HELLAS VERONA TUDOR – Nella mattinata di oggi, in preparazione alla sfida di domenica 19 settembre (ore 18) contro la Roma, al ‘Bentegodi’, si è svolta allo Sporting Center ‘Paradiso’ una seduta di allenamento con le seguenti attività: lavoro in palestra, attivazione, partite a tema e partite a campo ridotto. Domani, venerdì 17 settembre, è prevista una seduta di allenamento al mattino, a porte chiuse.

La presentazione di Tudor

Subito dopo l’allenamento c’è stata la presentazione del nuovo tecnico Igor Tudor: “Vorrei ringraziare il d.s. e il presidente per avermi concesso questa opportunità – ha detto Tudor -. Per me è una bella chance e spero di mettere in mostra le mie qualità. Mi trovo in un grande club e in una società “semplice” che ti permette di lavorare, ora sta a me fare bene. Cosa mi hanno chiesto? Non mi hanno chiesto niente di particolare, solo di fare il mio lavoro. Penso mi abbiano scelto perché ho qualche idea che piace”.

Sulle idee di calcio ha poi aggiunto: “Come tutti gli allenatori voglio dare bel gioco, corsa e aggressività, ma l’obiettivo primario è fare punti. Chiaro che ci vorrà un po’ di tempo per trasmettere le mie idee. Il modulo? Spero sia un modulo vincente, l’importante sono lo stile e il modo di giocare. Mi piacerebbe avere un po’ più tempo, invece abbiamo tante partite, ma la situazione va accettata e bisogna andare avanti”. Domenica c’è la Roma e Tudor è fiducioso di arrivarci nel modo giusto: “Mancano appena tre giorni alla partita con la Roma, ma sono fiducioso di arrivare nella maniera migliore, perché questo è un gruppo di giocatori forti. Mi è stata affidata una squadra di ragazzi con grande disponibilità, che si applicano con abnegazione in settimana, che hanno spirito e mentalità. Sono fiducioso”.

Sulla squadra e i primi allenamenti: “Abbiamo fatto due allenamenti davvero belli, oggi poi abbiamo cominciato a spingere. Ho trovato giocatori forti e con una buona mentalità. Si sono rivelati molto disponibili e spero che già domenica si vedrà qualcosa. Non credo peraltro che questa squadra meritasse tre sconfitte, ma alla fine a fare la differenza sono stati i dettagli. Cosa manca? Non voglio commentare il lavoro di chi è stato qui prima di me, è un’analisi che non mi piace fare”. Ha chiuso sui singoli: “Kalinic è un giocatore che ha concluso lo scorso campionato in crescita: è un giocatore importante e potrà fare bene. Lasagna, Barak e Günter? Li ritrovo più forti, sono cresciuti e hanno fatto grandi cose per la squadra. Sono contento di averli in rosa”.