IL PAGELLONE DEL RITIRO: **Per la Roma Riscone è casa **Qualcuno rovina la festa

Redazione RN
17/07/2009 - 0:00

 
Bagagli disfatti, abiti di nuovo nell’armadio e materiale tecnico già in viaggio verso Trigoria. Con l’amichevole di ieri sera contro il Blackburn che ha consegnato alla Roma il trofeo ‘Città di Bolzano’ si chiude la preparazione estiva dei giallorossi in Trentino. Quindici giorni esatti di corsa, stretching, ripetute. Ma anche di cene a speck e formaggi locali, di feste con i tifosi, di partite tra stampa e staff tecnico. Straordinari il posto, Riscone, e l’organizzazione. Splendido il calore del popolo romanista. Positiva anche la disponibilità dei giocatori nei confronti dei tifosi (a parte qualche disagio nei primissimi giorni). Meno bene la presenza dei tifosi, attesi in numero maggiore dalle istituzioni turistiche locali. Peccato per i problemi che hanno fermato Perrotta e limitato Menez e Cerci. Assolutamente da cancelare chi ha imbrattato i muri della cittadina con scritte incivili. No, in questo caso non si tratta di tifosi.
 
RISCONE 8: Parco Sportivo accogliente. Tre campi di gioco comunicanti, palestra e spazio per i circuiti di allenamento. A livello sportivo la struttura che ha ospitato il ritiro della Roma è promossa a pieni voti. In più, una cittadina che offre panorami splendidi. Un neo, gli orari di cena: scordatevi una cena completa dopo le 21.30. Unica ancora di salvezza un locale ai piedi della funivia. La lingua non è un problema, anche se l’italiano non è certamente l’idioma più parlato da quelle parti. Nessun disagio, in ogni caso. Per la Roma (e i romanisti) Riscone è come casa.
 
OSPITALITA’ 7,5: Riscone e Brunico (ai suoi piedi) sono disseminate di indicazioni per raggiungere il ritiro della Roma. Davvero impossibile perdersi alle pendici del Plan de Corones. Un’organizzazione che prevedeva area ospitalità, catering al sapore di speck del sudtirolo e vino altoatesino, serviti da hostes sempre sorridenti (voto 8). Comodo raggiungere il centro a piedi. Per parcheggiare qualche problema in più. Anche se non per tutti.
 
TIFOSI 7: Striscioni quotidiani, cori ironici, piccoli tormentoni, come il «Sei bellissimo» cantato a Mexes un giorno sì e l’altro pure. Poi, l’assedio ai giocatori per gli autografi, i cori per il capitano anche durante la conferenza stampa e gli sfottò verso chi non ama la Roma. Le istituzioni turistiche speravano in una maggiore risposta. In sostanza, più visite. Ma anche così, i tifosi della Roma, sono riusciti a farsi apprezzare per le doti note in tutto il mondo.
 
PREPARAZIONE 7: La Roma lavora bene fin dal primo giorno. Doppia seduta sempre o quasi, tre giorni di riposo in tutto e un bilancio sostanzialmente positivo. Sarebbe stato da otto senza il grave infortunio di Perrotta (unica vera nota stonata nella preparazione atletica) e i problemi che hanno limitato o fermato Menez e Cerci. Positivo, soprattutto, per Totti, tornato a completare un ritiro dopo quattro anni.
 
TADDEI 7: Nettamente il migliore. Allenamenti extra dopo ogni seduta tecnica, palleggi fino al tramonto, esercizi di stretching mentre i compagni sono già a tavola. In più, il migliore o quasi nei test di Conconi e nelle gare amichevoli, condite da due gol. C’è da aggiungere altro?
 
GUBERTI 6,5: Grande atleticità, buono stato di forma fin dall’inizio, ottima integrazione nei movimenti di squadra. Un po’ opaco nell’ultimo impegno, ma tutto sommato una buona impressione quando è sceso in campo. È alla prova del nove della sua carriera. Non vuole sbagliare e si è visto fin dal primo giorno. Grande impegno. Bravo.
 
VUCINIC 5,5: I problemi fisici che lo affliggono sono tornati silenziosamente a rovinare qualche giorno di allenamento. Un dolorino alla schiena, un fastidio al ginocchio. A chiudere il cerchio, un affaticamento muscolare che lo ha tenuto fuori da Roma-Blackburn. Nei test stabilmente tra gli ultimi, sempre accompagnato da vistose auricolari per la musica. Le voci di mercato possono essere solo un’attenuante. Non la causa.
 
MENEZ 5: Il francesino è senza dubbio il grande sconfitto di questo ritiro. Poca voglia di faticare con i compagni, o almeno questa la sensazione vedendolo da fuori. Tanti stop, qualche discussione con Spalletti e un’astinenza totale o quasi da gara, se si escludono i quarantacinque minuti anonimi contro la selezione della Val Pusteria. Vuole i mondiali. Così sarà dura.
 
CLIMA 5: Un diluvio torrenziale ha accompagnato gli attimi dell’arrivo della squadra al Royal Hotel Hinterhuber. Poi, un’altalena tra sole e nubi fino al caldo torrido degli ultimi giorni, annaffiato soltanto dalla pioggia al termine del terzultimo allenamento. Da questo punto di vista, chi si aspettava temperature ideali per lavorare dopo un mese al mare è rimasto deluso.
 
“TIFOSI” 0: Qualcuno li chiama tifosi. Scritte vergognose sui muri vicino alla funivia. Offese indecenti contro organi di stampa, dirigenti e simboli della società. Richieste più o meno esaudite di assistere gratuitamente alle partite. Un’immagine assolutamente da cancellare. Non da dimenticare, però. Per ricordarsi, soprattutto, che i tifosi della Roma sono un’altra cosa.
 
M.P.

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