24 Settembre 2013

GARCIA: “VIETATO SBAGLIARE: VOGLIO LA QUINTA PER ENTRARE NELLA STORIA” (VIDEO)

CONFERENZA STAMPA – Rudi GARCIA incontra i giornalisti a Trigoria alla vigilia della partita di campionato con la Sampdoria. Ecco le dichiarazioni integrali del tecnico giallorosso:

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Adesso che la chiesa è tornata al centro del villaggio, cosa si aspetta dalla sua squadra?
Abbiamo iniziato una striscia e l’obiettivo è allungarla, sappiamo tutti che sarà difficile farlo con la Sampdoria, ma tutta la squadra è concentrata su questa partita.

Ritiene che la sua rosa sia alla pari con quella del Napoli?
Per il momento abbiamo giocato solo quattro partite, nessuna contro le squadre di alta classifica, è troppo presto per sapere se il livello della Roma è quello attuale o da cinque primi posti.

Il difficile viene adesso?
Sicuro, il difficile viene adesso, però è un buon inizio, che dà fiducia alla squadra, il pericolo è che inconsciamente si può mollare e io non lo voglio, voglio che la squadra tenga la tensione alta, è la cosa importante.

Ha in mente di fare qualche cambio visto le tre partite in una settimana?
Francamente tutto è possibile: possiamo giocare con la stessa squadra, posso fare cambi… E’ solo la seconda partita, è uguale per noi e la Sampdoria, anche se loro hanno un giorno di recupero in più.

Cosa la preoccupa, la Sampdoria o la sua squadra?
Per il momento la Sampdoria ha fatto due risultati positivi fuori casa, che non è male, e due risultati negativi in casa: non è mai facile giocare contro chi ha bisogni di punti, questa ultima vittoria può dare fiducia alla squadra, lo verifcheremo sul campo.

Borriello può giocare in queste due partite?
Sono d’accordo sull’analisi su Marco: entra forte in campo, festeggia con il gruppo, ma è lo stesso per tutti i giocatori che sono entrati in campo dall’inizio della stagione. Questa cosa mostra che un giocatore preferisce iniziare la partita, per il momento la panchina mostra che è concentrata per aiutare la squadra, se manteniamo questa concentrazione è una buona cosa.

Teme un calo fisico? Ha pensato ad una partita diversa per evitarlo?
E’ indifferente, è la seconda partita, non è un problema sul piano fisico questa partita per me.

In cosa consiste l’aiuto di Bompard e Beccaccioli dalla tribuna?
E’ facile, sul piano tattico si vede meglio dall’alto: quello che facciamo con Fred Bompard, il mio vice, è uno scambio d’opinioni, e quasi sempre siamo d’accordo sulle cose successe nel primo tempo, niente di più.

Ritiene che per lottare per il vertice sia davvero importante dare attenzione alla difesa prima che all’attacco?
E’ più facile vincere le partite senza prendere gol, ma se vinciamo tutte le partite fino a fine stagione per 4-3 mi va benissimo, forse a Morgan (De Sanctis, ndr) non gli andrebbe bene… (ride, ndr).

I giocatori la lodano per la psicologia forse qualcosa in meno per quello che dà sul campo, pensa che il suo lavoro di allenatore è sottovalutato?
Non importa, il merito è dei giocatori, loro scendono in campo: è vero che nell’intervallo abbiamo cambiato la posizione di Miralem (Pjanic, ndr), giocando col 4-2-3-1, io so che i miei giocatori possono giocare con diversi moduli. Il lavoro dell’allenatore è su tuttti i piani: psicologico, tecnico, tattico, e sicuramente un giocatore che ha più fiducia in se stesso può fare cose migliori.

Il derby rappresenta una svolta per molti giocatori a livello mentale?
Siamo a un giorno prima della partita contro la Sampdoria che è più importante, mi sembra che alcuni nella Roma, non solo i giocatori, siano più tranquilli con la testa, è vero, ma conta la partita di domani ed essere pronti. Io non voglio parlare più di questo derby, l’ho detto ai giocatori, io non penso al passato.

Quale è il valore aggiunto che lei ha portato alla Roma?
Per il momento non abbiamo vinto che quattro partite, niente di più, vedremo a fine stagione: l’obiettivo è entrare nei primi cinque posti, se lo facciamo a fine stagione avremo raggiunto l’obiettivo. E’ troppo presto per pensare ad altre cose, dobbiamo pensare alla partita che arriva, dobbiamo fare la quinta vittoria che non è mai arrivata nella storia della Roma: non è un trofeo, ma se riusciamo ad allungare la striscia…. Il merito è di tutti.

Si aspettava questi risultati?
I risultati no, ma il modo di giocare sì, che è la cosa importante: ogni mia squadra se gioca bene ha più fortuna di vincere le partite. Quello che vedo sul campo mi piace, nel secondo tempo contro la Lazio abbiamo visto una squadra che tiene la palla, che può dare pericolo alla difesa avversaria, con un tocco e i movimenti: è una buona squadra, può fare queste cose ogni partita.

Fuori dal campo qualcosa non le piace?
No, per il momento no: ogni partita ha una storia differente e una preparazione differente, io lavoro così, dipende dalla partita che abbiamo fatto e da quella che arriva, se ci sono cose da migliorare e cosa da preparare per la partita lo facciamo così.

Non avete mai avuto un vero banco di prova per tirare su un bilancio?
Per fare un bilancio abbiamo bisogno di più gare: per le prime quattro partite abbiamo difficoltà a Parma, eravamo sotto di un gol fuori casa all’intervallo, le quattro prime gare vinte non erano facili, all’intervallo o eravamo sotto o eravamo pari, nessuna partita facile.

Lei dopo il derby ha detto che ha rimesso la chiesa al centro del villaggio, in Italia invece sidice ‘l’appetito vien mangiando’. Sta pensando di gestire Totti per averlo fresco a fine stagione? Ljajic ritrova Delio Rossi, come vive la vigilia visto i loro trascorsi? Pensa di preservarlo per le prossime gare visti i problemini?
Anche in Francia diciamo ‘l’appetito vien mangiando’ e mi piace. Ha recuperato ieri ed oggi: domani Totti starà bene come gli altri. Questa storia di Ljaic non la conoscevo, a volte meglio non sapere niente del passato”.

(fine)

 

 

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