GASPERINI ATALANTA ROMA – Domani alle 15 al Gewiss Stadium si giocherà il big match tra la Roma di Josè Mourinho e l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Un match fondamentale per le due squadre con i giallorossi che vogliono rientrare in lotta per un posto in Champions League. Oggi è giorno di vigilia e tocca ai due tecnici rispondere alle domande dei cronisti. Ecco le parole di Gasperini nella consueta conferenza stampa.

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Le parole di Gasperini prima di Atalanta-Roma

 “Abbiamo bisogno di migliorare il nostro rendimento in casa, ci vuole una serie più importante per riuscire ad alzare la quota punti in casa, ma sono tutte statistiche, quel che conta è Atalanta-Roma, è una gara di cartello è di valore, dove dobbiamo arrivare molto concentrati, non dobbiamo avere pensieri natalizi. È un momento molto importante del campionato, in tre giorni chiudiamo il girone di andata, che è comunque significativo”.

Come valuta il momento?
“Rientra un po’ tutto nei numeri, in questi giorni siamo stati sommersi dai numeri effettivi per ciò che abbiamo fatto, ma dobbiamo spostare tutta l’attenzione sulla partita con la Roma. Rimane una squadra di valore”.

Gli infortuni?
“È difficile spiegare scientificamente il motivo di questi infortuni che ha toccato tutti, probabilmente la frequenza può fare la differenza, è un tema che lasciamo anche ai medici. Siamo usciti da quella situazione di grande emergenza, ora c’è qualche altra squadra, speriamo in futuro che ci possano essere delle situazioni migliori, sapendo anche tutto il lavoro che c’è dietro da parte del recupero. Stiamo bene”.

Che rischio domani c’è con Mourinho?
“Sicuramente è un grande allenatore, sia per l’entusiasmo che ha portato all’inizio che per la sua storia, in una piazza come Roma, poi il campo è un altro argomento. Sono convinto che potrà alzare il livello, è unamno anche lui”.

Come sta la squadra?
“A parte Gosens ci siamo tutti, speriamo presto di recuperlo. C’è stato un momento in cui abbiamo sperato di velocizzare, ma sin da subito ho visto l’importanza della lesione”.

Sull’Olympiacos?
“Abbiamo preso una bella squadra, con grande entuasiamo dobbiamo fare bene per superare il turno, incontriamo una squadra forte”.

Come giudica il momento della squadra?
“Ci sono sempre tante situazioni migliorabili, ma la squadra si è compattata molto sia per l’emergenze che per il valore espresso. Abbiamo una bella testa, quando vinci gare come quella col Verona vuol dire che l’autostima cresce”.

Gli attaccanti della Roma?
“Ha un reparto d’attacco che vale quello delle migliori squadre, Zaniolo e Abraham sono due giocatori molto forti, hanno una bella rosa. La squadra è attrezzata e ha giocatori forti. Avevamo bisogno di lavorare in una settimana piena, mi sembra una settimana lunghissima, non siamo più abituati a questo (ride, ndr). Ogni tanto è sicuramente utile avere una settimana di allenamento”.

Cosa ha scritto nella lettera di Natale?
“C’è già una bella letterina per domani, poi quella di martedì, poi pensiamo al pranzo di Natale”.

Cristante, Mancini e Ibanez?
“A Roma sono contenti del loro rendimento, giocano continuità. Bryan è molto duttile, ha giocato in più ruoli e caratterialmente è un leader, come era qui. Lo stesso Mancini ha avuto qualche acciacco, ma è un giocatore di valore. Dobbiamo fare attenzione. Ibanez? Ha giocato poco da noi, ha avuto un inizio difficile, in quel momento doveva andare a giocare per fare esperienza più. All’inizio la società ha pensato di darlo in prestito, poi la Roma ha fatto un’offerta importante e la società ha deciso di venderlo. A volte si tirano fuori delle polemiche che non ci sono, è sempre stato un ragazzo positivo, poi è andata così: noi in quel momento eravamo ben attrezzati in difesa”.

1 commento

  1. si certo, magari fra 5 o 6 anni il livello della roma si alzerà … o forse no, chissà
    (6 anni fa andava meglio, e visto l’andazzo …)

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