2 Novembre 2015

Gabrielli: “Curve vuote? A me preme l’incolumità. Le società non ci hanno aiutato”

ALTRE NOTIZIE – Il Prefetto di Roma Franco Gabrielli è tornato a parlare della questione curve. Intervistato dal processo del lunedi, ha dichiarato: “La prospettiva di un derby romano con le curve vuote mi provoca dispiacere: credo che un derby sia anche un momento di partecipazione. L’assenza dei tifosi in curva, sicuramente non è positiva. Si tratta di un’evenienza. Il questore e le forze di polizia stanno lavorando anche a questa ipotesi, ma mi auguro sia scongiurata. Abbiamo sentito tifosi di Roma e Lazio e alcuni di loro si chiedono perchè, al posto delle barriere, non si sia pensato alla videosorveglianza. Su questo punto è necessario fare chiarezza. Quando ad aprile sono arrivato mi hanno fatto notare che le due curve, in particolare quella della Roma, aveva una capienza abnorme. Da quella ipotetica di 7.500 si arrivava a 12-13 mila. Il questore ha poi presentato un pacchetto-sicurezza, ma la cosa che mi sta più a cuore è l’incolumità. Le societàaggiunge Gabrielli – questa decisione l’hanno subita e, sia pure con atteggiamenti di collaborazione di tipo diverso, credo non ci abbiano dato una mano, perchè quando noi abbiamo comunicato che avremmo diviso le curve e ristretto la capienza, ed è la cosa per la quale io onestamente mi sento di essere vicino al tifoso che magari ha comprato l’abbonamento, pensando di stare vicino a persone con le quali condividere la passione calcistica. Io intanto trovo un pò immorale che nel derby scorso lo Stato abbia dispiegato 1.700 uomini per garantire lo svolgimento di una partita di calcio, a fronte del fatto che, occupandomi di sicurezza dei municipi, sento la gente che si lamenta del fatto che non ci sia neanche una pattuglia dei carabinieri – rileva Gabrielli -. Credo che per un Paese serio che ha a cuore la propria immagine, queste modalità debbano essere superate. E si superano principalmente con l’assunzione di responsabilità da parte dei club. Più si radicalizzerà il confronto e meno spazi ci saranno per trovare forme di una diversa gestione di queste questioni. Queste manifestazioni mi convincono ancora di più della necessità di regole un pò più dure. Se, invece, la gente ritornerà nelle curve, ritornerà allo stadio e dimostrerà nei comportamenti che la sicurezza e l’incolumità può essere garantita in altro modo. Io credo che nessuno sia così ottuso da non rivedere anche le proprie posizioni. Se invece di tratta di un braccio di ferro è chiaro che per loro sarà perdente. Ne va della credibilità dello Stato”

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4 commenti

  1. alex ha detto:

    La parole di Gabrielli specialmente la chiosa finale non fanno che avvalorare l’idea che si debba trovare un accordo. È evidente che solo con lo sciopero il prefetto non tornerà mai sui suoi passi se non altro per non dare una idea di debolezza dello stato di fronte agli ultras.il suo tentativo di scaricare su altri le responsabilità di una scelta fanno capire che ci tiene alla popolarità. Secondo me un accordo che preveda la rimozione delle barriere a fronte di un comportamento consono della curva è l’unica strada praticabile.

  2. Teo ha detto:

    ma perché quando c’è un napoli-juve o uno juve-inter il dipiegamento di forze qual’è? non capisco la discriminazione su Roma

  3. lupus13 ha detto:

    Sig.Gabrielli invece di farsi publicita sulle spalle dei tifosi visto ke nelle curve non succede niente da anni!!Pensi hai veri problemi di Roma se vuole le faccio un elenco!!!

  4. netzer ha detto:

    vogliamo azzerare le rapine? chiudiamo tutte le gioiellerie e le banche, semplice!