti e De Rossi lo mandano in porta e lui, tra gridolini eccitati di moltitudini femminili, si lancia come un dardo in un pub inglese. Bum, sbatte due volte sulle manone di Julio Cesar che certamente s’è detto: “Se sono tutti così quest’anno faccio il record d’imbattibilità”. Mentre la squadra a tratti domina e poi soffre, lui si fa le sopracciglia con le pinzette, si depila il petto e sorride alle belle sgnacchere che gli fanno gesti sexy dalle tribune. Non vorrete davvero che un tronista diventi un calciatore? Non scherziamo.

PAOLO FRANCI

 

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