Il Pagellone – Da Belotti al derby della Mole passando per Giroud e Garcia

Teresa Tonazzi
10/10/2023 - 9:50

| Romanews.eu
Il Pagellone – Da Belotti al derby della Mole passando per Giroud e Garcia

MARCACCI PAGELLONE – La rete di Belotti al Cagliari, Olivier Giroud in versione portiere e la sconfitta del Napoli per mano della Fiorentina. Di questo e tanto altro si parla nel Pagellone relativo agli eventi calcistici della settimana appena conclusa a cura di Paolo Marcacci. Di seguito i voti.

Il pagellone

10 Olivier Giroud 

In versione “guantata”, si capisce: quella che si tuffa in area senza aver paura alcuna delle ginocchia di quelli che di solito sono suoi colleghi in attacco e che nel finale del Luigi Ferrariis erano diventati suoi “nemici”. 

9 Fiorentina 

Il Napoli era indiscutibilmente in fase di rilancio, eppure la squadra di Italiano è scesa al ”Maradona” per imporre la propria identità; a dare sostanza alla filosofia sono poi state l’intensità di Arthur, le giocate di Bonaventura, gli strappi di Ikoné. Vittoria che dà autorevolezza e autostima a un gruppo di valore e valori. 

8 Thiago Motta 

Uno che studia e che approfondisce; il suo Bologna possiede tempra agonistica e filosofia,  intensità e capacità di adattarsi all’avversario senza snaturarsi. Le partite si vincono e si perdono o, come a Milano, si pareggiano, ma quando alle spalle ci sono un’idea e la possibilità di riconoscerla, alla fine saranno sempre più i punti guadagnati che quelli persi. 

7 Andrea Belotti 

Il modo in cui ha preparato la stagione gli consente di mettere tutta la sostanza possibile al servizio della sua proverbiale volontà. Il gol di Cagliari è un gioiellino, così come la rifinitura in occasione dello 0 – 4 di Lukaku. È naturale che i tifosi della Roma stravedano per lui. 

6 Juventus 

Non le serve lo spettacolo, continua a bastarle la sostanza, per quanto affaticata spesso da un palleggio troppo leggibile. 

5 Simone Inzaghi 

Anche contro il Bologna, come contro il Sassuolo e nel primo tempo di Salerno, trasmette la sensazione che a volte non riesca a tirare fuori tutte le risorse dalla corazzata interista, anche per la ritualità dei cambi. 

4 Luca Marelli

Lo sentiremo mai su DAZN pronunciarsi su un episodio controverso dicendo che è bianco o nero, in modo netto e non dicendo: – Le immagini e le inquadrature non aiutano a capire -?

3 Ivan Jurić

Vederlo così dimesso come al termine del Derby della Mole, fa pensare che il Toro gli sia sfuggito di mano quasi del tutto e che un atteggiamento così antitetico al suo modo di porsi sia l’anticamera della resa. 

3 Rudi Garcia

Contro la Fiorentina, una serie di decisioni cervellotiche, a cominciare dai “Soliti” cambi.

2 Matteo Politano 

Uscire dalla linea opposta a quella delle panchine, non salutare il compagno che entra, insultando platealmente l’allenatore, quali che siano le colpe di quest’ultimo ti fa avere più torto di lui. 

1 Juan Luca Sacchi 

L’arbitro di Lecce – Sassuolo è indifendibile, per il gesto del mancato saluto nei confronti della guardalinee Francesca Di Monte al momento dell’ingresso in campo. 

0 Le difese d’ufficio a Juan Luca Sacchi 

L’AIA, che comunque lo squalifica per una giornata, si dà subito da fare per farci sapere che non è come sembra. Però, nel frattempo, non ci ha ancora spiegato perché avremmo capito male. 

Paolo Marcacci

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