Il Pagellone | Dal gesto di D’Aversa a Massa passando per Llorente e le richieste del Brighton

Teresa Tonazzi
12/03/2024 - 8:01

| Romanews.eu
Il Pagellone | Dal gesto di D’Aversa a Massa passando per Llorente e le richieste del Brighton

PAGELLONE MARCACCI – È stata una settimana densa di avvenimenti, Paolo Marcacci ha espresso i suoi voti in merito a quanto accaduto, dal gesto di D’Aversa nei confronti di Henry in Lecce-Verona passando per l’arbitraggio di Massa in Fiorentina-Roma e il gol di Llorente, non potevano poi mancare le richieste del Brighton.

I voti

10 Dany Mota

Sul terreno del “Luigi Ferrariis” esibisce una sforbiciata che è meglio di una rovesciata; un prodigio di coordinazione e potenza; un’istantanea degna di Carletto Parola. Senza parole restano i tifosi del Genoa, ma è un altro discorso. 

9 Toni Sanabria

A proposito di acrobazie, nel cuore dell’area del Napoli, sul terreno del “Maradona”, su un batti e ribatti trova il fazzoletto di terreno per decollare capovolgendosi d’istinto e consegnando al Torino un pareggio prezioso.  

8 Diego Llorente 

N’Dicka gliela schiaccia di testa e lui, mentre sta cadendo l’ultimo granello dalla clessidra di Fiorentina – Roma, esibisce una conclusione al volo che scaraventa il 2 – 2 sotto la traversa di Terracciano. In quello stesso istante, migliaia di tifosi viola invocano la Maremma, non come promozione turistica. 

7 Bastoni – Bisseck

Da sinistra a destra, con transizione offensiva perfetta, i due centrali dell’Inter agiscono da “braccetti” e confezionano la vittoria al “Dall’Ara”. Bene, bravi, Bisseck. Scusate…

6 Milan 

Pulisic – gol e un compitino da tre punti in un pomeriggio non spettacolare ma redditizio contro l’Empoli a San Siro. Pare che per esultare Ibra abbia interrotto il casting sui dirigenti per venti secondi.

5 Joshua Zirkzee

Prima di infortunarsi, nel pomeriggio contro l’Inter pecca di egoismo e forse, forse, preclude ai suoi un meritato pareggio. Con i mezzi tecnici che ha, il talento lo deve mettere al servizio dei compagni, il miglior modo di stare in vetrina. 

4 Osimhen

Impiccia, imbroglia, sbaglia, incespica, si scazza e s’incazza. Nell’area del Toro, sembra marcarsi da solo, come se vedesse due porte e mirasse sempre quella sbagliata. 

3 Davide Massa 

Affetto da cartellinite acuta soprattutto nel primo tempo, ingiallisce la Roma a colpi di ammonizioni al grido di “ogni botta ‘na tacca”: un fallo, un giallo, come in uno slogan pubblicitario. Poi Paredes chiede a Belotti di fargli sentire il tessuto della maglia viola e il Gallo cade dopo quattro secondi, in sintonia con i tempi di Dazn. 

2 le “richieste” del Brighton all’UEFA 

Cercasi traduttore. Come si dice in inglese “Facce er favore”?

1 Thomas Henry

D’Aversa perde la testa e non a caso lo trovate nell’ultimo voto qua sotto; l’attaccante del Verona però, così come c’era chi trasformava l’acqua in vino, trasforma una “capoccella” in una capocciata. 

0 Il gesto di Roberto D’Aversa 

Come farsi esonerare prendendo la rincorsa. In realtà la testa più che perderla la poggia sullo zigomo di Henry, ma la gestualità è violenta in modo inequivocabile. Poi si scusa con dei distinguo, che non gli fanno onore. Dai titoli di testa a quelli di coda è un attimo, 

Paolo Marcacci

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