Di Francesco: «La colpa è mia e basta»

Redazione RN
26/02/2018 - 8:24

Di Francesco: «La colpa è mia e basta»

IL MESSAGGERO (S.Carina) – Stavolta c’è poco o nulla da salvare. Primo tempo compassato, reazione nulla sia dopo il primo che il secondo gol subito, Donnarumma mai chiamato in causa e quello che più preoccupa, una squadra che è sembrata svuotata. Mentalmente e fisicamente. Al fischio finale, Di Francesco fa fatica a spiegare il ko con il Milan: «Nel primo tempo abbiamo fatto una buona gara, sopratutto difensivamente. Nella ripresa invece dopo aver subito il gol siamo un po’ svaniti e questa è una cosa che mi preoccupa. Non abbiamo avuto qualità negli ultimi 20-25 metri. Ci siamo disuniti e mi meraviglio di questo, oltre ad esserne dispiaciuto. Difetto di personalità? La sensazione avuta è questa». Nelle interviste televisive, gli gettano una ciambella di salvataggio, alludendo ad una possibile stanchezza post-Champions: «Potrebbe anche essere ma ho cambiato alcuni giocatori. Fisicamente nella ripresa ho avuto questa sensazione e la cosa mi preoccupa. Nel primo abbiamo recuperato molti palloni ma abbiamo avuto poca lucidità negli ultimi venti metri. Dobbiamo stare zitti e lavorare, io per primo. Mi prendo tutte le responsabilità».

SPOGLIATOIO COMPATTO – Analizza le scelte: «Ho inserito Schick perché ha delle caratteristiche che potevano mettere in difficoltà la difesa del Milan. Ha fatto qualche buona giocata ma in generale non ha fatto quanto doveva. Dovevamo dare di riposo a Dzeko e con la presenza di Patrick mi sarei aspettato un po’ di fantasia ma cosi non è stato. Non è una bocciatura per il ragazzo, anche perché tutta la squadra nel secondo tempo è calata. Non possiamo più permetterci passi falsi». Ancora negativa la prova di Nainggolan: «Intanto è uscito con un brutto trauma, senza un dente e gli girava un po’ la testa. Radja non sta attraversando il suo miglior momento da quando è a Roma ma abbiamo bisogno di lui. Non dipende, come avete visto dal sistema di gioco, e purtroppo con il Milan ne ho avuto la conferma». S’irrigidisce quando gli viene chiesto se ha la sensazione che la squadra lo segua: «Domanda che sorge spontanea vedendo la ripresa ma credo e penso che i ragazzi mi seguano. Se avvertissi il contrario, farei altro». Spiega il ritorno al 4-3-3: «Siamo tornati al 4-3-3 perché se avessimo avuto soltanto due mediani avremmo sofferto maggiormente nelle ripartenze. Gattuso dice che il 4-2-4 lo ha favorito? Lo dice perché ha vinto. Comunque se tornassi indietro probabilmente inserirei un centrocampista». Ritorna sulla stanchezza palesata dalla squadra: «Vedere Perotti che porta la palla per tutto il campo non è un problema fisico ma di scelte, di tempi. I test fisici che facciamo sono positivi, poi c’è la gara e capisco che possiate avere altre sensazioni. Forse devo capire che in questo momento non abbiamo la forza di andare a prendere le altre squadre così alte». Anche perché il prossimo impegno è sabato, a Napoli.

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  1. ..Sì, Difra ha fatto benissimo ad assumersi le sue responsabilità..
    la grande ammucchiata del secondo tempo denota mancanza di idee e certifica che l’allenatore non sa più cosa
    fare, non sa più come resuscitare questa banda di giocatori che corricchia in campo e non vede più la porta
    neanche col cannocchiale.
    Sono convintissima che Difra non abbia alcun feeling con Schick, si vede dal muso lungo con cui il giocatore
    entra in campo (ancora non ci siamo..) e le poche parole che ha sempre speso parlando di lui.
    Ma adesso spero che anche Monchi si prenda le sue responsabilità sul mercato estivo ed anche invernale. I giocatori presi, scarsi o infortunati, hanno dato e stanno ancora apportando un supporto pari a zero ad una squadra che non ci crede più da tempo e non fa nulla per nasconderlo.

    1. Capisco il tuo parere ma Ünder e Kolarov non hanno fatto così male.
      Anzi, sono fra i pochi ad avere dato qualcosa (anche se Kolarov e stracotto).
      Pure Pellegrini se vogliamo. Non sta facendo chi sa che cosa però non certo peggio di De Rossi, Strootman e Nainggolan. Almeno ci prova.
      Possiamo pure considerare Alisson fra i nuovi volti, visto che era riserva l’anno scorso.

      Tutto questo per dire che, secondo me, il problema non è tanto i volti nuovi ma è molto più profondo.

      1. Certo, non mi riferisco a Kolarov (che comunque ora avrebbe bisogno di un po’ di riposo e il suo sostituto, Silva, è infortunato..) e neanche a Under…ma complessivamente a tutto il mercato estivo che è stato un flop, a parte le due eccezioni.
        Per una società che deve mantenersi competitiva e nel contempo finanziarsi col trading, sbagliare acquisti è gravissimo. Io ho, da mesi, la personale convinzione che la squadra si sia sedutai, non ha nessuna ambizione in quanto evidentemente pensano di non avere una rosa adeguata ne’ per il campionato ne’ per la Champions.
        Poi immagino ci saranno conflitti con il tecnico per il modulo non gradito, anche questo mi pare evidente.
        Il giudizio si poteva tenere sospeso fino a dicembre, ormai siamo a marzo, fare un bilancio che non può essere che negativo su tutti i fronti, non credo denoti disfattismo, ma solo sano realismo e presa di coscienza di come stanno le cose. Ciao!

