CONFERENZA STAMPA – Il tecnico giallorosso Rudi GARCIA incontra i giornalisti a Trigoria in vista della seconda giornata del girone di ritorno con il VERONA (domenica 26 gennaio alle ore 12.30). Le dichiarazioni integrali del tecnico trascritte fedelmente, parola per parola, ascoltando l’audio della conferenza.

Pericoli dal Verona?
Una squadra che fa un grande campionato, soprattutto in casa, hanno giocatori forti, davanti c’è Luca Toni, Iturbe, è una squadra che in casa fa sempre belle cose, ma lo sappiamo e non cambia nulla sulla nostra ambizione, andremo in trasferta per vincere e prendere i tre punti. Sappiamo che forse sarà difficile, ma dobbiamo renderla difficile anche per il Verona.

Prevede turnover? Destro torna titolare?
Quando ci sono tre partite in 7 giorni è più difficile da gestire, ma la gara contro la Juve era 4 giorni fa e domani saranno 5 giorni, per me è come una settimana normale, sul piano fisico ogni giocatore sarà pronto e starà bene sul piano fisico.

Sullo scudetto?
Per me non serve a niente parlare di questo perché non abbiamo il nostro destino nei nostri piedi, c’è una squadra con otto punti in più. Dobbiamo vincere domani e andare avanti così, e stare pronti se davanti c’è un calo.

La Roma è la squadra che gioca meglio di tutti?
Non ho la pretesa di dire questa cosa. Il gioco della Roma è quello che voglio vedere, che gioca con entusiasmo, ha uno spirito di squadra forte, non molla mai. Dobbiamo rimanere così fino alla fine della stagione.

Infastidito dalle dichiarazioni di Blanc su Pjanic?
Ognuno è responsabile delle proprie parole. Quello che mi piace è la risposta della società, che è stata chiara: non c’è alcuna trattativa e Miralem non si vende. Punto.

Destro? Manca continuità? Convivenza con Totti?
L’abbiamo già visti insieme, nell’ultima partita prima della sosta, non ha giocato contro la Juve, ma ha giocato con il Livorno e ha segnato. Ognuno deve essere pronto, Mattia lo è, la buona notizia prima della sosta era vederlo in campo. Ha il gol nel sangue, per me al momento va tutto bene in attacco, gli attaccanti sono i giocatori che danno di più in una partita, soprattutto nelle fasce. Bisogna avere tutti a disposizione per poter vincere le partite, soprattutto quella di domani.

La Roma ha bisogno di uno o due difensori? Le piace Iturbe?
Abbiamo preso Bastos per questa cosa, perché sappiamo che lui può giocare su tutta la fascia sinistra, può giocare attaccante sinistro come ha fatto a Lilla, ma anche terzino sinistro. Era una scelta di un giocatore polivalente, non solo un grande giocatore ma anche un uomo di grande qualità. Sapevo che sarebbe stato facile per lui entrare in questo spogliatoio, perché è uno spogliatoio bello, tutti vivono bene insieme. Sui difensori centrali: abbiamo Jedvaj, Romagnoli, si può abbassare De Rossi, come ha già fatto. Per me non esiste nessuna urgenza, vedremo, abbiamo ancora un po’ di tempo per valutare, ma possiamo anche restare così, non è un problema.

Condizioni di Pjanic e Benatia? Guarderà Lazio-Juve?
Non so se la guarderò, non so se saremo già arrivati a Verona, se abbiamo tempo la guarderò sicuro. Mehdi si è allenato con la squadra e quindi va bene. Miralem ha preso un colpo e siamo stati prudenti oggi, ma domani speriamo non ci siano problemi.

L’arrivo di Nainggolan può spingere Pjanic ad andarsene?
Bisogna chiederlo a Miralem, io penso che posso rispondere per lui, e dire che il dubbio non esiste. Quando i giocatori giocano in una squadra forte per loro è una buona cosa vedere arrivare un giocatore forte per aiutare la squadra. Sono lucidi e sanno che con un giocatore forte in più raggiungeremo il nostro obiettivo in maniera più facile.

Preferisce Torosidis a Dodò?
Ma no, Dodò è un grande talento, cresce bene, Torosidis è affidabile, quando gioca lo fa sempre bene, può giocare a destra, che è il suo posto migliore, ma lo abbiamo visto anche contro la Juve su una scelta importante per questa gara e lo ha fatto benissimo. E’ meglio avere delle scelte da fare per un allenatore. Per me è una grande notizia ma non nuova, vedere Torosidis a questo livello.

La vittoria con la Juve ha cambiato il morale?
Soprattutto per come abbiamo perso a Torino era importante vincere questa partita, perché abbiamo avuto questa possibilità in casa, che cambia tutto quando ci sono grandi partite, il campo può aiutare molto, lo abbiamo visto con i nostri tifosi, ma non avevamo bisogno di sapere che siamo forti ma adesso siamo sicuri, perché la Juve non perde quasi mai, abbiamo vinto in maniera giusta. Questo può aiutare la squadra, se ce ne fosse bisogno, sul piano psicologico, ma non credo ce ne sia bisogno. Soprattutto mostra anche che la Juve può perdere delle partite. Andiamo avanti anche in Coppa Italia, e quello può essere interessante in questa stagione.

(FINE)

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