26 Gennaio 2023

I 60 anni di Mourinho a Roma, dov’era negli altri compleanni a cifra tonda

La carriera dello Special One scandita dai compleanni a cifra tonda. Dai 20 anni da giocatore ai 50 da allenatore pluri-vicente.

José Mourinho spegne 60 candeline, un compleanno di quelli che si definiscono a cifra tonda, quelli in cui di solito ci si ferma a riflettere, a tirare le somme, i compleanni che chiudono e aprono un decennio. Lo Special One festeggia il suo sessantesimo a Roma dove è arrivato nel 2021. A Trigoria, dove l’anno scorso lo spogliatoio giallorosso ha celebrato i suoi 59 anni con una torta a sorpresa, ha già riportato un trofeo, laddove la bacheca non veniva aperta da 14 anni.

Mou e il 20esimo compleanno nel club allenato dal padre

Ma dove si trovava Josè quando ha compiuto le sue 20, 30, 40 e 50 primavere? Dove ha scandito le tappe più importanti della sua lunga e prestigiosa carriera?

E’ ancora un giovane calciatore quando si affranca da quella che è l’età dei teenagers. A 20 anni non è ancora Special e difende i colori del Belenenses in seconda divisione portoghese e festeggia il passaggio dall’età adolescenziale all’età adulta proprio nel club di Lisbona allenato dal padre Felix, era il 1983. Quell’anno la Roma avrebbe vinto il suo secondo.

I 30 anni da assistente allo Sporting

Mourinho diventa trentenne quando siede sulla panchina dello Sporting Lisbona, ma da semplice assistente. Arrivato per fare da traduttore all’inglese Byan Robson, ben presto si mette in luce e riceve senza remore il compito di preparare le partite e allenare i portieri, per poi diventare presto, neanche a dirlo, vice-allenatore. I primi passi nel percorso di costruzione della sua leggenda.

Josè quarantenne promettente e vincente

Il compleanno “tondo” che lo consacra nel calcio che conta è quello dei 40 anni. Nel gennaio 2003 il tecnico di Setubal è già da oltre un anno il primo allenatore del Porto, quel Porto – dove era stato già vice nel biennio 1994-96 – che nel 2004 lo porterà a vincere la sua prima, indimenticabile Champions League.

La seconda stagione sulla panchina dei Dragoni, quella in cui Mourinho entra nei fatidici “anta”, lo consacra tra gli allenatori prodigio più promettenti e da quel momento anche vincente. Ventisette successi, 5 pareggi e soltanto 2 sconfitte gli valgono il punteggio record di 86 punti che lo porta a vincere il campionato portoghese. Si aggiudica anche la Coppa di Portogallo e soprattutto, la Coppa UEFA, il primo personale Triplete dello Special One.

Il compleanno del mezzo secolo nella stagione “più deludente” della sua carriera

Il 50esimo è il compleanno della maturità che il profeta di Setubal si gode dalla panchina del Real Madrid, nella sua ultima stagione da allenatore dei Blancos. Approdato in Spagna dopo il celebre triplete con l’Inter al termine della stagione 2009-10, Mou quell’anno chiude con un secondo posto nella Liga e la conquista della Supercoppa spagnola.

Il raggiugimento del mezzo secolo di vita coincide infatti con una delle sue annate calcistiche più deludenti. Lo stesso Josè la archivia come “la peggiore stagione della mia carriera”, dopo la vittoria del Barcellona in campionato, l’eliminazione nelle semifinali di Champions League e la sconfitta in finale di Coppa del Re per mano dell’Atletico Madrid.

GSpin

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