IL CORRIERE DELLO SPORT. Pizarro: ´Non ce ne va bene una´

16/09/2010 - 0:00

Il Corriere dello Sport – Il cileno ha gli occhi di chi ha un diavolo per capello. Dà proprio l’impressione di uno che non riesce a capacitarsi di questa partenza sbagliata di una Roma che in estate, per la prima volta, aveva definito da scudetto. Qui all’Allianz Arena, invece, ha dovuto prendere atto che pure in Champions la partenza è stata sbagliata,  un’altra sconfitta che fa male al cuore e alla testa, un altro rinvio per quel ritorno alla vit toria che ormai manca dall’ultima ami­chevole del ritiro a Riscone di Brunico, un’altra notte di pensieri negativi. INTERROGATIVI – Eppure il primo tempo, complice probabilmente un Bayern Monaco che nel suo piano partita doveva aver previsto i primi quarantacinque minuti come una sorta di allenamento lento davanti a sessantaseimila spettatori, di cui circa tremila arrivati da Roma che mentre scriviamo stanno ancora lì a cantare, la Roma tutto era sembrato meno che una squadra con mille interrogativi senza risposta. Magari sarà dipeso dal fatto che ha pensato a non far giocare gli altri, piuttosto che a provare a giocare: «Sono deluso e incazzato, concedetemi il termine. Quest’anno non ce ne va bene una, ma io resto convinto che questa sia una grande Roma. Abbiamo giocato un buon primo tempo, praticamente non concedendo nulla ai nostri avversari che di fatto non hanno mai preso la porta. L’unica occasione da gol del primo tempo è stata nostra e qualcuno mi ha detto che poteva starci un rigore a nostro favore. Ma certo non voglio parlare dell’arbitro, non c’entra niente. Nella ripresa la situazione è un pò cambiata, loro hanno velocizzato un pò il loro gioco, hanno spinto con sempre maggiore convinzione, hanno voluto vincere la partita e alla fine ci sono riusciti segnando un gol realizzato da un grande giocatore perché Muller mi ha fatto davvero un’impressione notevole, è proprio forte. E meno male che stasera il Bayern non aveva Ribery e Robben perché quei due sono quel li che gli garantiscono il cambio di ritmo » . DIFFICOLTA’ – E’ un momento difficile per questa Roma che nella lunga estate del precampionato tutto aveva pensato me no che dopo trecentosessanta minuti di calcio ufficiale, fosse ancora a digiuno di vittorie. E più passano le partite e più tutto diventa più difficile: «Questa partita non la volevamo perdere, ci serviva assolutamente un risultato positivo per riprendere un pò di fiducia in noi stessi, perché quando non riesci a vincere il rischio è che quella fiducia la perdi sempre di più. Per questa ragione mi ha dato ancora più fastidio questa sconfitta, eravamo quasi arrivati alla fine, bene o male nella ripresa eravamo riusciti a reggere, poi è arrivato quel gol di Muller. Il rimpianto è doppio perché subito dopo Borriello ha avuto sul piede il pallone del pareggio (su grande passaggio del cileno, ndi) e invece il portiere tedesco è rimasto in piedi e neppure lui credo abbia capito come ha fatto respingere quel pallone. Avessimo subito pareggiato, il risultato non sarebbe più cambiato. Ora siamo qui con un’altra sconfitta da metabolizzare, sapendo che questo renderà ancora più dura la partita contro il Bologna di domenica prossima». 

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