Il Pagellone – Dal ricordo di Alberto Mandolesi agli errori di Lukaku e della Juventus

Giacomo Emanuele Di Giulio
13/02/2024 - 6:59

| Romanews.eu
Il Pagellone – Dal ricordo di Alberto Mandolesi agli errori di Lukaku e della Juventus

PAGELLONE MARCACCI – Dal ricordo di Alberto Mandolesi e la vittoria della Coppa d’Africa di Evan N’dicka fino agli errori sotto porta di Romelu Lukaku nel big match contro l’Inter di sabato scorso. I voti di Paolo Marcacci alla settimana calcistica.

Il pagellone

10) Alberto Mandolesi
Laddove si ricordano ironia e buona educazione, la morte può sperare solo nel pareggio. Grazie Maestro, soprattutto perché mai avresti accettato di essere chiamato così.

9) Evan N’Dicka
Complimenti, Campione d’Africa. Da protagonista e totalmente a suo agio in una difesa a quattro.

8) Charles De Ketelaere
Al “Ferrariis” un’esibizione di classe, autorevolezza, intuizione nell’inventare la giocata risolutiva, tutto condito dal gran gol su assist di Pašalić. Bastava aspettarlo, invece di giudicarlo in modo affrettato.

7) Theo Hernandez
Attraverso l’impatto che in questo periodo sta avendo sulle partite, a parte il gol risolutivo contro il Napoli, il Milan riesce meglio a coprire certe sue magagne e, quanto ad ambizioni di classifica, può iniziare a sperare cose importanti.

6) Il “nuovo” Paredes
Agonisticamente più lucido, chirurgico nei dribbling con i quali affronta gli uno contro uno, più orientato alla verticalità. Forse il più rivitalizzato dall’avvento di De Rossi.

5) Paulo Dybala
Le partite contro le grandi, e l’Inter è la più grande in assoluto, sono quelle nelle quali è lecito puntare nell’apporto di uno come lui. Sabato scorso si è visto solo sul tabellone, all’annuncio delle formazioni.

4) Romelu Lukaku
Uno come lui non può regalare al portiere avversario, che si chiami Sommer o Pinco Pallo, un leggibilissimo abbozzo di dribbling sul piede debole. Imperdonabile, a maggior ragione perché Pellegrini ha cercato in più occasioni di mandarlo nel corridoio più libero. Momento di involuzione, passerà.

3) Juventus
Una serata a encefalogramma piatto, quanto a produzione di gioco e ritmi del centrocampo; l’Udinese merita i tre punti e il problema degli uomini di Allegri è corale, non attribuibile a questo o quel giocatore.

2) Frosinone
Si continua a vedere una riconoscibile qualità delle trame di gioco, ma in mezzo a lunghe fasi di naufragio tecnico e tattico.

1) la Coppa d’Asia
Con tutto il rispetto per i vincitori, una finale dominata dal Qatar, grazie ai rigori, contro la Giordania, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni circa il valore della competizione.

0) De Laurentiis che chiama una giornalista “Amore mio”
Un paternale patriarcato in favore di telecamera. Nel 2024.

Paolo Marcacci

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