CONFERENZA STAMPA – Il tecnico giallorosso Rudi GARCIA incontra i giornalisti a Trigoria in vista della seconda gara del 2014 con il GENOA (domenica 12 gennaio alle ore 15.00). Le dichiarazioni integrali del tecnico trascritte fedelmente, parola per parola, ascoltando l’audio della conferenza.


Conferenza stampa di Garcia alla vigilia di Roma-Genoa 11/01/14 INTEGRALE by Romanews

Contro il Genoa senza De Rossi potrebbe passare al 4-2-3-1?
Tutto è possibile veramente, ci sono anche Ljajic e Castan squalificati, faremo senza di loro, non è un problema. 
A centrocampo abbiamo soluzioni per fare il 4-3-3 ma possiamo cambiare anche il modulo, 4-3-1-2 o 4-2-3-1, non fa niente. Se abbiamo bisogno di un altro modulo, i giocatori sono pronti per il centrocampo possiamo anche cambiare modulo di gioco, non fa niente, se abbiamo bisogno di un altro modulo di gioco durante la partita i giocatori saranno pronti.

Chi è più adatto come regista nel centrocampo a tre, Strootman o Pjanic?
E’ più adatto Rodrigo Taddei, è vero, ma può anche giocare Nainggolan, già lo ha fatto, e Kevin Strootman, fare giocare Miralem Pjanic più basso mi sembra essere una scelta che non lo porta in una zone dove lui è importante per la squadra.

E’ un problema il fatto che sbagliate molto sottoporta?
Do la stessa riposta che ho dato dopo la partita con la Sampdoria, per me quando una squadra ha la possiblità di creare occasioni da gol tutto va bene, perché vuol dire che abbiamo modo di segnare, se un giorno la mia squadra non sarà in grado di creare occasioni ci sarà la preoccupazione dell’allenatore, ma adesso non è un problema, dobbiamo anche essere più efficaci sotto porta, fare buone scelte, non abbiamo Adem Ljajic domani, ma abbiamo tutti gli altri,  che sono giocatori e attaccanti di qualità, sappiamo anche che nella nostra squadra tutti possono segnare, quello è un potere importante per la squadra.

Tante espulsioni, c’è un po’ troppo nervosismo in squadra?
Abbiamo cambiato un po’ le statistiche perché nella gara a Torino abbiamo avuto due espulsi, ho dei giocatori che fanno fair-paly, non è un problema, di questo non mi preoccupo nemmeno un secondo.

Due vittorie nelle ultime otto gare e molte statistiche peggiorate, cosa è che nella Roma non funziona più come prima?
Niente, il problema è che le prime dieci partite erano anche dieci vittorie di fila ed era un percorso eccezionale, è quello. Non possiamo fare paragoni tra la prima parte e la seconda, all’inizio c’erano tutti, dopo sono mancati il Capitano, Gervinho e altri, squalificati, ma sul campionato possiamo dire che abbiamo preso sette punti su nove prima della sosta e poi abbiamo perso con la Juve, ma noi abbiamo preparato nella miglior maniera possibile questa gara di domenica, era molto importante tornare alla vittoria giovedì in Coppa Italia e lo abbiamo fatto, adesso dobbiamo continuare su questa strada, andare avanti, giocare bene, avere tante occasioni da gol e di segnare gol per vincere. Quando vediamo che abbiamo preso tre gol dalla Juve cambiano  un po’ anche le statistiche, ma le statistiche sono fatte per dare informazioni, ma possiamo dire tutto con le statistiche, in un modo e con le stesse statistiche all’inverso.

Jedvaj non è mai sceso in campo, lei è soddisfatto di come si allena? Per lei i giovani possono giocare nella Roma o preferisce aspettare?
Per me la qualità non è un problema di età, ma l’esperienza sì. Quando è arrivato Tin Jedvaj non era maggiorenne, aveva diciassette anni, ma lui deve essere pronto, è quello che mi aspetto da lui, lui si allena bene ma c’è una gerarchia nella mia testa, domani se abbiamo bisogno di lui deve essere pronto, perché domani ci saranno Mehdi Benatia e Nico Burdisso, ma se abbiamo un problema è lui che entra come difensore centrale. Quello che mi aspetto da Tin è che lui deve lavorare ancora molto, deve ancora imparare il calcio italiano tutto, per me è normale, ma alcuni giovani giocano in questa squadra no?.

