6 Maggio 2008

Franci a gamba tesa: Il pezzo forte di Cassano, il ´credo´ di Mazzarri e mister Pirelli

 
“Comincio a lavorare dalla difesa, poi sistemo gli altri reparti”. Il credo tattico di Mazzarri, nel match con la Roma, s’è preso un giorno di ferie. Avete presente la capocciata di Panucci, il siluro di Pizarro da fuori, il gol-flipper di Cicinho? Bene, perchè danno il senso assoluto alle impellenti necessità tattiche del (bravissimo) tecnico doriano…
E Cassano? se n’è mangiati un paio, ha ridacchiato un po’ con chiunque neanche fosse la sua festa e ha anche messo in mostra quello che è oggi il pezzo migliore del suo repertorio: la mano davanti alla bocca _ indifferentemente destra o sinistra, un po’ come fa Fernando Torres con i piedi _ quando deve dire qualcosa a qualcuno, che sia Doni, Mancini, Perrotta o Bruno Conti. Un gesto che serve ad evitare la lettura del labiale nelle immagini tv, spiegano i bravi telecronisti. Insomma, nascondere la bocca invece della palla, è un po’ il must cassaniano di questi tempi. Non si può, poi, non soffermarsi su quello che ormai è un ospite fisso di queste infami scritture: Delio “chewing gum” Rossi. In chiaro contrasto con la consuetudine, del nostro vi offriamo soltanto il file audio trascritto, convinti che qualsiasi commento rovinerebbe l’opera: “Abbiamo il dovere di rimettere in carreggiata la stagione e c’è ancora la possibilità di farlo firmando una grande partita contro il Palermo..”. Eppoi: “Siamo nelle condizioni di giocare queste ultime due partite (Palermo e Inter) all’altezza della situazione”. Bello no?
Standing ovation per Stefano Colantuono, allenatore del Palermo: “Siamo una squadra che può trovare il gol con facilità”. Bravo a prevedere l’esito della partita, il mister palermitano, anche se su di lui pende un interrogativo pesante: quando ha fatto questa dichiarazione sapeva già che avrebbe giocato Rozehnal su Amauri? Perchè se è così ritiriamo lo standing ovation.
Diabolico Marco Tronchetti Provera, alias mister Pirelli, alla vigilia del confronto col Milan: “Il derby? mi va bene che lo decida chiunque..”. Inzaghi e Kakà l’hanno preso in parola. Eppoi: “Sarà una giornata speciale per gli appassionati di calcio. Pe gli interisti, magari, lo sarà due volte..”. Sublime. “Lo scudetto meglio nel derby? A me interessa che arrivi, quando è marginale..”. A Trigoria, la fiammella della speranza è più alta e più calda, adesso. Il premio Nostradamus, stavolta va a Carletto Ancelotti: “Inzaghi attraversa un gran momento e può farci vincere il derby”. Applausi. Finalino con Cesare Prandelli: “A Cagliari voglio la rabbia”. Jeda e Daniele Conti gliene hanno offerta a piene mani.

 
Paolo Franci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.