Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo, il tifoso della Lazio ucciso circa trenta anni fa da un razzo sparato dalla curva Sud, vedrà il derby in mezzo al cuore del tifoso romanista, allo stadio Olimpico, assieme al padre di Gabriele Sandri, il ragazzo della Lazio ucciso da un colpo di pistola sparato da un poliziotto nell’area di servizio dell’A1 Badia al Pino. “Provo ancora molta rabbia, da allora non ho visto cambiamenti – dice Paparelli, a SkyTg24 – si continua a morire per lo sport e questa cosa, da quando ho otto anni, proprio non riesco a capirla. L’educazione sportiva deve partire dalle scuole. È lì che bisogna cominciare a far capire che lo sport è amicizia”. Andrà in Sud anche Giorgio Sandri “per lanciare un messaggio di pace tra le tifoserie perchè la violenza non deve entrare negli stadi”. “Allo stadio si va con le bandiere e le sciarpe, non con le mazze”, la parole di Sandri.

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