11 Gennaio 2011

FONTI UNICREDIT a Romanews.eu: nessun ritardo nella vendita della Roma

UNICREDIT SU CESSIONE AS ROMA – Nonostante il “caso-Totti” abbia monopolizzato l’attenzione dell’informazione giallorossa, la trattativa che porterà la A.S Roma nelle mani di una nuova proprietà rimane uno degli argomenti più caldi della piazza capitolina. Nelle ultime ore è si è diffusa la notizia di possibili ritardi nella tabella di marcia che delinea le tappe del passaggio di proprietà, cosa che porterebbe ad un procrastinarsi della “reggenza” di Rosella Sensi fino al termine della stagione. ROMANEWS.EU ha contattato fonti vicine ad UNICREDIT per chiarire il quadro della situazione. Secondo quanto trapela dall’istituo di Piazza Cordusio non sono previsti ritardi nel processo di vendita: la “dead-line” (cioè il termine ultimo per formulare le offerte vincolanti) rimane quello indicata tempo fa, ovvero la fine del mese di gennaio. Ovviamente una trattativa complessa come quella del club giallorosso ha fatto si che i possibili acquirenti prendessero il tempo necessario per esaminare fino all’osso i conti della società,  ma verosimilmente questo non dovrebbe portare ad ulteriori ritardi. La scorsa settimana l’articolo pubblicato dalle colonne del quotidiano Il Manifesto, a firma Herbert Simone Paragnani riguardo l’esistenza di una super cordata a stelle e strisce, aveva solleticato (e non poco) la fantasia della tifoseria giallorossa. Questa “Joint Venture” sarebbe formata da tre delle più potenti personalità dell’imprenditoria americana: il produttore cinematografico e presidente della squadra di football dei New York Giants STEVE TISCH, il coproprietario del club sportivo JOHN MARA e infine il presidente dei New York Jets (nonchè uno dei fondatori del colosso farmaceutico “Johnson & Johnson”) WOODY JOHNSON. La soluzione sarebbe ovviamente quella più gradita da tutte le parti in causa, in quanto consegerebbe la Roma nelle mani di uno dei triumvirati economicamente più potenti al mondo. Tuttavia la smentita ufficiale da parte di Tisch e quella diffusa dal quotidiano Usa “Washington Post”, che ha riportato le dichiarazioni di una fonte molto vicina a Johnson, non farebbero pensare alla discesa in campo di questi tre colossi. Ma mai dire mai. L’identità dei soggetti interessati rimane protetta dal vincolo di riservatezza sottoscritto dalla banca, ma si può asserire con sicurezza che esistono imprenditori esteri interessati al club ai quali si aggiunge la pista nazionale rappresentata da ANGELUCCI che avrebbe già formulato una prima offerta (di circa 85 milioni di euro) all’advisor Rotschild. L’ombra di mistero che avvolge i concorrenti esteri non indica però un raffreddamento dell’interesse per il club giallorosso, anzi in questo genere di trattative spesso è chi lavora sottotraccia ad essere davvero interessato. Da UNICREDIT trapela quindi un sostanziale ottimismo, considerando che ad oggi la trattativa non ha incontrato molti ostacoli. Infine il temuto addio alla maglia giallorossa da parte di FRANCESCO TOTTI (caso che sembra rientrato nelle ultime ore), poteva far pensare ad un conseguente deprezzamento al momento della vendita della società. Ipotesi che viene smentita dalla fonte dell’istituto bancario: i criteri che stabiliscono il valore di un club calcistico di questa importanza sono altri, come ad esempio le infrastrutture legate ad esso (campi e strutture d’allenamento, proprietà immobiliari ecc.) o il valore commerciale del “brand”. In questo senso, un possibile addio di Totti economicamente sposterebbe poco, senza nulla togliere all’enorme valore simbolico che una figura centrale della storia giallorossa come quella del Capitano incarna. Inoltre il merchandising che ruota intorno al numero dieci giallorosso per gran parte non è gestito dalla Roma ma dalla “Number Ten”, la società che fa capo al fratello del campione romanista, Riccardo.

G.C

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