18 Dicembre 2018

Gandini: “Fair Play Finanziario? Al Milan toccherà la stessa sorte di Roma e Inter”

GANDINI FAIR PLAY FINANZIARIO – In occasione del premio Manager dell’Anno svoltosi quest’oggi a Milano, l’ex dirigente di Roma Milan Umberto Gandini  si è soffermato sul tema del Fair Play Finanziario. Queste le sue parole a tuttomercatoweb.com : “Una delle principali efficienze post introduzione è stata quella di annullare i debiti insoluti. Tante società non rispettavano le scadenze di pagamento e questo generava confusione dal punto di vista finanziario. Gli effetti distorsivi sono quelli di una cristallizzazione della competizione. È un concetto che non può essere regolato su carta. Se abbiamo 7-10 club al mondo che fatturano oltre 600 milioni, questi poi non si possono limitare come è stato fatto. Poter permettere iniezioni di capitali, magari coprendo i debiti a stagione conclusa, potrebbe permettere ai club di viaggiare con più serenità. Roma e Inter sono riuscite con lacrime e sangue ad uscire da certe restrizioni, ora temo che al Milan con il suo 352 di costo tocchi la stessa sorte. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Gazidis in rossonero dovrà ridurre i costi, far crescere i ricavi, rientrando nei parametri del -30 milioni. Sogno Leicester? Ci sarà sempre, ma con gli anni sempre meno club potranno permettersi di competere realmente per un Champions. La UEFA dovrà essere brava a privilegiare un sistema il più possibile controllato“.

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5 commenti

  1. Blek ha detto:

    Era ora che finisse questa arroganza nel non seguire le regole del fair play finanziario, gli impicci li aveva già sgamati Pallotta anni fa.

  2. Texber ha detto:

    Gli impicci di Pallotta invece chi li guarda?

  3. giulianotaccola ha detto:

    Gandini afferma realtà risapute ma che gli ebeti che scrivono su questo sito o non vogliono sentire o non capiscono. Quindi la Roma non può pagare gli ingaggi a Conte o Mourinho, non può acquistare Messi, Ronaldo o Icardi, ma anzi deve vendere per portare il bilancio al pareggio. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire…