17 Febbraio 2016

Gabrielli: “Le barriere devono essere eliminate, ma i tifosi rispettino le regole”

NOTIZIE AS ROMA – “Credo che le barriere all’interno dello Stadio Olimpico debbano essere eliminate, ma per farlo bisogna che le persone che stanno negli impianti rispettino le regole. Le barriere sono una triste medicina rispetto a una malattia che dobbiamo cercare di debellare”, parola di Franco Gabrielli a margine della presentazione del dossier olimpico per i Giochi 2024. Il Prefetto di Roma, poi, aggiunge: “Io spero che questo percorso intrapreso porti a una fruibilita’ diversa delle curve e credo ci siano tutte le condizioni, ma come in tutte le cose bisogna avvicinarsi da entrambe le parti. Il tema e’ l’assoluta impraticabilita’ di come era vissuta la curva per temi di sicurezza e incolumita’. Ci auguriamo che l’Olimpico torni ad essere quello che era ma con condizioni di sicurezza”.

 

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5 commenti

  1. Andrea ha detto:

    La cosa che sfugge è che, a rimetterci, è solo la Roma.

    La società non può fare NULLA contro le imposizioni di prefetto/questore; il prefetto/questore non cambiano idea solo perchè i tifosi non entrano (penso non possa interessare minimamente dei tifosi).

    Insomma, alla fine, chi ci rimette è la squadra.

    e il tutto per cosa? per fumogeni, bomboni, cori di insulti e blocco delle scalinate?

    boh.

  2. Gian ha detto:

    Condivido totalmente le parole di Gabrielli. Le regole vanno rispettate,
    Chi non le rispetta se ne stia a casa. Ne guadagniamo tutti: la Roma che prende meno multe, i tifosi che vogliono tifare solo la squadra rispettando le regole(anche il posto prenotato), e la società civile che evita di sobbarcarsi i costi dei tutori dell’ordine inviati negli stadi.

  3. Pasquino ha detto:

    Più sicura di così la curva, cioè vuota, proprio non si può. Quindi le potrebbero togliere subito.

  4. Michele ha detto:

    Tutto bene ma rimane una questione aperta. Perchè altri stadi dove si commettono azioni ben più gravi non godono della stessa attenzione che l’amato prefetto dedica a quello di Roma? La domanda è pertinente in quanto non si può pensare che il prefetto di Roma agisca senza che il ministro dell’interno ne venga informato. Ergo ne scaturisce una discriminazione nei confronti degli spettatori romani……..

  5. Antiquaglia ha detto:

    Non sono d’accordo con la diversità del trattamento della nostra squadra rispetto alle altre di Italia. Le regole devono essere uguali per tutti, ma è anche vero che dopo la riunione già questa domenica sono stati accessi fumogeni ed è stata multata la società per questo. Che abbiamo sulla testa? Capelli?