GESTACCIO DI ROSSI, ED E’ IL CAOS “BURDISSO MI HA PROVOCATO”

11/02/2013 - 8:58

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Ancora un gesto inqualificabile di un allenatore che già in passato aveva fatto parlare di sè. Delio Rossi era recidivo e ieri, nei minuti finali della sfida con la Roma, l’ex tecnico di Palermo e Fiorentina ci è ricascato. Delio Rossi non sa resistere alle provocazioni e spesso reagisce in modo ingiustificabile. Il dito medio della mano destra sollevato, subito immortalato dai fotografi, fa (e farà) discutere. Una reazione motivata da una frase di Nicolas Burdisso, ha spiegato il tecnico: «Siediti, testa di c…». Ma è il suo gesto ad aver scatenato un piccolo tafferuglio tra i giocatori e che è valsa al tecnico l’espulsione da parte dell’arbitro Celi, i rimbrotti di alcuni giocatori della Roma e pure l’ovazione da parte dei tifosi della Samp. Dunque – come sottolinea ‘La Gazzetta dello Sport’Delio ci è ricascato. Nessuno ha dimenticato il suo scontro fisico con Adem Ljajic, durante la partita con il Novara, che il 2 maggio scorso gli costò l’esonero dalla panchina della Fiorentina. Stavolta rischia meno. L’allenatore non entra nei dettagli ma chiarisce da dove arriva la sua reazione: «Se non mi provocano io non reagisco, non è mai successo. Semplicemente io porto rispetto per tutti, non ho mai insultato nessuno, non ho mai parlato male di un collega o di un giocatore, non mi sono mai aggrappato a un episodio per spiegare una sconfitta. Pretendo, però, lo stesso rispetto per me, altrimenti reagisco. Preferivo evitare quegli applausi della gente e restare in panchina fino alla fine. Chi era lì sa bene come sono andate le cose, lo sanno anche Totti e De Rossi».

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