Il Pagellone – Dalle magie di Dybala ai continui errori degli arbitri

Redazione RN
04/03/2024 - 21:32

| Romanews.eu
Il Pagellone – Dalle magie di Dybala ai continui errori degli arbitri

PAGELLONE MARCACCI – Un nuovo weekend calcistico si è concluso e con esso altri verdetti che delineano in maniera sempre più chiara gli obiettivi delle squadre per il finale di stagione. Non mancano disastri arbitrali, polemiche, veleni e sfottò da condannare. In mezzo, brilla ancora la stella di un Dybala in stato di grazia. Ecco i voti di Paolo Marcacci nel suo consueto Pagellone:

10 Il valore del nostro “in bocca al lupo” a Domenico Berardi dopo il bruttissimo infortunio.
Indipendentemente da come si è comportato in campo spesso e volentieri, non possiamo che augurare la guarigione più veloce e completa possibile a un ragazzo che ha appena perso una grande occasione con la maglia azzurra.

9 La punizione di Dybala a Monza
Anche Gertrude, la celeberrima Monaca del Manzoni, s’è affacciata dal convento per applaudire la traiettoria.

8 Zeki Çelik
Un subentro senza alcun preavviso, visto il forfait di Kristensen, una signora partita esibita riscaldandosi in campo. Non a caso, Daniele De Rossi gli ha riservato un encomio ad personam, nel post partita. La sua cultura del lavoro fornisce l’esempio di quanto sia utile un bel bagno (turco) d’umiltà.

7 Napoli
Non una prestazione che ha rubato l’occhio, quella dei partenopei contro la Juventus, però Calzona presenta una squadra che alla fine riesce a prevalere di quel tanto che basta. Tradotto: ‘o corto muso, anche si tratta del Ciuccio, l’asinello, non di un cavallo di Allegri.

6 Jakub Jankto
Il voto dovrebbe essere più alto ma non disponiamo di un 7 – bis, altrimenti sarebbe il numero civico di uno studio dentistico. Invece il dente se lo toglie il Cagliari grazie al suo gol, cogliendo in casa dell’Empoli una vittoria corsara che alla fine potrebbe rivelarsi pesantissima. Sua la firma, ma vittoria di squadra, perché nessuno si salva da solo, come nel titolo di quel film. Regia di Claudio Ranieri.

5 Dusan Vlahovic
Al “Maradona” è il terminale offensivo di una Juventus che per alcuni tratti di gara sembra prevalere sul Napoli, ma lui dalle parti di Meret spreca più di un ente pubblico quando riceve i fondi per rifare le strade. Molto degno il “mea culpa” davanti ai microfoni.

4 Matteo Marchetti
L’arbitro di Torino – Fiorentina fa infuriare il Toro senza bisogno di alcun mantello: basta il fischietto, che trilla quasi sempre nei modi e nei momenti sbagliati.

3 Marco Di Bello
Solo il cognome, forse anche il faccino, per il resto in Lazio – Milan si manifesta come la Dea Kali: lo abbiamo sognato che mulinava otto braccia e otto cartellini gialli e rossi. In fase bulimica quanto a decisioni nelle quali non ha sbagliato solo il metro di giudizio, persino il millimetro.

2 Claudio Lotito
Scandalizzato, inviperito, scordarello.

1 Ivan Juric
Le telecamere lo hanno salvato, i resoconti no. L’abbraccio a Italiano in favore di telecamera non bonificano una minaccia più che teppistica. Più che dei Balcani, appare “fuori” come i balconi. Il tecnico viola ha ancora mal di gola, fa pure rima.

0 “Quel” tifoso del Manchester City
Quello che ha mimato il volo tragico dello United il 6 febbraio del 1958. La mamma degli idioti non solo è sempre incinta, non solo i suoi parti sono plurigemellari, ma li manda pure allo stadio. Però in Inghilterra a quelli così lo tolgono per sempre, lo stadio.

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