Una delle caratteristiche di De Rossi è di abbassarsi e dare una mano ai centrali, come si affronta il problema della sua assenza?
No, non è un problema, io non sono uno che si lamenta se uno non gioca, è per questo che abbiamo una rosa, per avere la possibilità di scegliere e soprattuto per avere la possibilità di fare entrare uno quando un altro non può giocare, Daniele è sicuramente un giocatore importante, ma non mi serve a niente parlare di quelli che non possono giocare. Quelli che giocheranno domani, sì, quello è molto importante, ma mi fido al 100% di loro, abbiamo visto anche Nainggolan entrare bene in questa squadra, come se giocasse da molto tempo con noi, non è un problema, Daniele ha delle qualità, quella di aiutare la difesa centrale è una, ma domani bisogna avere la palla, attaccare molto e soprattutto mettere in difficoltà questa buona squadra che è il Genoa. E dopo sicuro, lo abbiamo visto anche contro la Sampdoria, se siamo tutti impegnati bene sul piano difensivo e difendiamo in undici, normalmente difendiamo bene, mi ripeto come abbiamo visto con la Sampdoria Skorupski ha fatto una bella partita, una buona partita, ma non ha avuto tante cose da fare e forse se facciamo parlare le statistiche siamo una delle squadre che subisce pochi tiri e quello vuol dire che la squadra lavora bene sul piano difensivo,  quello è importante per me.

Inversione di campo tra Roma e Juve nei quarti di finale di Coppa Italia, che ne pensa?
Non parlo della Coppa Italia, parlo solo del campionato, il campionato è il Genoa, c’è tempo per pensare a quella gara.

Ha trovato una soluzione tattica al fatto di dover giocare con un centravanti che può essere Destro o Totti? Come sta Pjanic?
Pjanic e Dodò stanno bene, è una buona notizia, sono entrambi in rosa domani. Io ho sei o sette attaccanti, domani manca Ljajic, ma tutti gli altri possono giocare insieme, perché sono complementari e hanno l’obbligo di muoversi sulla linea d’attacco, io non voglio un centravanti che non si muove, statico, se vogliamo essere efficaci e mettere in difficoltà l’avversario dobbiamo correre e cambiare posizioni.

Se domani la Roma vincesse chiudereste il girone d’andata a 44 punti, con una proiezione di 88 punti, non è frustrante pensare che se la Juve vincesse a Cagliari sarebbe a 8 punti?
Io firmo per 44 punti, questa è una buona analisi, spero che avremo 44 punti dopo la gara con il Genoa, alla fine del girone d’andata la proiezione forse è da scudetto o soprattutto da Champions, è quello che voglio io, tornare in Europa, sarà un buon segnale per la squadra se vinciamo domani, e speriamo di farlo, avere 44 punti dopo 19 gare.

Una disamina sul Genoa senza Gilardino? Florenzi non ha giocato da titolare nelle ultime partite come le prime, che è successo? Sta bene?
Ora sta molto meglio, a dicembre non era al top sul piano fisico lo sa anche lui, abbiamo parlato di questa cosa, ma lui è un giocatore che sempre dà tutto sul campo, io preferisco vederlo così, preferisco che lui giochi un’ora o settanta minuti alla grande e dopo deve uscire, più che giocare 90 minuti in maniera mediocre. Non dimentico che Florenzi ha fatto un inizio, una prima parte di stagione, molto buona, lui è anche uno dei capocannonieri, e sono tanti, può aiutare bene sul piano offensivo, sul piano difensivo, non c’è nessun problema con Florenzi, adesso è veramente buono su tutti i piani. Il Genoa… è vero che Gilardino non giocherà, è un giocatore forte, molto forte e che mi piace molto, è un giocatore della Nazionale, meno male che non gioca, ma non ho dubbi che chi giocherà punta centrale del Genoa o con i due attaccanti come giocano a volte, sarà un giocatore motivato e farà anche lui una buona gara. Loro hanno giocatori di talento e hanno anche un allenatore che conosce bene la squadra, nonostante sia tornato a Genoa durante la stagione, ma noi non abbiamo nessuna scelta, l’unica scelta che abbiamo è vincere e fare di tutto per prendere i tre punti.

(Fine)

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