      2. ciao lupo…la neve sta per andare via, la delusione e la rabbia
        (sportiva ovviamente) restano.

    2. Se quelli nuovi non hanno dato apporto uguale a zero, pensa quelli vecchi, Naingollan, Strootman, De Rossi, Dzeko, Perotti, Peres, Florenzi, tanto per fare un esempio. La cosa che preoccupa è che cambiano gli allenatori, ma la sostanza è sempre la stessa, cioè buona prima parte di campionato è “sbraco” nella seconda (più o meno grave)ancora più grave è che nessuno nell’asRoma riesce a capire e trovare soluzioni.

      1. La mia personale convinzione, dettata anche dalla “storia”, è che la società
        dovrebbe partire da un allenatore di prestigio e di polso, uno di cui i giocatori
        abbiano rispetto e stima. Poi dovrebbero finalmente mandare al gruppo segnali
        concreti di una progettualità sportiva…finchè vendi due/tre giocatori importanti
        certifichi al gruppo che non si punta a vincere nulla, quindi loro si adeguano
        svuotati di ogni ambizione.

    3. ciao carissimo, oggi è una giornataccia…ci mancava pure la neve..
      Su Difra hai ragione, mi pare strano che ancora non si sia dimesso anche se
      poco tempo fa ha detto che lui è un abruzzese capa tosta, uno che non molla
      se ci sono problemi. Così affonderà con tutta la nave, non mi faccio illusioni..
      Sui giocatori ci sarebbe da scrivere un romanzo intero, però non posso dire di essere
      stupita, l’ho scritto a dicembre che vedevo chiaramente che avevano mollato.
      Sono convinta che non credano nel progetto Roma (ovvio, sono tutti in vendita sia in estate che a gennaio..) e che pensano che con la rosa a disposizione non sia possibile perseguire nessun obiettivo importante. Così alla prima difficoltà tirano i remi in barca, nessun rispetto per la maglia e per noi tifosi. Un caro saluto anche a te.

  2. non sara’ mai esonerato i quanto i dirigenti non hanno alcun potere decisionale e sono dei semplici impiegati lautamente stipendiati ma nulla piu’, al proprietario arrivare primo o quarto non cambia nulla,purtroppo l’inadeguatezza di Di Francesco, brava persona, e’ assodata, 34 partite tra campionato e coppe tutte uguali, sia quelle vinte che quelle perse o pareggiate, escludendo il primo tempo con l-inter ,firenze e le 2 col chelsea,giocate molto bene, le altre una tristezza assoluta con una sterilita’ allarmante

  3. Caro Di Francesco, credo proprio che tu non sia alla’altezza nè di dare un gioco a questa squadra nè di motivare questo gruppo. Pertanto se hai a cuore la Roma dimettiti, è l’unica cosa che può dare una scossa a questo ambiente che ormai non ti segue più e che tu non sei riuscito a far lavorare come squadra.

  4. Solo un presuntuoso poteva pensare che un allenatore senza pedigree e senza passato potesse venire qui a Roma dove manca la società e imporsi dal nulla, peraltro insistendo con un modulo che i giocatori non digeriscono. Il gioco di Di Francesco richiede dispendio fisico, corsa continua e questi giocatori sono troppo comodi per mettersi a totale disposizione. DI Francesco dimettiti e lascia i giocatori spalle al muro, almeno togli loro il paravento di scuse e li lasci con le responsabilità che meritano.

    1. Sulla provenienza non sono d’accordo.
      Un allenatore bravo lo può essere anche nelle piccole squadre.
      Sarri era all’Empoli prima di firmare al Napoli.
      Allegri al Cagliari prima del Milan.
      Conte al Bari prima della Juve.
      E così via…

      Sul fatto di dimettersi e di lasciare così i giocatori spalle al muro sono d’accordissimo.
      La colpa è sua ma non solo. I giocatori sono i primi colpevoli.

  5. E’ normale che l’allenatore si assuma le responsabilità di questa situazione. Quel che non è normale è una praparazione estiva inesistente da parte dei “senatori” e di gran parte della squadra a vantaggio (solo economico) di inutili amichevoli estere. I campionati si vincono sin dalla preparazione. Poi chi sconta….l’allenatore ovviamente. Caro Presidente invece che con le Radio o con i tifosi la dovresti prendere con te stesso che mal programmi la stagione o quanto meno sei mal consigliato in tal senso visto che di calcio poco ne mastichi. Le altre squadre sanno benissimo (e lo dichiarano pure vedi Shaktar) che nel secondo tempo non corriamo più. E’ ora che chi ha voce in capitolo (Società e addetti ai lavori di stampa) inizino ad analizzare questo problema che si ripropone puntualmente da anni.

  6. Lasciare il centrocampo in due contro un Milan che correva e arrivava primo anche sulle seconde palle è stato un suicidio tattico che anche l’allenatore più sprovveduto non avrebbe mai pensato di fare. Ma i precedenti di questi sei mesi sono sotto gli occhi di tutti .qualche partita meteora e poi un susseguirsi nell’anonimato e nella
    pochezza piu assoluta. Mai uno schema,mai un gioco fluido . Siamo stati sempre più vicini al nulla che alla mediocrità. Mi spiace,è una brava persona e subisce colpe anche non sue,ma noi tifosi dobbiamo giudicare l’allenatore non l’uomo.

  7. è una brava persona, ma non basta, via i giocatori mediocri con ingaggi alti, andiamo sui giovani e lasciamo perdere le velleità, bisogna avere la forza e coraggio di lasciare tutto in mano a monchi, l’unico esperto vero della dirigenza, gli altri……………….giocano con palle dineve

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